Tlemcen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Tlemcen
comune
تلمسان
Tlemcen – Veduta
Localizzazione
Stato Algeria Algeria
Provincia Tlemcen
Distretto Non presente
Territorio
Coordinate 34°52′12″N 1°18′00″W / 34.87°N 1.3°W34.87; -1.3 (Tlemcen)Coordinate: 34°52′12″N 1°18′00″W / 34.87°N 1.3°W34.87; -1.3 (Tlemcen)
Altitudine 842 m s.l.m.
Abitanti 140 158 (2008)
Altre informazioni
Cod. postale 13 000
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Algeria
Tlemcen

Tlemcen è una città del nord-ovest dell'Algeria, a 520 km dalla capitale Algeri e a 76 km dalla città marocchina di Oujda, situata a circa 800 metri d'altitudine. Capoluogo della provincia omonima, ha una popolazione stimata di 140.000 abitanti[1].

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La parola Tlemcen (in arabo: تلمسان, Tilimsān) deriva dal berbero Tala Imsan (Tlemcen in Tifinagh.svg in tifinagh) che significa "la fonte secca". Il nome viene anche trascritto Tlemsen, Tlemsan, oppure Tilimsen.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Tlemcen ha una ricca storia culturale, facendone un centro importante di musica e arte. Nota per i suoi tessuti, artigianato e il suo elegante intrecciarsi di cultura islamica, berbera, andalusa e francese, Tlemcen è un importante centro turistico per il suo clima gradevole e le circostanti montagne.
I suoi monumenti più noti sono la tomba di Sidi Abu Midyan[2] (francesizzato in "Boumedienne"). la Grande Moschea del 1136 che è ritenuta il migliore esempio di architettura almoravide ancora esistente.[3] A una trentina di km si trova Ouled Mimoun (Walad Miʾmūn), un'antica città romana che si chiamava Altava.

Tlemcen è stata nominata capitale della cultura islamica per l'anno 2011.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La città è ubicata al centro di una regione dove si esercita l'olivicoltura e la viticoltura. Le attività industriali interessano l'industria tessile, del cuoio e della moquette, i cui prodotti sono conferiti al porto di Rashgun per l'esportazione.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • W. Marçais, Le dialecte arabe parlé à Tlemcen. Grammaire, textes et glossaire, Paris, Leroux, 1902

Siti internet[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) [1] sul sito Geohive
  2. ^ Lett. "Mio signore Abū Madyan", dal nome del sufi Abū Madyan Shuʿayb b. al-Ḥusayn al-Andalusī.
  3. ^ M. Talbi (1997), The Spread of Civilization in the Maghrib and its Impact on Western Civilization, in Joseph Ki-Zerbo & Djibril T. Niane (a cura di) (1997), General History of Africa, vol. IV: Africa from the Twelfth to the Sixteenth Century (edizione abbreviata) UNESCO, James Curry Ltd., and Univ. Calif. Press, pp. 24-33.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]