Running Wild (gruppo musicale)

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Running Wild
Il gruppo durante un concerto nel 2005
Il gruppo durante un concerto nel 2005
Paese d'origine Germania Germania
Genere Heavy metal[1][2]
Power metal[1][2]
Speed metal
Periodo di attività 1976- 2009
2011-in attività
Etichetta SPV GmbH
Noise Records
GUN
Victor
Album pubblicati 22
Studio 15
Live 3
Raccolte 4
Sito web
RunningWildLogoType.gif

I Running Wild sono un gruppo heavy metal tedesco, formatosi ad Amburgo nel 1976 per iniziativa del cantante, chitarrista e leader storico Rolf Kasparek, meglio noto come Rock 'n' Rolf.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1976, ad Amburgo, due amici allora quindicenni, il cantante e chitarrista Rolf Kasparek detto "Rock N' Rolf" e il chitarrista Uwe Bendig decisero di fondare un gruppo, che chiamarono Granite Hearts. Ai due si unirono il bassista Jörg Schwarz e il batterista Michael Hoffmann, e il gruppo iniziò a provare a casa di Bendig. Schwarz venne poi sostituito da Carsten David, e la band iniziò a comporre brani propri. Poco tempo dopo sia David che Hoffmann abbandonarono il gruppo, venendo sostituiti rispettivamente da Matthias Kaufmann e Wolfgang "Hasche" Hagemann, che allora suonavano nei Grober Unfug, una band della scuola di Rolf. Dopo molto tempo passato a provare, la band nel 1979 decise di cambiare nome in Running Wild, nome ispirato dall'omonima canzone dei Judas Priest.

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

La band, avendo composto pezzi propri, si recò quindi in studio per registrare alcune demo. Nel 1982 sia Bendig che Kaufmann abbandonarono il gruppo, e furono sostituiti dal chitarrista Gerald "Preacher" Warnecke e dal bassista Stephan Boriss. Ottenuto un contratto con la Noise Records, la band pubblicò nel 1984 un primo EP, Victims of State Power, seguito dal primo vero album, Gates to Purgatory. L'album, caratterizzato da sonorità veloci ed aggressive, riscosse un discreto successo. I testi, allora, erano perlopiù di matrice satanica, nonostante nessuno dei membri del gruppo fosse effettivamente parte di una setta (il chitarrista Preacher stava allora studiando teologia per divenire sacerdote). Nel 1985 Preacher decise poi di abbandonare la band, sia per alcuni litigi con il leader Rolf, sia per dedicarsi ai suoi studi teologici. La band lo sostituì quindi con Majk Moti, chitarrista dei Random, il cui operato nel gruppo si rivelò fondamentale. Il successore del primo album, Branded and Exiled, si mantenne sulle stesse coordinate di Gates to Purgatory, seppur indurendo ancora di più il suono.

La svolta e il successo[modifica | modifica wikitesto]

Majk Moti

Nel 1987 la band iniziò a comporre canzoni per il terzo album, con l'intenzione di differenziarsi dalle altre band. Quindi Rolf decise di abbandonare le tematiche sataniche, che allora in Germania erano comuni tra i gruppi di allora, e iniziare a scrivere testi sui pirati e sulla pirateria, adottando un look "piratesco" anche dal vivo, non solo nell'abbigliamento, ma anche nella decorazione del palco. Nello stesso anno fu quindi registrato Under Jolly Roger, album che mantenne le stesse sonorità dei primi due ma caratterizzato da un maggiore studio delle melodie. L'album ebbe un grandissimo successo grazie alla sua originalità, e la band ebbe l'occasione di condividere il palco con i Mötley Crüe. Tuttavia, non tutti i membri condivisero questo cambio stilistico, e così Hasche e Boriss abbandonarono la band. I nuovi membri scelti furono i giovani Jens Becker al basso e Stefan Schwarzmann, proveniente dai thrash metallers Cronos Titan, alla batteria. La nuova formazione fece la sua prima apparizione ad un concerto ad Amburgo, che fu registrato e pubblicato nel primo album dal vivo della band, Ready for Boarding, pubblicato nel 1988. Nello stesso anno la band registrò Port Royal, uno dei classici del gruppo, che sancì la nascita di quello che fu definito pirate metal. Dopo le registrazioni, a Schwarzmann fu proposto di unirsi agli U.D.O. e il batterista abbandonò la band, sostituito da Iain Finlay dei Demon Pact. Finito il tour di supporto a Port Royal, Rolf e Moti iniziarono a comporre quello che fu l'album di maggior successo della band, Death or Glory, che conteneva anche quella che fu la canzone più nota della band, Riding the Storm. L'album, connotato da sonorità veloci ed epiche, fece circolare il nome della band a livello mondiale, e il gruppo partì per un tour di grande successo. Durante il tour, tuttavia, Finlay decise di abbandonare il gruppo, entrando nei Justice. Il tour fu portato a termine con l'aiuto dell'ex batterista Hasche e del giovane Jörg Michael, che si esibirono con la band alternandosi tra i vari concerti.

La fama[modifica | modifica wikitesto]

Finito il tour di supporto a Death or Glory nel 1990, Majk Moti decise di abbandonare il gruppo per una serie di motivi, venendo sostituito da un giovane chitarrista, Axel Morgan. Come batterista definitivo fu invece scelto Rudiger "AC" Dreffein, che aveva già collaborato con la band come tecnico. Nello stesso anno furono pubblicati l'EP Wild Animal, composto da tracce scartate da Death or Glory, ed un album dal vivo del tour dell'album. Dopodiché, la band iniziò a lavorare ad un nuovo album, chiamato Blazon Stone, che fu pubblicato nel 1991. Sul finire dello stesso anno, la band ri-registrò alcune vecchie canzoni e le pubblicò in un album chiamato The First Years of Piracy, che ebbe un buon successo. Nel 1992 Becker decise di uscire dalla band per dedicarsi ad altri progetti, e fu sostituito dall'ex bassista degli U.D.O. Thomas "Bodo" Smuszynski. Poco tempo dopo, anche AC, per formare una propria band, abbandonò il gruppo, che richiamò l'ex batterista Stefan Schwarzmann. Con questa formazione, la band registrò e pubblicò un altro dei suoi più grandi successi, Pile of Skulls. Durante il tour di supporto all'album, tuttavia, Morgan e Schwarzmann ebbero un pesante litigio con Rolf e abbandonarono la band, formando gli X-Wild con l'ex bassista Jens Becker e il cantante Frank Knight. Come sostituti furono scelti il chitarrista Thilo Hermann e il batterista Jörg Michael, che aveva già collaborato con la band nel tour di Death or Glory. Fu quindi registrato tra il 1993 e il 1994 un nuovo album, pubblicato nello stesso anno e intitolato Black Hand Inn, considerato anch'esso uno dei più grandi successi del gruppo. Rolf iniziò poi a comporre una trilogia incentrata sulla lotta tra il bene e il male, e il primo capitolo di essa, Masquerade, fu pubblicato nel 1995. L'album riscosse un buon successo e il gruppo tenne un altro piccolo tour. Nel 1998 fu pubblicato il secondo capitolo della trilogia, The Rivalry.

Periodi di cambiamento[modifica | modifica wikitesto]

Durante le registrazioni del terzo capitolo, Michael abbandonò la band per concentrarsi sul suo lavoro con i finlandesi Stratovarius. La scelta del sostituto ricadde su Christos Efthimiadis, allora uscente dai Rage. Il nuovo album, Victory, fu pubblicato nel 2000. Dopo la pubblicazione dell'album, anche Bodo abbandonò il gruppo, sostituito da Peter Pichl. L'anno successivo, anche Hermann abbandonò la band, che nel frattempo iniziò a lavorare in studio. Il nuovo album, The Brotherhood, fu registrato dai soli Rolf e Pichl, con l'aiuto di un fantomatico batterista, chiamato Angelo Sasso (si vocifera che in realtà Angelo Sasso non sia mai esistito, e che fosse solo un nome fittizio per coprire l'uso di un computer), e pubblicato nel 2002. Nello stesso anno poi la band ingaggiò il chitarrista Bernd Aufermann e il batterista Matthias "Metalmachine" Liebetruth; tuttavia, l'attività del gruppo divenne col passare del tempo sempre più fiacca.

La crisi e lo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, dopo essere stati scaricati dalla Noise ed aver ottenuto un contratto con la SPV GmbH, Rolf e Liebetruth registrarono Rogues en Vogue, album che non ottenne un grande successo tra i fan del gruppo. Decisero quindi di organizzare una serie di concerti, ingaggiando come sostituto di Aufermann il produttore Peter Jordan. Nel 2007 fu pubblicato The best of Adrian, una raccolta del gruppo. Nel frattempo, l'interesse di Rolf per il gruppo andò via via scemando, e il cantante iniziò a dedicarsi ad alcuni progetti paralleli. Nel 2009 poi il leader annunciò lo scioglimento definitivo della band, che tenne il suo ultimo concerto al Wacken Open Air di quell'anno, dove il dimissionario Pichl fu sostituito da Jan-Sören Eckert. Il concerto fu pubblicato nel DVD The Final Jolly Roger.

La reunion[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011, mentre lavorava alla composizione di alcuni inediti per una raccolta dei Running Wild, Rolf compose alcune canzoni per divertimento. Dopo aver ascoltato le versioni demo, però, decise di riunire la band per incidere un nuovo disco. Chiamò quindi l'ex chitarrista Peter Jordan e, dopo alcune sessioni , i due pubblicarono l'album Shadowmaker nel 2012, album nel quale la batteria e il basso furono registrati da ospiti anonimi. L'album ottenne pesanti critiche, essendo ritenuto troppo distante dallo stile del gruppo. Nel 2013 Rolf ha annunciato che la band è al lavoro per un nuovo album, previsto per l'autunno, intitolato Resilient. Il leader ha inoltre annunciato che la band prenderà parte ad alcuni festival nel 2014.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Formazione dei Running Wild.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Running Wild.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Running Wild in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ a b (EN) Running Wild, Encyclopaedia Metallum.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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