William Wallace

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William Wallace

Sir William Wallace, in scozzese medievale: Uilliam Uallas; scozzese moderno: Uilleam Uallas; latino: Guillelmum le Walois de Scotia militem (Elderslie, 1270Smithfield, 23 agosto 1305), è stato un condottiero scozzese che guidò i suoi connazionali alla ribellione contro l'occupazione della Scozia da parte degli Inglesi; nel quadro delle Guerre di indipendenza scozzesi, Wallace combatté anche contro re Edoardo I d'Inghilterra. È considerato l'eroe nazionale scozzese.

La visione popolare consolidata spesso descrive Wallace come una "persona del popolo", in contrasto con il connazionale Roberto di Scozia, che era di nobile lignaggio. Tuttavia, a seguito delle eroiche imprese conseguite, Wallace divenne ben presto simbolo dell'assoluta libertà tanto agognata dal popolo scozzese.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Contesto storico[modifica | modifica sorgente]

John Balliol vantava un diritto al trono scozzese. Comunque, venne ritenuto necessario che un arbitro indipendente venisse invitato in Scozia, così che nessuna accusa di parzialità potesse venirgli mossa. Con un gesto folle, gli scozzesi invitarono Edoardo I d'Inghilterra a decidere della successione al trono scozzese. Invece di giungere come arbitro indipendente, egli si presentò al confine anglo-scozzese con una grossa armata e annunciò di essere un capo supremo, venuto a risolvere una disputa in uno stato vassallo, costringendo ogni re potenziale a rendergli omaggio. Dopo aver ascoltato tutte le pretese, Edoardo scelse John Balliol, come re di quello che descriveva come lo stato vassallo di Scozia.

Nel marzo del 1296, Balliol rinunciò a rendere omaggio a Edoardo, e per la fine del mese Edoardo prese d'assalto Berwick-upon-Tweed, saccheggiando le città di confine e spargendo molto sangue. In aprile, sconfisse gli scozzesi nella Battaglia di Dunbar nel Lothian, ed entro luglio aveva costretto Balliol ad abdicare al Castello di Kincardine. Edoardo si recò a Berwick in agosto per ricevere formale omaggio da circa 2.000 capi scozzesi, avendo precedentemente rimosso la Pietra del destino dal Palazzo di Scone, reggia dei re scozzesi. La Scozia veniva a trovarsi sotto l'effettivo dominio inglese.

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

La famiglia di Wallace discendeva da Richard Wallace (Richard il Gallese), un possidente terriero che visse sotto i primi membri della famiglia Stuart, poi famiglia reale a pieno titolo. Wallace nacque a Elderslie, nel Renfrewshire (vicino a Kilmarnock, Ayrshire) attorno al 1270,[2] il che lo rendeva ancor giovane negli anni di maggior splendore personale, tra il 1297 e il 1305.[3] Esistono poche fonti di informazione contemporanee sulla gioventù di Wallace, e si pone molto affidamento sul resoconto di Harry il Cieco, scritto attorno al 1470, circa due secoli dopo la nascita di Wallace. Egli ci dice che nacque nell'Ayrshire, suo padre era Sir Malcolm Wallace di Riccarton, e che aveva due fratelli, Malcolm e John.[4] Il nome del padre di William, secondo una lettera datata 1297, potrebbe essere anche Alan.[5][6]

William ricevette la sua educazione da due zii che erano sacerdoti, e quindi godette di una cultura superiore alla media dell'epoca, conoscendo sia il francese che il latino. Harry il Cieco non fa menzione del fatto che abbia mai lasciato la nazione, o che avesse avuto alcuna esperienza militare prima del 1297. Una registrazione dell'agosto 1296 fa semplicemente riferimento a un ladro, un William le Waleys, a Perth. Secondo alcuni storici, come Andrew Fisher, Wallace avrebbe avuto qualche esperienza militare, probabilmente come soldato mercenario.[7] Walter Bower afferma che Wallace era un uomo alto, con il corpo di un gigante, forti braccia e gambe.[8] Secondo Harry il Cieco, Wallace era alto due metri.[9]

Le prime imprese di Wallace[modifica | modifica sorgente]

Una statua che raffigura William Wallace, Aberdeen, Scozia

L'anno seguente, il 1297, vide l'inizio dell'ascesa di Wallace. Secondo la leggenda locale dell'Ayrshire, Wallace venne fermato da due soldati inglesi per dei pesci che aveva pescato. La discussione degenerò in una vera e propria rissa, con il risultato che Wallace uccise i soldati. Un mandato per il suo arresto venne emesso poco dopo. Vera o falsa che sia questa storia, è chiaro che Wallace nutriva da lungo tempo un odio per gli inglesi, basato in parte sulla morte del padre per mano loro, avvenuta nel 1291. Wallace vendicò ulteriormente la perdita del padre vincendo battaglie a Loudoun Hill (nei pressi di Darvel, Ayrshire) e ad Ayr.

A maggio combatté assieme a Sir William Douglas, a Scone, mettendo in fuga l'amministratore giudiziario inglese. I sostenitori della sempre più popolare rivolta soffrirono un duro colpo quando a luglio i nobili scozzesi scesero a patti con l'Inghilterra, a Irvine, e in agosto Wallace lasciò la sua base nella Foresta di Selkirk per unirsi all'esercito di Andrew de Moray, a Stirling. Moray aveva dato il via a un'altra sollevazione, e a Stirling le loro forze congiunte si prepararono a incontrare gli inglesi in battaglia.[2]

La battaglia di Stirling Bridge[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia di Stirling Bridge.

L'11 settembre 1297 vide una decisiva vittoria per Wallace e gli scozzesi a Stirling Bridge. Nonostante fossero in ampia inferiorità numerica, le forze scozzesi guidate da Andrew de Moray (un importante nobile, in quanto primogenito), e con Wallace come loro capitano, misero in rotta l'esercito inglese. L'esercito di professionisti del Conte del Surrey, forte di tremila cavalieri e 10 mila fanti, andò incontro al disastro quando attraversò il fiume da nord. Il ponte era troppo stretto perché molti soldati potessero attraversarlo assieme (probabilmente non più di tre uomini affiancati), così mentre gli inglesi attraversavano, gli scozzesi li attesero e li uccisero man mano che passavano.

I soldati inglesi iniziarono a ritirarsi mentre i loro compagni dalle retrovie spingevano in avanti, e sotto un peso eccessivo, il ponte crollò, facendone affogare molti. All'insaputa dell'esercito inglese caduto nel panico, parte delle forze scozzesi aveva guadato il fiume più a monte. Con l'esercito inglese diviso sulle due rive del fiume, le due forze scozzesi pressarono le due metà dell'esercito inglese verso il fiume. Fu una vittoria schiacciante e un'enorme iniezione di fiducia per l'esercito scozzese. Hugh Cressingham, il tesoriere di Edoardo in Scozia, venne ucciso nel corso della battaglia. Successivamente alla vittoria, Wallace venne nominato cavaliere e Guardiano di Scozia il 13 marzo 1298. Sfortunatamente, de Moray venne ferito gravemente nella battaglia e morì tre mesi dopo. La loro alleanza si era rivelata di successo, ma ora Wallace era da solo e con battaglie ancor più grandi da affrontare.

La battaglia di Falkirk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi battaglia di Falkirk (1298).

Un anno dopo, comunque, la situazione si rovesciò. Il 15 giugno 1298 gli inglesi avevano invaso la Scozia a Roxburgh. Saccheggiarono il Lothian e riconquistarono alcuni castelli, ma non riuscirono a far scendere in campo Wallace. Gli scozzesi avevano adottato una politica di terra bruciata e gli errori commessi da chi doveva provvedere ai rifornimenti lasciarono gli inglesi con scarso cibo e morale, ma la ricerca di Wallace da parte di Edoardo si sarebbe conclusa a Falkirk.

Wallace aveva posizionato i suoi lancieri in quattro schiltron – formazioni circolari a riccio, circondate da un muro difensivo di pali di legno. Gli inglesi ottennero un vantaggio, comunque, attaccando per primi con la cavalleria, e seminando la distruzione tra gli arcieri scozzesi. I cavalieri scozzesi fuggirono e gli uomini di Edoardo iniziarono ad attaccare gli schiltron. Non è chiaro se il fattore decisivo fu il lancio di dardi, frecce e pietre da parte della fanteria, o un attacco della cavalleria da dietro.

A ogni modo, comparirono presto dei varchi negli schiltron e gli inglesi sfruttarono questi per mettere a tacere la restante resistenza. Gli scozzesi persero molti uomini, ma Wallace riuscì a sfuggire, anche se il suo orgoglio e la reputazione militare ne vennero gravemente danneggiati. Per la fine di settembre 1298 Wallace aveva deciso di cedere il titolo di Guardiano a Robert Bruce, conte di Carrick, e a John Comyn di Badenoch, il fratellastro dell'ex sovrano John Balliol. Bruce si riconciliò con Edoardo nel 1302, mentre Wallace respinse queste mosse verso la pace. Egli spese un po' di tempo in Francia, in una presunta missione diplomatica.

Cattura ed esecuzione di Wallace[modifica | modifica sorgente]

Sir William riuscì a sfuggire alla cattura da parte degli inglesi fino al maggio 1305, quando Sir John de Menteith, un cavaliere scozzese leale a Edoardo I d'Inghilterra, lo catturò nei pressi di Glasgow. Dopo un processo sommario, le autorità inglesi lo giustiziarono atrocemente il 23 agosto 1305, a Smithfield (Londra), nella maniera tradizionale riservata ai traditori: egli venne impiccato e quindi squartato. La sua testa venne infilzata su un palo appuntito e posta sul London Bridge. Il governo inglese espose le sue membra in maniera raccapricciante a Newcastle, Berwick, Edimburgo e Perth.

Citazioni e omaggi[modifica | modifica sorgente]

Una lapide commemorativa di William Wallace

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Una lapide commemorativa si trova su un muro del St Bartholomew's Hospital, vicino al luogo dell'esecuzione di Wallace, a Smithfield. I patrioti scozzesi e altre persone interessate spesso visitano questo luogo e vi depongono dei fiori.
  • Un monumento, completato nel 1857, è stato eretto a Craigie, nell'Ayrshire Meridionale.
  • Una torre, il National Wallace Monument, dedicato a William Wallace e terminato nel 1869, e una statua, che reca la scritta Freedom ("libertà"), inaugurata nel 1997 e ispirata al film Braveheart, con protagonista Mel Gibson, si trovano a Stirling, in Scozia.
  • Una statua che raffigura William Wallace, forgiata nel 1888, è posta ad Aberdeen, in Scozia.
  • Una statua, eretta nel 1814, si trova a Bemersyde, in Scozia.
  • Una statura, raffigurante William Wallace, si trova nel Castello di Edimburgo.

Cinema e intrattenimento[modifica | modifica sorgente]

« Nell'anno del Signore 1314, patrioti scozzesi affamati e soverchiati nel numero sfidarono il campo di BannockBurn. Si batterono come poeti guerrieri. Si batterono come Scozzesi. E si guadagnarono la libertà. »
  • La battaglia di Bannockburn è ricordata nella canzone "Flower of Scotland" (...they stood against him, proud Edward's army, and sent him homeward, to think again...), cantata nelle manifestazioni sportive scozzesi come inno nazionale, anche se non ufficiale.
  • Nel gioco per PC e PS2 , Age of Empires II ,viene ripercorsa tutta la campagna dell' eroe scozzese,con missione finale proprio la battaglia di Falkirk.

Musica[modifica | modifica sorgente]

  • Il gruppo metal Grave Digger ha dedicato un intero disco alle vicende di Wallace e dei suoi compatrioti: Tunes of War.
  • Il gruppo metal Iron Maiden dedicò alle imprese di Wallace e dei suoi compatrioti la canzone The Clansman nel cui ritornello è ripetuta più volte l'ultima parola pronunciata dall'eroe nel film di Mel Gibson: "Freedom!" (trad. "Libertà!").

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) William Wallace (c. 1270–1305) in Bbc.co.uk. URL consultato il 26 settembre 2013.
  2. ^ a b Traquair, Peter Freedom's Sword
  3. ^ Barrow, Kingdom of the Scots, pp. 324–325.
  4. ^ Duncan, "William, son of Alan Wallace", p. 53; Grant, "Bravehearts and Coronets", pp. 91–92.
  5. ^ Duncan, "William, son of Alan Wallace", pp. 47–50; Grant, "Bravehearts and Coronets", p. 91.
  6. ^ Watson, "Sir William Wallace", p. 27; Duncan, "William, son of Alan Wallace", pp. 51–53; Grant, "Bravehearts and Coronets", pp. 90–93.
  7. ^ Fisher, Andrew (2002), William Wallace (2nd ed.), Edinburgh: Birlinn, ISBN 1-84158-593-9
  8. ^ Walter bower, The Scottichronicon
  9. ^ Fisher, Andrew (2002), William Wallace (2nd ed.), Edinburgh: Birlinn, ISBN 1-84158-593-9, page 278

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