Grave Digger

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Grave Digger
Grave Digger in concerto al Metalcamp 2007.
Grave Digger in concerto al Metalcamp 2007.
Paese d'origine Germania Germania
Genere Power metal
Speed metal[1]
Heavy metal
Periodo di attività 1984 – in attività
Etichetta Noise Records
Nuclear Blast
Locomotive Records
Napalm Records
Album pubblicati 21
Studio 16
Live 2
Raccolte 3
Sito web

I Grave Digger sono un gruppo musicale heavy metal tedesco fondato nel 1980 da Chris Boltendahl.

Il sound del gruppo è contraddistinto da temi cupi, dalla voce di Boltendahl, dalla grande velocità di esecuzione e dal suono allo stesso tempo ruvido e melodico. Nel mondo, i Grave Digger sono una delle band tedesche più prolifiche, ma anche una delle più sottovalutate, che ha contribuito in maniera determinante all'accrescimento della scena metal.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel primo periodo la band suona solo nei piccoli locali fino a pubblicare nel 1983 due canzoni nella compilation Rock from Hell grazie alle quali viene notata dalla Noise Records che decide di fargli registrare un album. Pubblicano, così, il loro primo full lenght nel 1984, Heavy Metal Breakdown, che gli vale un buon successo. Dopo il loro terzo album War Games vengono fortemente criticati per i temi militaristi, l'album non ha molto successo e anche il tour di supporto è fallimentare, per questo l'etichetta li obbliga a sfornare un album più commerciale stravolgendo il sound della band e addirittura cambiandone il nome in "Digger". Da tutto ciò nasce nel 1987 Stronger than Ever che però non restituisce alla band teutonica il successo sperato. Il fallimento porta la band allo scioglimento.

I Grave Digger rimarranno fuori dalle scene fino al 1993 che segna il loro ritorno in grande stile con l'album The Reaper. Questa pubblicazione insieme a quella del Mini-CD Symphony of Death riporta la band al meritato successo. Il successivo Heart of Darkness lancia il gruppo nel mercato internazionale. I Grave Digger abbandonano le solite tematiche nei tre album che vanno dal 1996 al 1999 dedicandosi alla storia medievale e narrando rispettivamente la storia della Scozia, dei Cavalieri Templari e di Re Artù negli album Tunes of War, Knights of the Cross e Excalibur. Questo trittico regala al combo teutonico fama internazionale e un gran numero di fan. Alla fine del 2000 lo storico chitarrista della band Uwe Lulis decide di abbandonare il gruppo, sembra che sui Grave Digger debba calare ancora una volta il sipario, ma viene ingaggiato Manni Schmidt (ex-Rage) che dà nuova linfa e creatività alla band. Esce così nel 2001 The Grave Digger che segna il ritorno alle tematiche classiche della band che per l'occasione si ispira ad alcuni racconti di Edgar Allan Poe. L'anno successivo danno alle stampe il loro primo live Tunes of Wacken registrato all'omonimo festival. I due successivi album sono invece un ritorno alle tematiche storiche. Rheingold si occupa della saga L'anello dei Nibelunghi mentre The Last Supper tratta la tradizione cristiana. Dopo 25 anni di attività i Grave Digger sfornano un altro live registrato a Sao Paulo, che rappresenta i loro 25 anni di carriera, il doppio album live 25 to Live, che si può considerare uno dei più bei dischi live della storia del power metal tedesco.

I Grave Digger, hanno realizzato un nuovo album dal nome Liberty or Death, uscito il 12 gennaio 2007 e promosso con un tour svoltosi dal 17 gennaio al 18 febbraio dello stesso anno. Chris, cantante storico del gruppo ha anche avuto un bambino da sua moglie. Il 29 agosto 2007, i Grave Digger hanno reclutato in formazione Thilo Hermann (ex chitarrista dei Faithful Breath, Risk e Running Wild) come chitarrista ritmico.

L'8 ottobre 2009 Manni Schmidt lascia il gruppo per i continui contrasti con il cantante.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Line-Up Odierna[modifica | modifica sorgente]

Ex Membri[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Studio Albums[modifica | modifica sorgente]

Live Albums[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Best Of[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Encyclopaedia Metallum - Grave Digger

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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