Eroe nazionale

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La nozione di eroe nazionale corrisponde all'attribuzione d'un certo numero di qualità e di caratteristiche obiettive o a volte più leggendarie a un personaggio storico da parte di una comunità nazionale.

Ad alcuni eroi nazionali viene attribuito, quasi sempre a posteriori, l'epiteto di Padre della Patria.

Numerose nazioni hanno uno o più figure eroiche, a volte leggendarie, di cui onorano le azioni e la personalità.

Conseguenze pratiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Portano il nome di eroi nazionali città, parchi e scuole;
  • Sono effigiati su banconote, monete e francobolli;
  • Il giorno della morte o della loro nascita può essere festa nazionale;
  • Sono erette statue che raffigurano eroi nazionali, la loro casa natale è trasformata in museo;
  • Si commercializzano oggetti che li ricordano.

Eroi nazionali culturali o popolari[modifica | modifica wikitesto]

Gli eroi nazionali beneficiano, nella propria nazione, di un consenso culturale maggioritario benché soggettivo. I loro titoli di gloria sono correlati alle origini della nazione, di cui sono stati spesso la prima rappresentanza e per cui spesso hanno sacrificato la vita. Ciononostante, non hanno un riconoscimento ufficiale, ma il loro culto è piuttosto popolare e tradizionale.

Esempi:

Eroi nazionali ufficiali e loro commemorazioni[modifica | modifica wikitesto]

In altri paesi si festeggia una giornata degli eroi nazionali.

Casi particolari[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di eroe nazionale è stato sistematizzato, per via della sua forza evocativa, in Unione sovietica, dove furono onorati gli Eroi dell'Unione Sovietica, di cui molti sono stati ribattezzati "eroi della Russia". Sono più di 12 000 e portano una stella d'oro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Festa nazionale il 30 dicembre, giorno della morte
  2. ^ Bruno Tranchant Vercingétorix ou l'archétype du héros national
  3. ^ (ES) Sotillo y el Corsario in Academia militar de la Fuerza Aérea Hondureña. URL consultato il 18-02-2014.
  4. ^ Treccani.it
  5. ^ Site Swiss-info Interview de G.Tell

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]