Cattedrale di San Gerlando

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Cattedrale Metropolitana di San Gerlando
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Località Agrigento-Stemma.png Agrigento
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Gerlando di Agrigento
Diocesi Arcidiocesi di Agrigento
Inizio costruzione XII secolo
Completamento XVII secolo
Lavori di puntellamento della navata nel 2011

La cattedrale metropolitana di San Gerlando è il principale luogo di culto cattolico di Agrigento, in Sicilia, sede vescovile dell'omonima arcidiocesi metropolitana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La cattedrale si trova nella parte più alta occidentale della collina di Girgenti e fu più volte ricostruita tra i secoli XII e XIII. Venne costruita, originariamente dal Vescovo di Girgenti, Gerlando di Besançon, cugino del conte Ruggero il Normanno, nel 1094, pochi anni dopo la conquista normanna della città avvenuta nel 1087, ma già nel 1244 fu distrutta in parte a causa di un crollo dovuto ad una frana del costone occidentale. Consacrata originariamente alla Madonna Assunta, titolo storico della Cattedrale agrigentina, venne dedicata a San Gerlando nel 1305, quando la chiesa fu ricostruita dal vescovo Bertoldo de Labro. Nel corso dei secoli la cattedrale ha subito nuovi danni a seguito di un terremoto del 1693 e della frana del 1745. Nell'insieme, quindi, la cattedrale presenta diverse sovrapposizioni di stile, mantenendo la sua imponente mole costituita dalla grande torre campanaria accanto alla facciata della Chiesa. La Torre Campanaria fu costruita dal Canonico Giovanni Montaperto nel 1470.

La chiesa è stata chiusa al culto per eventi franosi idrogeologici nel 2010.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Nella facciata meridionale della Torre sono evidenti dei richiami decorativi platereschi, con finestre cieche e lo stemma dei Montaperto, che purtroppo versano in stato di abbandono ed erosi dal tempo.

All'interno la grandissima navata è sostenuta da colonne laterali medioevali, ristrutturate in stile barocco del primo novecento.

La cattedrale conserva le seguenti opere:

  • tela del Martirio di Sant'Erasmo,
  • tela della Madonna del Rosario e anime Purganti,
  • urna di San Felice Martire,
  • tela dell'Immacolata,
  • scultura del Compianto,
  • cappella di San Gerlando, con statua del Santo e monumento sepolcrale del Vescovo Francesco Traina,
  • cappella con Urna argentea contenente i resti di San Gerlando,
  • cappella di San Bartolomeo,
  • cappella della Madonna con statua della Madonna col bambino, tabernacolo e tela della Nascita della Vergine, affresco del Paradiso,
  • cappella dedicata al Santissimo Crocifisso,
  • cappella De Marinis con due Sarcofaghi e scultura della Madonna col Bambino, 1493 collaborazione fra Giovannello Gagini e Andrea Mancino
  • Cappella del Rendentore,
  • Monumento funebre del vescovo Lucchesi Palli,
  • Monumento funebre del vescovo Francesco Gisulfo,
  • Monumento funebre del vescovo Lanza,
  • dipinto della Madonna col bambino,
  • Monumento funebre del vescovo Colonna Branciforti,
  • Monumento funebre di Lo jacono,
  • Monumento funebre di La Pegna,
  • dipinto di San Pietro che ordina San Libertino,
  • Monumento funebre del Vescovo Gioeni,
  • soffitti Lignei.

Dalla Cattedrale è possibile accedere al Museo Diocesano e al Tesoro della cattedrale. Dalla Torre campanaria invece si accede al Coretto dei Canonici e all'Archivio del Capitolo.

Nel 2010 sorge il problema della presenza di numerose crepe nella scalinata e nelle pareti, che tutt'oggi (2013) non sono state sanate.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

A ridosso dell'area centrale dell'abside, si trova l'organo a canne Mascioni opus 463, fabbricato nel 1933. A trasmissione elettrica, ha tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Positivo
Bordone 16'
Principale 8'
Bordone 8'
Viola 8'
Flauto 4'
Ottava 4'
Flauto in XII 2.2/3'
Cornetto 2.2/3'
Ripieno 2'
Fagotto 8'
Clarinetto 8'
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Principale I 8'
Principale II 8'
Flutta 8'
Flauto a camino 8'
Dulciana 8'
Ottava 4'
Corno di camoscio 4'
Duodecima 2.2/3'
Decima V 2'
Ripieno 1.1/3'
Voce umana 8'
Tromba 16'
Tromba 8'
Chiarina 4'
Terza tastiera - Espressivo
Principale 8'
Flauto 8'
Gamba 8'
Flauto 4'
Ottava 4'
Silvestre 2'
Pienino 2'
Coro viole 8'
Corno d'orchestra 8'
Oboe 8'
Voci corali 8'
Tremolo
Pedale
Principale 32'
Contrabbasso 16'
Principale 16'
Subbasso 16'
Quinta 10.2/3'
Basso 8'
Bordone 8'
Cello 8'
Quinta 5.1/3'
Bombarda 16'
Trombone 8'

Il seminario[modifica | modifica sorgente]

Ai piedi della cattedrale sorge il Seminario Arcivescovile di Agrigento

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nella Cattedrale si verifica il fenomeno cosiddetto portavoce. Infatti chiunque si trovi nel presbiterio può sentire ciò che viene detto, anche a bassa voce da una persona posizionata all'ingresso della chiesa, ad una distanza di ben 85 metri. Il fenomeno è ancora più curioso se si pensa che è impossibile ripeterlo nel senso inverso.
  • Alla Cattedrale è legata anche la Lettera del Diavolo una lettera che una suora ha ricevuto si dice direttamente dal Diavolo per tentarla.[senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Ingaglio (a cura di), La cattedrale di Agrigento tra storia, arte, architettura, Edizioni Caracol, Palermo 2010

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]