Rito di passaggio

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Il rito di passaggio è una cerimonia caratteristica di alcune etnie dove in un raduno di persone celebrano cambiamenti che riguardano il ciclo della vita individuale, quali:

L'esempio più famoso è la cerimonia di iniziazione, che segnano il passaggio alla maturità.

Indice

[modifica] Cenni storici

Arnold Van Gennep (1873-1957) nel 1909 fu il primo ad utilizzare tale termine. L'etnologo francese osservò durante i suoi studi l'esistenza di tre stadi:

[modifica] Caratteristiche

Il rito è riconosciuto tale per tre importanti caratteristiche:

  • la convenzionalità, ovvero segue un preciso ordine di gesti e atti;
  • la ripetitività, ovvero il continuo ripetersi all'interno di un tempo definito ciclico;
  • l'efficacia, ovvero l'avvento di qualcosa che modifica lo status di una persona;

Oltre ai riti di passaggio esistono anche i riti di partecipazione (o propiziazione) e di purificazione (o di espiazione).

[modifica] Riti di passaggio contemporanei

All'interno della cultura New Age, i riti di passaggio sono stati ripresi e rielaborati in chiave occidentale e moderna.

Frank Natale, terapeuta e guaritore statunitense, che operò soprattutto in Europa, inserì i riti come chiave fondamentale all'interno del percorso iniziatico da lui elaborato "La via degli Energizzatori".

[modifica] Voci correlate

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