O.S.C.A.R.
L'O.S.C.A.R. (acronimo di Opera Scoutistica Cattolica Aiuto ai Rifugiati), fu un'organizzazione dedita all'espatrio in Svizzera di ex prigionieri, dissidenti e ebrei creata in Italia dopo l'8 settembre 1943 dalle Aquile Randagie, il più famoso movimento scout clandestino nato e vissuto durante il ventennio. Poco dopo la sua creazione, per proteggere ulteriormente l'identità degli appartenenti la parola Scout (o Scoutistica secondo alcuni) fu sostituita con Soccorso. [1] [2]
Indice |
[modifica] Origini
Subito dopo l'armistizio tra l'Italia e gli Alleati viene chiesto ad alcune Aquile Randagie di intraprendere l'organizzazione dell'espatrio in Svizzera di alcuni ex prigionieri.
Se all'inizio sembrava un'operazione "una tantum" ci si accorse poco dopo che la fuga dall'Italia era un fenomeno di grande portata, visto che comprendeva ex prigionieri di guerra, ebrei e dissidenti; si ebbe quindi la necessità di creare un'organizzazione "ad hoc", l'Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati, abbreviata, più per segretezza che per comodità, in O.S.C.A.R.
Il termine Scout fu presto corretto in "Soccorsi" per prudenza, in quanto la parola "Scout" era troppo compromettente.
L'organizzazione fu creata da alcuni preti, tra i quali Andrea Ghetti delle Aquile Randagie, e fu approvata in segreto dall'arcivescovo Schuster. Tale Opera ricevette molti aiuti: la collaborazione del clero, in particolare tra le provincie di Milano e Varese, di simpatizzanti nelle polizie fasciste e tedesche. Il numero complessivo di persone che furono parte attiva nell'organizzazione è tutt'oggi sconosciuto, sicuramente superava le 40 unità.
[modifica] Operazioni svolte
Le attività svolte dall'O.S.C.A.R. sono basate tutte sulla segretezza e comprendono all'inizio la produzione di documenti falsi utili per la fuga, quindi veniva la necessità di trovare rifugio sicuro per i fuggiaschi, infine le operazioni di espatrio vere e proprie.
Attraverso le aquile randagie, in venti mesi, vengono aiutati 850 prigionieri di guerra, 100 ricercati politici, 500 tra renitenti ed ebrei, 200 ricercati vengono sottratti all'arresto e messi in luoghi sicuri[3].
L'opera in generale dell'O.S.C.A.R. può essere riassunta nei seguenti numeri[4]:
- 2.166 espatri clandestini (tra i quali anche quello di Indro Montanelli, detenuto a San Vittore per attività partigiane e poi liberato segretamente)
- 3.000 documenti falsi
[modifica] Persone legate all'O.S.C.A.R.
L'attività di O.S.C.A.R., collegata a quella dei giornali "Il Ribelle" e la "Carità dell'Arcivescovo", fanno si che il regime fascista e le SS, si impegnino in una caccia all'uomo, con arresti, deportazioni e fucilazioni. In seguito a queste fu eliminata la redazione del Ribelle. Rolando Petrini, Franco Rovida e Teresio Olivelli furono deportati con Carlo Bianchi e nessuno di loro tornò dai campi di concentramento.
Membri dell'O.S.C.A.R.:
- Don Enrico Bigatti viene arrestato, cofondatore dell'Opera,
- Don Giovanni Barbareschi 'don Paolo', arrestato più volte, membro della formazione delle Brigate Fiamme Verdi,
- Carlo Bianchi, fucilato a Fossoli,
- Peppino Candiani, ucciso durante l'attività di espatrio,
- Andrea Ghetti 'Baden' ricercato vivo o morto, cofondatore dell'Opera,
- Don Aurelio Giussani 'Padre Carlo', ricercato, cofondatore dell'Opera,
- Don Natale Motta, ricercato,
- Giulio Cesare Uccellini 'Kelly', cofondatore dell'Opera,
- Luigi Mastropietro 'Luigi', membro anche delle Brigate Fiamme Verdi,
- Vittorio Pastori 'Vittorione',
- Rosetta Motta sorella di don Natale,
- Maria Motta sorella di don Natale,
- Don Carlo Gnocchi collabora con l'O.S.C.A.R. fino a quando non è trasferito in Svizzera.
- Nino Verri, morto fucilato, il 16 aprile 1945, viene catturato mentre sta soccorrendo un partigiano ferito.
[modifica] Bibliografia
- Carlo Verga e Vittorio Cagnoni, Le Aquile randagie. Scautismo clandestino lombardo nel periodo '28-'45, Nuova Fiordaliso. ISBN 8880547755, 2005, 205pag
[modifica] Media
- DVD "Monsignor Andrea Ghetti detto Baden: Un modo particolare di vivere la vita", Fondazione Monsignore Andrea Ghetti ("Baden"), Milano
[modifica] Note
- ^ Carlo Verga e Vittorio Cagnoni, Le Aquile randagie. ed Fiordaliso. pp. 129ss.
- ^ La dicitura corretta della sigla O.S.C.A.R corrisponde a Opera Scoutistica (e non Scautistica) Cattolica Aiuto Ricercati, come da precisazione di Giulio Uccellini "Kelly", riportata nell'articolo del quotidiano Il Popolo del 28 agosto 1945. La confusione sul significato della sigla viene da un articolo pubblicato su L'Italia il 13 maggio 1945. Inoltre fotografie e filmati del periodo delle Aquile Randagie sono riportate nel DVD "Monsignor Andrea Ghetti detto Baden: Un modo particolare di vivere la vita" edito dalla Fondazione Monsignore Andrea Ghetti ("Baden").
- ^ [1] Mons Ghetti - aquile randagie - visto 15 febbraio 2009
- ^ [2] Mons Ghetti - Aquile randagie 1 - visto 15 febbraio 2009