Ahmed Ben Bella

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Ahmed Ben Bella (Maghnia25 dicembre 1918) è un politico algerino.

Esponente dell'ala più radicale del movimento di liberazione nazionale d'Algeria, è visto come il padre della patria algerina. Fu il primo Presidente dell'Algeria.

Dopo aver abbandonato il movimento nazionalista fondato da Messali Hadj, a cui aveva aderito subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, diede vita ad un movimento rivoluzionario autonomo, e quindi, durante un forzato esilio in Egitto, al Fronte di Liberazione Nazionale ed all'esercito clandestino (1952) che nel 1954 iniziò le azioni militari in grande stile.

Nel 1955 i francesi lo arrestarono. Liberato in seguito agli accordi di Evian (1962), che sancirono l'indipendenza dell'Algeria, fu prima vice-presidente e poi presidente del Consiglio dei ministri del nuovo Stato, estromettendo via via dal potere i suoi avversari di destra e di sinistra.

Promosse in patria un ardito piano di riforme sociali, ma la sua attività fu bruscamente troncata da un colpo di Stato militare guidato dall'antico compagno d'armi Houari Boumedienne.

Fu amato dal popolo algerino come pochi altri capi rivoluzionari; il suo nome scandito ritmicamente era il grido di guerra dell'Armata Popolare di Liberazione. La sua popolarità venne però scossa dalla necessità di mantenere un difficile equilibrio fra nazionalisti e progressisti all'interno, fra Europa ed Unione Sovietica all'estero, il che lo condusse alla rottura con i comunisti cercando una Via algerina al socialismo. Inoltre, il ritmo rapidissimo che volle imporre al processo di riforme sociali ed economiche gli inimicò anche le forze della borghesia.

[modifica] Onorificenze

Eroe dell'Unione Sovietica - nastrino per uniforme ordinaria

Eroe dell'Unione Sovietica

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