Dasht-e Kavir

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Immagine satellitare del Dasht-e Kavir

Il Dasht-e Kavir (in persiano: دشت كوير) conosciuto anche come Kavir-e Namak e Grande deserto salato è un grande deserto situato nel mezzo del Plateau iraniano. Si estende per circa 800 chilometri (497 mi) di lunghezza e 320 chilometri (198 mi) di lunghezza coprendo una superficie totale di 77.600 chilometri quadrati che lo rendono il 23° deserto più grande del mondo.[1] L'area si estende dalla catena montuosa Elburz a nord-ovest al Dasht-e Lut a sud-est ed è diviso tra le regioni iraniane di Khorasan, Semnan, Teheran, Esfahan e Yazd. Il suo nome deriva dalle paludi salate (kavir) presenti nel luogo.

Clima e conformazione[modifica | modifica wikitesto]

Il clima del Dasht-e Kavir è quasi privo di piogge e la zona è molto arida. Le temperature possono raggiungere i 50 °C in estate e la temperatura media in Gennaio è di 22 °C, la differenza di temperatura tra giorno e notte durante l'anno può variare fino a 70 °C. Solitamente piove in inverno.

Il suolo è coperto da sabbia e ciottoli con paludi, laghi e uadi. Le alte temperature causano estreme vaporizzazioni che lasciano le paludi e le zone fangose con grandi croste di sale. Le violente tempeste che si verificano di frequente possono causare colline di sabbia che raggiungono i 40 metri d'altezza. Alcune zone del deserto assomigliano alla steppa.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione si adatta al clima caldo e arido nonché al suolo salino in cui si radica. Le specie vegetali comuni come arbusti ed erba si possono trovare solamente in alcune valli e sulle cime delle montagne. La pianta più diffusa è l'artemisia comune.

Il Podoces è una specie d'uccelli che vive in alcune zone degli altopiani del deserto insieme all'ubara, agli Alaudidi e agli Pteroclidi.

Le gazzelle vivono in zone della steppa e aree desertiche dell'altopiano centrale. Pecore selvatiche, capre e leopardi sono comuni nelle aree montane. Di notte è possibile trovare gatti selvatici, lupi, volpi e altri carnivori. In alcune parti del deserto è possibile vedere anche onagri e ghepardi asiatici. Lucertole e serpenti vivono in diversi luoghi degli altopiani centrali.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Il calore estremo e le molte tempeste provocano estese erosioni che rendono quasi impossibile coltivare le terre. Il deserto è quasi disabitato e poco sfruttato. L'allevamento dei cammelli e delle pecore insieme all'agricoltura sono le fonti di vita per le poche persone che vivono nel territorio. Gli insediamenti umani sono limitati ad alcune oasi dove vengono costruite strutture per bloccare il vento in modo da affrontare le difficili condizioni atmosferiche. Per l'irrigazione gli iraniani hanno sviluppato un sofisticato sistema di pozzi d'acqua chiamato Qanat usati ancora oggi. I moderni sistemi d'irrigazione usati in tutto il mondo si basano su di esso.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte centrale del deserto si può trovare il Kavir Buzurg lungo 320 chilometri e largo 160 chilometri, a ovest è possibile trovare il lago Darya-ye Namak (1.800 km²) che contiene alcune tavole di sale di grandi dimensioni a forma di mosaico. Fa parte dei 4.000 km² di zona ecologica protetta, il Parco Nazionale di Kavir. Uno dei luoghi più desolati è del Dasht-e Kavir è il Rig-e Jenn.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John W. (ed.) Wright, The New York Times Almanac, New York, Penguin Books, 2006, p. 456, ISBN 0-14-303820-6.