Deserto di Kumtagh

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Coordinate: 42°42′00″N 90°16′00.12″E / 42.7°N 90.2667°E42.7; 90.2667

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Deserto di Kumtagh

Il deserto di Kumtagh, deserto di Kumtag o deserto di Kum-tagh (Kumutage Shamo, 库姆塔格沙漠, deserto della montagna di sabbia; dal turco kum, "sabbia" e tag, "montagna") è una terra arida della Cina nord-occidentale, dichiarata parco nazionale nel 2002.

Il deserto di Kumtag è una parte del deserto di Taklamakan, situato a est-sud-est del deserto di Lop. È sull'altro lato del Kara-koshun ed arriva verso nord-est fino alle vicinanze della città di Sa-chow ed al lago Kara-nor, o Kala-chi. Confina con Dunhuang adest, Tien Shan a nord, ed ha un'area di oltre 22 800 km quadri. Il suo bordo meridionale è segnato da un labirinto di colline. Tra queste e l'Astin-tagh si trova una valle solcata da corsi d'acqua che scendono dall'Astin-tagh. Questa parte di deserto ha un'inclinazione a nord-ovest, verso la depressione del Kara-koshun. Un'importante caratteristica del Kum-tagh è la presenza di grandi accumuli di sabbia che creano dune che possono raggiungere gli 80 metri d'altezza.

Avanzamento della desertificazione[modifica | modifica sorgente]

Il deserto di Kumtag si sta allargando e minaccia di inglobare terre in precedenza produttive.[1] In passato l'estensione del deserto era stata stimata in 2500 km quadri, ma grazie alla recente espansione è già ora molto più grande di quanto non fosse nel 2008.

Secondo un resoconto della AFP del novembre 2007: "Le dune di sabbia [del deserto di Kumtagh] minacciano l'antica città cinese di Dunhuang".[1] Secondo Hogan: "la rapida espansione del Kumtag e delle altre formazioni di dune minaccia di avvolgere le grotte di Yungang ed altri siti archeologici"; inoltre, la desertificazione del Kumtag è sol un aspetto del problema che, in Cina settentrionale, fa nascere oltre 2590 km2 l'anno.[2] Per limitare il problema, la città di Dunhuang ha stabilito severi limiti all'immigrazione ed alla costruzione di nuovi pozzi o fattorie.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Ancient Chinese town on front lines of desertification battle, AFP, 20 novembre 2007
  2. ^ C.Michael Hogan, Silk Road, North China, The Megalithic Portal, ed. A. Burnham

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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