Poggio Renatico

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Poggio Renatico
comune
Poggio Renatico – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
Sindaco Paolo Pavani (centrosinistra) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°45′54″N 11°29′00″E / 44.765°N 11.483333°E44.765; 11.483333 (Poggio Renatico)Coordinate: 44°45′54″N 11°29′00″E / 44.765°N 11.483333°E44.765; 11.483333 (Poggio Renatico)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 80,65 km²
Abitanti 9 634[1] (31-12-2010)
Densità 119,45 ab./km²
Frazioni Chiesa Nuova, Coronella, Gallo, Madonna Boschi
Comuni confinanti Baricella (BO), Ferrara, Galliera (BO), Malalbergo (BO), Mirabello, Sant'Agostino, Vigarano Mainarda
Altre informazioni
Cod. postale 44028
Prefisso 0532
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 038018
Cod. catastale G768
Targa FE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti poggesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poggio Renatico
Posizione del comune di Poggio Renatico nella provincia di Ferrara
Posizione del comune di Poggio Renatico nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale

Poggio Renatico (al Puz in dialetto poggese[2], al Pògio in dialetto ferrarese) è un comune italiano di 9.584 abitanti della provincia di Ferrara.

A Poggio Renatico si trova una base dell'Aeronautica Militare, sede del COA - Comando Operazioni Aeree e del DACCC - Deployable Air Command and Control Centre della NATO.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Poggio Renatico è situato nella pianura ferrarese. Il paese gode di un tipico clima temperato continentale della pianura padana e delle medie latitudini.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Poggio deriva dal latino podium che si riferisce a collinette artificiali che emergono dalle acque circostanti. Un po' più controversa è l'origine di Renatico, che generalmente viene fatto risalire a reunatico derivato di reuna e che potrebbe essere considerato un equivalente di motta, termine col quale nel 1200 si indicava generalmente una collinetta circondata dall'acqua. Il nome del paese rappresenterebbe quindi la definizione della tipologia dell'insediamento originale, cioè un abitato costruito in posizione elevata rispetto alle acque paludose circostanti. La teoria che voleva far derivare il termine Renatico dal fiume Reno che scorre a qualche chilometro del paese non trova seguito tra i moderni studiosi, dal momento che il fiume è stato deviato nel corso attuale solamente durante il papato di Benedetto XIV[5][6].

Origini[modifica | modifica sorgente]

Non è possibile definire con sicurezza l'origine di Poggio Renatico. I primi documenti che menzionano il paese come Podio, Podio Rognatico o Raunatico e infine Poggio Renatico sono di epoca medievale, ma alcuni ritrovamenti archeologici come le olle vinarie rinvenute nelle vicinanze o i cippi (o termini) di demarcazione territoriale ancora presenti nella piazza del paese[7], fanno risalire le origini dell'insediamento all'epoca romana.

I Lambertini[modifica | modifica sorgente]

Il feudo è appartenuto alla famiglia Lambertini probabilmente fin dal 972, anche se altre fonti fanno risalire l'investitura della famiglia al XIII secolo. In ogni caso la dinastia Lambertini dominò a lungo Poggio Renatico fino alla sua estinzione all'inizio del XIX secolo con il conseguente passaggio del paese sotto lo Stato Pontificio[8].

Dall'unità d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'Unità d'Italia il paese entrò a far parte della Provincia di Ferrara ed iniziò il suo sviluppo economico a partire dall'inaugurazione della tratta ferroviaria Bologna-Ferrara del 1862.

Terremoto dell'Emilia del 2012[modifica | modifica sorgente]

Poggio Renatico è stato colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012. Le scosse sismiche hanno provocato il crollo della torre dell'orologio del Castello Lambertini e il danneggiamento del campanile e della cupola della Chiesa Abbaziale di San Michele Arcangelo, con conseguenze pesanti per il patrimonio artistico locale. Il 4 giugno 2012 il campanile della chiesa di San Michele, la cui instabilità stava mettendo a rischio la chiesa sottostante, è stato demolito con delle cariche esplosive[9].

Palazzi storici[modifica | modifica sorgente]

Il castello Lambertini
Prima del terremoto 2012
Dopo il terremoto 2012
Nel 2013 dopo il ripristino dell'orologio
L'antica Abbazia
Prima del terremoto 2012
Dopo il terremoto 2012

Il Castello Lambertini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello Lambertini.

Il castello, costruito nel medioevo dai Guastavillani come struttura a carattere difensivo, divenne proprietà dei Lambertini nel XV secolo. Nel corso degli anni l'antica costruzione ha subito numerose trasformazioni e rifacimenti: nel 1475 con Egano Lambertini e soprattutto nel 600, la struttura venne trasformata in palazzo signorile, perdendo il rigido carattere di rocca militare. Altra importante ricostruzione fu quella del 1660, quando il castello divenne temporanea dimora della regina Cristina di Svezia.

L'antica Abbazia di San Michele Arcangelo[modifica | modifica sorgente]

La chiesa venne costruita anteriormente al 1200 ed era una delle più antiche della Diocesi di Bologna.

L'edificio, in stile romanico e a navata unica, sorgeva probabilmente sul sito di un edificio di culto ancora più antico. Nel 1592 il rettore della pieve Marcello Lambertini finanziò parzialmente la ricostruzione ed ampliamento della chiesa, che divenne ancora più imponente ed impreziosita dopo che nel 1643 Papa Urbano VIII le conferì il titolo di abbazia secolare. Dopo le alluvioni del XVII secolo che lo danneggiarono parzialmente, l'edificio venne restaurato nel 1792 e, in una seconda fase, nel 1804. I lavori lasciarono invariato l'aspetto esterno in stile romanico, ma l'interno venne ricostruito in stile neoclassico, con un soffitto a cassettoni in gesso a copertura dell'originale in legno.

Il 21 marzo 1901 la struttura, probabilmente a causa delle infiltrazioni, subì un crollo parziale che ne decretò la sua chiusura al culto. Dopo un lungo contenzioso tra chi desiderava il restauro della vecchia chiesa e chi prospettava invece la costruzione di un nuovo edificio di culto più vicino al nucleo attorno al quale si stava sviluppando il paese, nel 1904 il Comune di Poggio Renatico ne decretò la definitiva chiusura e nel 1907 fu consacrata una nuova chiesa parrocchiale costruita accanto al Castello Lambertini, sempre intitolata a San Michele.

Seguì un periodo di progressivo abbandono della vecchia chiesa, fino ad essere utilizzata dall'esercito tedesco come magazzino durante la seconda guerra mondiale. Nel 2002 venne completamente restaurata ed adibita a sala polivalente fino al definitivo crollo per il terremoto del 2012[10].

L'Abbazia di San Michele Arcangelo[modifica | modifica sorgente]

Abbazia di San Michele dopo il terremoto dell'Emilia del 2012.

La chiesa, in stile gotico-lombardo del XIV secolo, a tre navate con pianta a croce latina, è stata inaugurata nel 1907 dopo che l'originale Abbazia di San Michele era stata dichiarata inagibile per il crollo del soffitto avvenuto nel 1901.

Le ampie vetrate colorate furono in gran parte distrutte dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e furono ricostruite nel dopoguerra con i disegni di Antonio Maria Nardi[11].

Il campanile, costruito nel 1949 ed incompiuto per un cedimento del terreno che ne aveva comportato una lieve inclinazione, è rimasto danneggiato dal terremoto del 2012, tanto da dover essere abbattuto con 120 microcariche di dinamite opportunamente temporizzate per evitare che crollasse sulla chiesa[12].

Economia[modifica | modifica sorgente]

La principale attività del paese è quella legata all'agricoltura (28,4%) seguita dall'edilizia (20,1%) e dal commercio (19,8%). Il reddito pro capite è di circa €20000 ed il tasso di disoccupazione si attesta al 5,2%[13].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[14]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 867, ovvero il 9,0% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[15]:

  1. Marocco Marocco, 191
  2. Romania Romania, 156
  3. Pakistan Pakistan, 155
  4. Albania Albania, 98
  5. Moldavia Moldavia, 46
  6. Ucraina Ucraina, 44
  7. Polonia Polonia, 35
  8. Cina Cina, 29
  9. Perù Perù, 20

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Poggio Renatico[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 502, ISBN 9788811305002.
  3. ^ Classificazione sismica e climatica, Tuttitalia.it. URL consultato il 3 giugno 2012.
  4. ^ Classificazione sismica e climatica, Tuttitalia.it. URL consultato il 3 giugno 2012.
  5. ^ Origini e Nome dal sito del Comune di Poggio Renatico
  6. ^ Note storico-geografiche sul fiume Reno sul sito della Pro loco del Comune di Galliera
  7. ^ I termini di confine dal sito del Museo di Mirabello
  8. ^ Dinamica Media, Feudo dei Lambertini, Comune di Poggio Renatico.
  9. ^ Demolito il campanile di Poggio Renatico, Mediaset TGcom24.it. URL consultato il 4 giugno 2012.
  10. ^ L'antica Abbazia di San Michele dal sito del Comune di Poggio Renatico
  11. ^ L'Abbazia di San Michele dal sito del Comune di Poggio Renatico
  12. ^ Poggio Renatico, campanile abbattuto, Telestense, 04-06-2012. URL consultato il 01-07-2012.
  13. ^ Elaborazioni Urbistat su dati ISTAT - dati riferiti al 2010.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 2 settembre 2013.
  16. ^ La ferrovia dal sito del Comune di Poggio Renatico

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]