Gioacchino La Lomia

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Padre Gioacchino La Lomia

Gioacchino La Lomia (Canicattì, 3 marzo 1831Canicattì, 30 luglio 1905) è stato un presbitero e missionario italiano.

Suo nipote è stato il barone Agostino La Lomia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Canicattì da don Nicolò e da donna Eleonora, dei baroni La Lomia, fu battezzato con il nome di Gaetano. Entrò col nome di Gioacchino Fedele nella famiglia dei Cappuccini a Palermo, nel 1852, e fu ordinato sacerdote nel 1855.

Missionario apostolico nella foresta amazzonica del Brasile per dodici anni, fonda, insieme ad altri confratelli, ben tredici villaggi, dedicandosi all'evangelizzazione e alla promozione umana e culturale. Rientrato in Italia nel 1880, fonda il convento dei cappuccini di Canicattì annesso alla chiesa della Madonna della Rocca.

Povero tra i poveri, fu celebre per i miracoli attribuiti alla sua intercessione. La sua umiltà e il suo carisma furono riconosciuti da molti siciliani e dall'imperatore brasiliano don Pedro II, di cui divenne confessore.

La causa di beatificazione ebbe inizio nella Curia di Agrigento nel 1928.

Il 23 aprile 2002, nella Sala Clementina del Vaticano, Giovanni Paolo II lo ha proclamato Venerabile.

Padre Gioacchino nella letteratura e nella musica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 fu scritto, ad opera del canicattinese Pietro Candiano, un libro su Padre Gioacchino La Lomia intitolato "PADRE GIOACCHINO LA LOMIA. Vita - Apostolato - Miracoli". Il libro fu pubblicato dall'ATEC (Azienda Tipografica Editoriale Canicattinese).

All'incirca nello stesso periodo venne registrata in Sicilia, dall'orchestra diretta dal Maestro Giuseppe Butticè e con la voce di Cesare d'Ambra, "la Canzone di Padre Gioacchino". Le parole della canzone si trovano anche a pagina 89 del libro.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

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