Diocesi di Patti
| Diocesi di Patti Dioecesis Pactensis Chiesa latina |
|
|---|---|
| Suffraganea dell' | arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela |
| Regione ecclesiastica | Sicilia |
| Vescovo | Ignazio Zambito |
| Vicario | Giovanni Orlando |
| Sacerdoti | 120 di cui 116 secolari e 4 regolari 1.333 battezzati per sacerdote |
| Religiosi | 7 uomini, 136 donne |
| Abitanti | 164.000 |
| Battezzati | 160.000 (97,6% del totale) |
| Superficie | 1.648 km² in Italia |
| Parrocchie | 84 (6 vicariati) |
| Erezione | 1157 |
| Rito | romano |
| Cattedrale | Cattedrale di San Bartolomeo |
| Santi patroni | San Bartolomeo |
| Indirizzo | Via Cattedrale 7, 98066 Patti [Messina], Italia |
| Sito web | www.diocesipatti.it |
| Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * * | |
| Chiesa cattolica in Italia | |
La diocesi di Patti (in latino: Dioecesis Pactensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela appartenente alla regione ecclesiastica Sicilia. Nel 2004 contava 160.000 battezzati su 164.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Ignazio Zambito.
Indice |
Territorio [modifica]
La diocesi comprende la città di Patti e altri 41 comuni della provincia di Messina: Acquedolci, Alcara Li Fusi, Brolo, Capizzi, Capo d'Orlando, Capri Leone, Caronia, Castel di Lucio, Castell'Umberto, Cesarò, Ficarra, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Librizzi, Longi, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Montagnareale, Motta d'Affermo, Naso, Oliveri, Pettineo, Piraino, Raccuja, Reitano, San Fratello, San Marco d'Alunzio, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Sant'Agata di Militello, Sant'Angelo di Brolo, San Teodoro, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Torrenova, Tortorici, Tusa e Ucria.
Sede vescovile è la città di Patti, dove si trova la cattedrale di San Bartolomeo, un antico edificio ad unica navata all'interno del quale sono custodite oltre al simulacro e al reliquiario di santa Febronia, anche la tomba in stile rinascimentale della regina Adelasia del Vasto, moglie del gran conte Ruggero d'Altavilla.
Il territorio è suddiviso in 84 parrocchie, raggruppate in sei vicariati foranei.
Vicariati [modifica]
- Vicariato foraneo di Patti, che comprende le parrocchie di Patti, Montagnareale, Oliveri, Gioiosa Marea, San Piero Patti e Librizzi.
- Vicariato foraneo di Brolo, che comprende le parrocchie di Brolo, Ficarra, Gioiosa Marea, Piraino, Raccuja, Sant'Angelo di Brolo, Sinagra e Ucria.
- Vicariato foraneo di Capo d'Orlando, che comprende le parrocchie di Capo d'Orlando, Castell'Umberto, Naso, San Salvatore di Fitalia e Tortorici.
- Vicariato foraneo di Rocca di Capri Leone, che comprende le parrocchie di Capri Leone, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, San Marco d'Alunzio e Torrenova.
- Vicariato foraneo di Sant'Agata di Militello, che comprende le parrocchie di Sant'Agata di Militello, Acquedolci, Alcara Li Fusi, Cesarò, Militello Rosmarino, San Fratello e San Teodoro.
- Vicariato foraneo di Santo Stefano di Camastra, che comprende le parrocchie di Santo Stefano di Camastra, Capizzi, Caronia, Castel di Lucio, Mistretta, Motta d'Affermo, Reitano e Tusa.
Storia [modifica]
Le origini della diocesi di Patti, erede dell'antica diocesi di Tindari, eretta all'inizio del VI secolo, risalgono alla fine dell'XI secolo, quando il conte Ruggero intraprese la riconquista della Sicilia sottraendola agli arabi. Ruggero fondò a Patti l'abbazia benedettina intitolata al Santissimo Salvatore (1094), che fu unita a quella che il medesimo aveva fondato sull'isola di Lipari, di modo che le due abbazie furono governate da un solo abate.
Nel 1131 l'antipapa Anacleto II, con l'appoggio di Ruggero II, eresse in vescovato le due abbazie, nominando come vescovo l'abate Giovanni. Questi atti furono tuttavia abrogati da papa Innocenzo II nel 1139, nel corso del secondo concilio lateranense, ed il vescovo Giovanni fu deposto.
Nel 1157 papa Eugenio III eresse la diocesi di Patti e Lipari, unite aeque principaliter, e nominò il primo vescovo, Gilberto. Papa Alessandro III nel 1166 assoggettò le due diocesi alla sede metropolitana di Messina.
L'unione delle due sedi rimase fino al 18 aprile 1399, quando papa Bonifacio IX, con il breve Dudum ex certis[1], separò le due diocesi e trasferì il vescovo Francesco Gattolo alla sede di Lipari, e nominò Francesco Hermemir per la sede di Patti. Con un'altra bolla, lo stesso papa dovette determinare i possedimenti di ciascuno, sui quali i due prelati avevano trovato modo di litigare.
Nel 1588 il vescovo Gilberto Isfar y Corillas, assegnando una rendita stabile per l'educazione dei chierici, istituì il seminario diocesano, anche se l'atto di fondazione fu promulgato il 16 dicembre 1656 dal vescovo Ludovico Alfonso de Los Cameros. Nel 1865 due terzi dell'edificio del seminario furono incamerati dallo stato, che si appropriò anche di quattro conventi di Patti, per adibirli a scuole, caserme e cimitero. Solo nel 1924 il vescovo Ferdinando Fiandaca vinse una causa civile e riottenne parte degli edifici sacri sequestrati.
Fino all'abolizione del feudalesimo in Sicilia i vescovi di Patti esercitavano, su larga parte del territorio della diocesi, i diritti e i doveri di signore feudale, potendosi fregiare anche dei titoli di gran castellano di Patti, barone di Gioiosa Guardia, principe o dinasta del Santissimo Salvatore e conte di Librizzi.
Santi della diocesi e patroni [modifica]
- San Bartolomeo Apostolo, patrono principale della diocesi
- Santa Febronia, vergine e martire, patrona della città di Patti
- Santi Alfio, Filadelfio e Cirino, martiri, patroni di San Fratello
- San Benedetto da San Fratello, religioso, patrono di Acquedolci
- San Calogero, eremita, patrono di San Salvatore di Fitalia e di Cesarò
- San Cono da Naso, anacoreta, patrono di Naso
- San Lorenzo da Frazzanò, sacerdote, patrono di Frazzanò
- San Nicolò Politi, eremita, patrono di Alcara li Fusi
- San Pietro Tommaso, vescovo di Patti
- San Felice da Nicosia, religioso, compatrono di Mistretta
- Santa Marina Pandarita da Castania antica patrona di Castania (oggi Castell'Umberto)
Cronotassi dei vescovi [modifica]
- Gilberto † (1157 - 1166)
- Stefano † (1180 - 1199)
- Anselmo † (menzionato nel 1207)
- Giacomo † (prima del 1222 - 25 settembre 1225 nominato arcivescovo di Capua)
- Pagano † (10 ottobre 1229 - 3 marzo 1246 deceduto)
- Rinaldo † (15 febbraio 1248 - ?)
- Filippo † (1250 - 1254 deceduto)
- Bartolomeo Varello, O.P. † (5 gennaio 1254 - 1282 deceduto)
- Matteo † (1284 - ?) (amministratore apostolico)
- Pandolfo † (25 febbraio 1286 - dopo il 1296 deceduto)
- Giovanni II † (31 gennaio 1304 - 1324 deceduto)
- Pietro I, O.P. † (prima del 1325 - ?)
- Francesco Di Pietro † (1342 - ?) (vescovo eletto)
- Vincenzo, O.F.M. † (27 novembre 1342 - 1346 deceduto)
- Pietro II, O.F.M. † (15 febbraio 1346 - 21 gennaio 1354 deceduto)
- San Pietro Tommaso, O.Carm. † (16 novembre 1354 - 10 maggio 1359 nominato vescovo di Corone)
- Giovanni Graffeo, O.F.M. † (17 luglio 1360 - ? deceduto)
- Ubertino, O.F.M. † (28 novembre 1373 - 1386 deposto)
- Francesco, O.P. † (30 maggio 1386 - 18 marzo 1388 nominato vescovo di Mazara del Vallo)
- Ubertino, O.F.M. † (16 maggio 1390 - 18 agosto 1397 nominato vescovo di Gaeta) (per la seconda volta)
- Francesco Gattolo † (18 dicembre 1397 - 18 aprile 1399 nominato vescovo di Lipari)
- Francesco Hermemir † (12 maggio 1399 - 1400 deceduto)
- Paolo Oleni † (18 luglio 1401 - 26 giugno 1402 nominato arcivescovo di Oristano)
- Filippo Ferrerio o de Ferrario, O.Carm. † (8 luglio 1402 - 4 luglio 1414 nominato vescovo di Agrigento)
- Matteo di Catania, O.P. † (4 luglio 1414 - maggio 1431 deceduto)
- Giovanni de Interbartolis † (3 ottobre 1435 - 1437 deceduto)
- Giacomo Porzio † (18 dicembre 1437 - 21 aprile 1449 nominato arcivescovo di Messina)
- Leonardo Goto † (20 febbraio 1450 - ottobre 1450 deceduto)
- Corrado Caracciolo † (3 dicembre 1451 - 1478 deceduto)
- Giovanni de Cortellis † (1479)
- Giacomo di Santa Lucia, O.F.M. † (7 luglio 1480 - circa 1482 deceduto)
- Giovanni d'Aragona † (24 ottobre 1482 - 1484)
- Giacomo Antonio Leofanti † (9 febbraio 1486 - gennaio 1494 deceduto)
- Giovanni Marquet, O.P. † (16 giugno 1494 - aprile 1499 deceduto)
- Michele di Figueroa † (4 settembre 1500 - 10 maggio 1517 deceduto)
- Vincenzo Bettino † (1518) (vescovo eletto)
- Francisco de Urríes † (21 giugno 1518 - 8 giugno 1534 nominato vescovo di Urgell)
- Arnaldo Albertin † (12 settembre 1534 - 7 ottobre 1544 deceduto)
- Gerolamo Sigismondi, O.S.B. † (14 dicembre 1545 - 1548 deceduto)
- Bartolomé Sebastián de Aroitia † (9 gennaio 1549 - 1º ottobre 1567 nominato arcivescovo di Tarragona)
- Antonio Rodríguez de Pazos y Figueroa † (17 settembre 1568 - 29 ottobre 1578 dimesso)
- Gilberto Isfar y Corillas † (23 gennaio 1579 - 15 aprile 1600 deceduto)
- Bonaventura Secusio, O.F.M. † (30 aprile 1601 - 17 agosto 1605 nominato arcivescovo di Messina)
- Juan de Rada, O.F.M. † (16 gennaio 1606 - prima del 6 gennaio 1609 deceduto)
- Vincenzo Napoli † (2 dicembre 1609 - 23 agosto 1648 deceduto)
- Ludovico Ridolfi † (19 luglio 1649 - 28 ottobre 1649 deceduto)
- Luca Conchiglia † (27 febbraio 1651 - ottobre 1652 deceduto)
- Ludovico Alfonso de Los Cameros † (12 gennaio 1654 - 16 ottobre 1656 nominato arcivescovo di Monreale)
- Simone Rau e Requesens † (8 luglio 1658 - 20 settembre 1659 deceduto)
- Ignazio d'Amico † (31 luglio 1662 - 15 dicembre 1666 nominato vescovo di Agrigento)
- Giovanni Antonio Geloso † (17 giugno 1669 - 3 novembre 1669 deceduto)
- Vincenzo Maffia, O.P. † (20 aprile 1671 - 16 novembre 1674 deceduto)
- Antonio Bighetti † (28 marzo 1678 - maggio 1678 deceduto)
- Francesco Martinelli † (22 gennaio 1680 - 3 aprile 1681 deceduto)
- Matteo Fazio, O.P. † (26 gennaio 1682 - 6 settembre 1692 deceduto)
- Giuseppe Migliaccio † (18 maggio 1693 - 24 novembre 1698 nominato arcivescovo di Messina)
- Francesco Girgenti, C.O. † (11 aprile 1699 - circa 1701 deceduto)
- Ettore Algaria † (17 dicembre 1703 - 24 luglio 1713 deceduto)
- Pietro Galletti † (30 agosto 1723 - 28 novembre 1729 nominato vescovo di Catania)
- Giacomo Bonanno, C.R. † (5 maggio 1734 - 28 maggio 1753 nominato arcivescovo di Monreale)
- Girolamo Gravina, C.R. † (10 dicembre 1753 - 17 aprile 1755 deceduto)
- Carlo Mineo † (16 febbraio 1756 - 7 settembre 1771 deceduto)
- Salvatore Pisano † (14 dicembre 1772 - maggio 1781 deceduto)
- Raimondo Moncada, C.R. † (25 febbraio 1782 - 1813 deceduto)
- Silvestro Todaro, O.F.M.Conv. † (22 luglio 1816 - 21 aprile 1821 deceduto)
- Nicolò Gatto † (15 novembre 1823 - 31 dicembre 1831 deceduto)
- Giuseppe Saitta † (30 settembre 1833 - 20 giugno 1838 deceduto)
- Martino Orsino † (25 luglio 1844 - 8 febbraio 1860 deceduto)
- Michelangelo Celesia, O.S.B. † (23 marzo 1860 - 27 ottobre 1871 nominato arcivescovo di Palermo)
- Carlo Vittore Papardo, C.R. † (27 ottobre 1871 - 22 novembre 1874 deceduto)
- Giuseppe Maria Maragioglio, O.F.M.Cap. † (15 marzo 1875 - 20 gennaio 1888 deceduto)
- Giovanni Previtera † (1º giugno 1888 - 14 febbraio 1903 deceduto)
- Francesco Maria Traina † (22 giugno 1903 - 17 novembre 1911 deceduto)
- Ferdinando Fiandaca † (10 aprile 1912 - 1º agosto 1930 nominato arcivescovo titolare di Cirro)
- Antonio Mantiero † (26 settembre 1931 - 29 agosto 1936 nominato vescovo di Treviso)
- Angelo Ficarra † (12 ottobre 1936 - 2 agosto 1957 nominato arcivescovo titolare di Leontopoli di Augustamnica)
- Giuseppe Pullano † (2 agosto 1957 succeduto - 30 novembre 1977 deceduto)
- Carmelo Ferraro (30 marzo 1978 - 3 novembre 1988 nominato vescovo di Agrigento)
- Ignazio Zambito, dal 12 maggio 1989
Statistiche [modifica]
La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 164.000 persone contava 160.000 battezzati, corrispondenti al 97,6% del totale.
| anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per sacerdote | uomini | donne | |||
| 1950 | 217.850 | 218.000 | 99,9 | 207 | 183 | 24 | 1.052 | 31 | 142 | 71 | |
| 1970 | 200.000 | 200.000 | 100,0 | 170 | 147 | 23 | 1.176 | 28 | 203 | 82 | |
| 1980 | 166.900 | 168.600 | 99,0 | 159 | 145 | 14 | 1.049 | 17 | 154 | 83 | |
| 1990 | 169.500 | 171.600 | 98,8 | 142 | 131 | 11 | 1.193 | 14 | 123 | 84 | |
| 1999 | 160.000 | 164.000 | 97,6 | 134 | 127 | 7 | 1.194 | 1 | 16 | 138 | 84 |
| 2000 | 160.000 | 164.000 | 97,6 | 134 | 127 | 7 | 1.194 | 7 | 130 | 84 | |
| 2001 | 160.000 | 164.000 | 97,6 | 132 | 125 | 7 | 1.212 | 7 | 135 | 84 | |
| 2002 | 160.000 | 164.000 | 97,6 | 129 | 125 | 4 | 1.240 | 4 | 134 | 84 | |
| 2003 | 160.000 | 164.000 | 97,6 | 126 | 122 | 4 | 1.269 | 7 | 137 | 84 | |
| 2004 | 160.000 | 164.000 | 97,6 | 120 | 116 | 4 | 1.333 | 7 | 136 | 84 | |
Note [modifica]
- ^ Breve in Sicilia Sacra, vol. II, pp. 956-957.
Fonti [modifica]
- Annuario pontificio del 2005 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- Sito ufficiale della diocesi
- Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. LII, Venezia 1851, pp. 13-14
- Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, Venezia 1870, vol. XXI, pp. 581-587
- Diocese of Patti in Catholic Encyclopedia (in inglese), Encyclopedia Press, 1917.
- Cronologia delle diocesi italiane
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, p. 953
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 384; vol. 2, p. 210; vol. 3, p. 266; vol. 4, p. 270; vol. 5, pp. 302-303; vol. 6, p. 324
Voci correlate [modifica]
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