Riflesso di Moro

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Il riflesso di Moro è uno dei riflessi neonatali, si manifesta con una reazione di soprassalto accompagnata da improvvisa apertura delle braccia al verificarsi di stimoli come un rumore improvviso o quando si appoggia il neonato supino in modo un po' brusco o rapido.

In questi casi il neonato fa un sobbalzo, estende le braccia allargando mani e dita e successivamente le piega, normalmente segue il pianto. È presente in tutti i neonati ad eccezione di quelli affetti da Trisomia 21 (Sindrome di Down).

Si pensa abbia lo scopo di mantenere la vicinanza alla madre in caso di movimento.

Si inizia a manifestare verso la 28ª settimana gestazionale e raggiunge la completezza nella 34ª. Normalmente il neonato perde il riflesso di Moro alla nascita e comunque entro il sesto mese di vita.

Fu scoperto e descritto per la prima volta dal pediatra austriaco Ernst Moro (1874-1951).

Riflesso di Moro attivo[modifica | modifica wikitesto]

Il riflesso di Moro deve necessariamente estinguersi entro i tempi previsti, per dar modo anche agli altri riflessi di espletarsi nei modi e nei tempi, avendo questi una modalità di comparsa ed estinzione a sequenza ordinata.

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