Deserto siriano

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Il Deserto siriano (in arabo: بادية الشام , bādiyat al-Shām), noto anche come Deserto Arabo-Siriano è un'alternanza di steppe e deserto reale nella Penisola araba settentrionale.[1]

Fa parte dell'Al-Hamad,[2] che si estende su parti di Siria, Iraq, Giordania e Arabia Saudita: confina a ovest con la valle del fiume Oronte e ad est con l'Eufrate. A nord, il deserto lascia il posto alle più fertili zone della Siria centro-settentrionale, mentre a sud, corre verso i deserti della Penisola arabica meridionale. Vi si trovano molte oasi, tra cui l'oasi Palmira: la stessa Damasco sorge in una di esse. Il suo caratteristico paesaggio è dovuto ai fiumi di lava della regione vulcanica del Gebel Druso nella Siria meridionale.

Il deserto è da sempre abitato dai beduini e molte tribù vivono ancora nella regione, principalmente in città e insediamenti costruiti vicino alle oasi. Alcuni beduini conservano ancora lo stile di vita tradizionale del deserto. Il Deserto Siriano è il luogo di provenienza del criceto siriano.

Nel deserto sono state rinvenute scritte safaitiche, ossia testi proto-arabici di beduini letterati, risalenti approssimativamente al periodo che va dal I secolo a.C. al IV secolo d.C.

Lungo la strada che unisce Damasco all'oasi di Palmira, a circa metà del percorso (pochi chilometri dopo il bivio per il confine con l'Iraq e quindi Baghdad), c’è un punto di ristoro dove mangiare, bere, e vedere i fossili provenienti dal deserto circostante; sono in maggior parte conchiglie di molluschi risalenti al Giurassico e al Cretacico (tra 200 e 60 milioni di anni fa)[3].

Guerra in Iraq[modifica | modifica sorgente]

Il bivio Damasco (girando a destra) Baghdad (girando a sinistra)

Nella Guerra d'Iraq del 2003, il deserto ha costituito una linea di rifornimento per i guerriglieri iracheni: la parte irachena del deserto è diventata la roccaforte principale dei sunniti operanti in al-Anbar, specialmente dopo la cattura di Falluja da parte delle forze di coalizione durante l'operazione Phantom Fury. Una serie di operazioni militari della coalizione si è rivelata inefficace nel rimuovere i ribelli dal deserto. Comunque, via via che i ribelli hanno preso il controllo delle aree circostanti, l'importanza del Deserto Siriano come centro operativo è diminuita. Nel settembre del 2006, i ribelli avevano virtualmente il controllo di tutta al-Anbar e avevano spostato le loro operazioni più ad est, vicino all'Eufrate: ciononostante, il Deserto Siriano rimane una delle vie principali di contrabbando, a causa della vicinanza con il confine siriano.[4][5][6][7][8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Syrian Desert, New International Encyclopedia, Edition 2, Published by Dodd, Mead, 1914, Arabia, page 795 and Syrian Desert, Encarta
  2. ^ Britannica entry Al-Hamad
  3. ^ Alfonso Anania - Antonella Carri - Lilia Palmieri - Gioia Zenoni, Siria, viaggio nel cuore del Medio Oriente, 2009, Polaris, p. 521; (FR) Bagdad Cafe in Le Petit Futé Syrie, di Elodie Vital, Dominique Auzias, Jean-Paul Labourdette, Marine de Tilly, ed. Petit Futé 2008; (EN) sito su Pirineuweb
  4. ^ U.S. diplomat apologizes for remarks - World news - Mideast/N. Africa - Conflict in Iraq - msnbc.com
  5. ^ U.S. Will Reinforce Troops in West Iraq
  6. ^ WP: U.S. to reinforce troops in west Iraq - World news - Washington Post - msnbc.com
  7. ^ Situation Called Dire in West Iraq
  8. ^ wealth.net | Rebooting Capitalism

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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