Arcidiocesi di Bologna

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Arcidiocesi di Bologna
Archidioecesis Bononiensis
Chiesa latina
Cattedrale di bologna 01.JPG
Diocesi suffraganee
Faenza-Modigliana, Ferrara-Comacchio, Imola
Arcivescovo metropolita cardinale Carlo Caffarra
Vicario Giovanni Silvagni
Provicario generale Gabriele Cavina
Arcivescovi emeriti cardinale Giacomo Biffi
Sacerdoti 686 di cui 431 secolari e
255 regolari
1.364 battezzati per sacerdote
Religiosi 338 uomini, 991 donne
Diaconi 99 permanenti
Abitanti 964.733
Battezzati 936.093 (97,0% del totale)
Superficie 3.549 km² in Italia
Parrocchie 414 (14 vicariati)
Rito latino
Cattedrale Cattedrale Metropolitana di San Pietro
Santi patroni San Petronio
(4 ottobre)
Indirizzo via Altabella, 6 – 40126 Bologna
Sito web Www.bologna.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia
La basilica di san Petronio, una delle più grandi chiese del mondo

L'arcidiocesi di Bologna (in latino: Archidioecesis Bononiensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2006 contava 936.093 battezzati su 964.733 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Carlo Caffarra.

Il patrono dell'arcidiocesi è san Petronio.

Indice

[modifica] Territorio

L'arcidiocesi comprende i comuni di Bologna, Monte San Pietro, Monghidoro, Lizzano in Belvedere, Zola Predosa, Monterenzio, Casalecchio di Reno, Granaglione, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Castel San Pietro Terme, San Giovanni in Persiceto, Bentivoglio, Sant'Agostino, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Castel Maggiore, Monteveglio, Sasso Marconi, Grizzana Morandi, Pianoro, Cento, Malalbergo, Medicina, Vergato, Castello di Serravalle, Castel Guelfo di Bologna, Casalfiumanese, Castelfranco Emilia, Gaggio Montano, Sala Bolognese, Castel di Casio, Savigno, Poggio Renatico, Ozzano dell'Emilia, Molinella, Camugnano, Calderara di Reno, Baricella, Castiglione dei Pepoli, Crevalcore, Castel d'Aiano, Minerbio, Loiano, Marzabotto, Budrio, Porretta Terme, Castello d'Argile, Anzola dell'Emilia, Pieve di Cento, Crespellano, Argelato, Bazzano, Galliera, Sant'Agata Bolognese, San Giorgio di Piano.

Sede arcivescovile è la città di Bologna, dove si trova la cattedrale di San Pietro.

In tutta l'arcidiocesi 25 chiese hanno funzione di santuario (13 nella città). Oltre al capitolo della Metropolitana, possiedono un capitolo canonicale le collegiate di: San Petronio vescovo, Santa Maria Maggiore nella basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano, San Giovanni Battista in Persiceto (nella cittadina omonima), Santa Maria Maggiore (a Pieve di Cento), San Biagio (a Cento).

La sola città di Bologna conserva 124 chiese, di cui 93 parrocchiali. Tredici delle chiese urbane hanno dignità di basilica: il Santuario della Beata Vergine di San Luca, il Santuario di San Domenico, San Francesco, San Petronio, Santa Maria dei Servi, il Santuario di Santo Stefano, Santi Bartolomeo e Gaetano, San Giacomo Maggiore, San Martino, San Paolo Maggiore, il Santuario di Sant'Antonio da Padova, Santa Maria Maggiore, Santissimo Salvatore.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Parrocchie dell'Arcidiocesi di Bologna.

Il territorio è suddiviso in 414 parrocchie raggruppate in 14 vicariati: Bazzano, Bologna Ravone, Bologna Centro, Bologna Nord, Bologna Ovest, Bologna Sud Est, Budrio, Castel San Pietro Terme, Cento, Galliera, Persiceto-Castelfranco, Porretta Terme, San Lazzaro-Castenaso, Setta, Vergato.

La provincia ecclesiastica di Bologna comprende le seguenti diocesi suffraganee:

[modifica] Storia

Si hanno notizie sulle vicende della prima comunità cristiana a Bologna alla fine del III secolo con il martirio di tre dei suoi membri: Vitale, Agricola e Procolo.

È incerta la data di erezione della sede vescovile, ma generalmente viene fatta risalire al III secolo o all'inizio del IV secolo quando troviamo notizia del primo vescovo certo, Zama. Dal IV secolo fu diocesi suffraganea di Milano.

Verso la fine del V secolo entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ravenna.

Nelle lotte fra Impero e Papato durante i secoli XI e XII e negli anni del dominio di Federico Barbarossa Bologna si mantenne fedele al Pontefice, anche se spesso l'imperatore riuscì ad opporre vescovi scismatici ai vescovi legittimi.

Nel 1088 fu istituita l'Università, che forse trasse origine da precedenti scuole vescovili e capitolari. L'esame finale e il conferimento della laurea si svolgevano nella cattedrale sin dall'inizio del XIII secolo e fino al XVIII secolo molte cattedre dell'Università furono affidate al clero.

Nel 1106 divenne immediatamente soggetta alla Santa Sede, ma il 7 agosto 1118 un diploma pontificio assegnò nuovamente la sede come suffraganea dell'arcidiocesi di Ravenna.

Nel 1131 fu concluso un accordo con l'abbazia di Nonantola, che era stata sciolta dalla dipendenza dalla diocesi di Modena ed era desiderosa di separarsene. Secondo l'accordo i monaci di Nonantola si sarebbero rivolti in via esclusiva ai vescovi di Bologna per gli oli santi e le consacrazioni.

Nel 1223 nella notte di Natale un forte terremoto distrusse le volte della cattedrale.

Nel 1306 Bologna prese le armi contro il legato apostolico cardinale Napoleone; fu pertanto colpita dalla scomunica e dall'interdetto. Fu chiusa l'università e i professori si trasferirono a Padova. L'anno successivo i bolognesi fecero ammenda e ottennero la remissione dell'interdetto e la riapertura dell'università.

Il 17 maggio 1567 fu istituito il seminario diocesano, nel quadro di un rinnovamento della diocesi operato dal cardinale Gabriele Paleotti, secondo i decreti del Concilio di Trento.

Il 10 dicembre 1582, il bolognese papa Gregorio XIII con la bolla Universi orbis diede la dignità metropolitana all'arcidiocesi, assegnandole come diocesi suffraganee Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Imola, Cervia e Crema.

Nel XVII secolo crebbero gli istituti di carità, si pose mano al rifacimento degli edifici di culto e furono intensificate le pratiche religiose.

Nel 1723 fu iniziata la costruzione del Santuario della Madonna di San Luca, che fu consacrato nel 1765. Lungo tutto il secolo allo spirito illuministico fu opposto un rinnovato zelo pastorale, i cui cardini erano le opere di carità e il catechismo.

Nel 1796 i francesi introdussero in città un nuovo ordine politico, avverso alla religione. In particolare, furono soppressi gli ordini religiosi; le confraternite e le opere di carità e assistenza furono laicizzate, estromettendone gli ecclesiastici.

Una nuova ondata di spirito anticlericale colpì la diocesi dopo l'annessione al Regno di Sardegna nel 1859: fino al 1882 gli arcivescovi furono impediti a risiedere nel palazzo arcivescovile e costretti a risiedere in seminario. La diocesi rispose intensificando le opere educative e assistenziali.

Durante la Seconda guerra mondiale il cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca di Corneliano prestò soccorso alla popolazione e mise in salvo alcuni condannati a morte.

Gli anni del Concilio Vaticano II sono segnati dalla presenza a Bologna del cardinal Giacomo Lercaro, uno dei protagonisti dello stesso Concilio, che nella sua sede diede impulso alla riforma liturgica e sostenne il ruolo dei cattolici in politica.

Nel 1989 l'arcivescovo cardinale Giacomo Biffi, il cui episcopato si distinse per la ricchezza teologica e dottrinale, fece nascere l'iniziativa oratoriale Estate Ragazzi, diffusasi poi in tutta l'Emilia-Romagna, nonché in parte di Lombardia e Sicilia.

Sei arcivescovi o vescovi della Chiesa bolognese furono eletti Sommi Pontefici (Innocenzo VII, Niccolò V, Giulio II, Gregorio XV, Benedetto XIV, Benedetto XV), mentre altri cinque Pontefici (oltre Gregorio XV e Benedetto XIV) sono nati da famiglie bolognesi (Onorio II, Lucio II, Gregorio XIII, Innocenzo IX e san Pio V).

[modifica] Cronotassi dei vescovi

[modifica] Arcivescovo attuale

Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, metropolita della provincia ecclesiastica bolognese, cardinale presbitero di San Giovanni Battista dei Fiorentini

Nominato il 16 dicembre 2003 a reggere l'arcidiocesi di Bologna, vi si è insediato il 15 febbraio 2004.

Attualmente è membro del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia, membro della Pontificia Accademia per la Vita, del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, presidente della Conferenza Episcopale Regionale e moderatore del Tribunale Flaminio per le cause matrimoniali.

[modifica] Arcivescovo emerito

Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna, cardinale presbitero dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio.

[modifica] Vescovo ausiliare emerito

Ernesto Vecchi, vescovo titolare di Lemellefa, ausiliare di Bologna dal 1998 al 2011.

[modifica] Santi venerati nel calendario diocesano

I patroni principali sono San Petronio e la Madonna di San Luca.

[modifica] Statistiche

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 964.733 persone contava 936.093 battezzati, corrispondenti al 97,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per
sacerdote
uomini donne
1917  ? 565.489  ? 956 837 119  ?  ?  ?  ? 389
1949 685.000 691.479 99,1 760 565 195 901 215 1.263 428
1958 782.232 785.291 99,6 848 508 340 922 500 1.970 443
1969 929.436 929.486 100,0 913 549 364 1.018 456 2.229 380
1980 977.000 1.002.000 97,5 870 495 375 1.122 526 1.980 447
1990 927.874 936.699 99,1 787 454 333 1.179 22 443 1.453 413
1999 913.766 925.146 98,8 747 460 287 1.223 66 433 1.190 417
2000 914.926 929.534 98,4 741 448 293 1.234 69 409 1.138 417
2001 913.458 929.104 98,3 743 444 299 1.229 70 419 1.106 417
2002 919.135 937.808 98,0 743 444 299 1.237 76 398 1.023 416
2003 926.771 946.432 97,9 747 435 312 1.240 81 367 1.038 416
2004 925.155 948.805 97,5 719 427 292 1.286 86 374 1.035 416
2006 936.093 964.733 97,0 686 431 255 1.364 99 338 991 414

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f Viene festeggiato insieme al protovescovo San Zama, il 28 settembre.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Fonti

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