Mirabello (Italia)

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Mirabello
comune
Mirabello – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
Sindaco Angela Poltronieri (lista civica di centrosinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°49′38″N 11°27′40″E / 44.827222°N 11.461111°E44.827222; 11.461111 (Mirabello)Coordinate: 44°49′38″N 11°27′40″E / 44.827222°N 11.461111°E44.827222; 11.461111 (Mirabello)
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 16,25 km²
Abitanti 3 541[1] (31-12-2010)
Densità 217,91 ab./km²
Comuni confinanti Bondeno, Poggio Renatico, Sant'Agostino, Vigarano Mainarda
Altre informazioni
Cod. postale 44043
Prefisso 0532
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 038016
Cod. catastale F235
Targa FE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 284 GG[2]
Nome abitanti Mirabellesi / Mirablìs
Patrono san Paolo
Giorno festivo 25 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mirabello
Posizione del comune di Mirabello nella provincia di Ferrara
Posizione del comune di Mirabello nella provincia di Ferrara
Sito istituzionale

Mirabello (Mirabèl in dialetto ferrarese) è un comune italiano di 3.528 abitanti della provincia di Ferrara in Emilia-Romagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato, situato in una zona pianeggiante, sorge lungo l'antico corso del fiume Reno.
Le origini di Mirabello sono antiche, anche se le prime notizie certe si hanno solamente a partire dal XVII secolo.
La contessa Matilde di Canossa e i Monaci di Nonantola nei secoli XI e XII estesero la loro autorità amministrativa attraverso il sistema della "partecipanza" nei territori compresi tra Cento e Ferrara, stimolando una prima attività di bonifica e avviando un'economia agricola produttiva. Dopo il Medioevo però la zona tornò dominio delle acque e il fiume Reno, incanalato fra argini rettilinei che correvano da Sant'Agostino a Mirabello e poi Vigarano Mainarda, deponeva sulle terre le proprie torbide iniziando un innalzamento del fondo delle antiche valli e conferendo a questi terreni caratteristiche particolari.
Canalizzato il Reno si cominciarono a costruire le prime strade e ben presto la zona divenne un importante punto d'incontro tra bolognesi, ferraresi e comacchiesi con un ampio reticolo di strade tra le diverse proprietà che assicuravano le comunicazioni tra i notabili.

La chiesa di San Paolo dopo il terremoto.

La zona fu inizialmente popolata da contadini che avevano iniziato a coltivare le terre, solo in un secondo momento apparve evidente l'interesse dell'aristocrazia.
Le proprietà tendevano ad allinearsi lungo il fiume da una parte e dall'altra: le terre dei Ruini dalla parte destra vennero acquistate nel Settecento dal Cardinale Pompeo Aldrovandi, mentre tra le varie proprietà del lato sinistro quelle dei conti Prosperi andarono a costruire l'abitato di Mirabello.
La situazione attuale non è sostanzialmente mutata da allora: l'arteria principale di Mirabello segue oggi l'antico greto del fiume Reno e le terre dei Prosperi corrispondono quasi esattamente al vecchio centro cittadino.
Nel 1840 Mirabello diventa parrocchia e nel 1959 diventa comune autonomo staccandosi da Sant'Agostino.

Mirabello è stato colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012, che nel paese hanno provocato vari danni e crolli, fra cui quello della chiesa di San Paolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Paolo. Nel 1795 l'arciprete Serra iniziò la costruzione della prima chiesa in stile toscano ad una sola navata dedicata a San Paolo, portata a compimento nel 1804. Questo edificio venne completamente demolito e nel 1929 iniziò la costruzione dell'attuale chiesa di San Paolo, su progetto dell'ingegnere Luigi Gulli, terminata nel 1943. Il campanile, inaugurato nel 1905 su progetto dello stesso ingegner Gulli, è di altezza considerevole (56 m) e sostituì uno più piccolo poi abbattuto. La cupola rigonfia a padiglione del campanile ricorda la Mole Antonelliana di Torino. La chiesa ha subito gravissimi danni a seguito del terremoto che ha colpito diverse province dell'Emilia-Romagna il 20 maggio 2012.
  • Palazzo Sessa/Aldrovandi. Al limite del paese, preceduto da un lungo viale di querce fiammate, sorge il Palazzo Sessa/Aldrovrandi[3]. Fu costruito nel Settecento dal cardinale Pompeo Aldrovandi[4], trasformando una casina edificata dai Ruini[5] prima del 1561. Il progetto fu affidato all’architetto Franco Maria Angelini[6] e ad Alfonso Torreggiani. Il Palazzo sorgeva al centro di una grande azienda agricola detta l'Impresa[7]. Con la ristrutturazione di Deodato Monti del 1740, dopo la grande rotta del Reno alla bòtta Bisacca del 1731[8], l'edificio fu arricchito dal campaniletto a vela e assunse l'aspetto attuale. La facciata è scandita dal ripetersi regolare delle finestre del piano nobile, cui corrispondono le aperture quadrate del piano terreno; una cornice marca la suddivisione orizzontale in due piani. Nel 1878 il Palazzo fu acquistato dall'industriale milanese Carlo Sessa e da allora è rimasto in proprietà della nobile famiglia Sessa. Oggi il piano terra ospita il Museo della Civiltà Contadina - Rodolfo e Luigi Sessa[9].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è noto per la festa Tricolore che vi si svolge dal 1982, dapprima sotto l'egida del MSI-DN, poi di AN. Con la fusione tra AN e Forza Italia è diventata sede della Festa della Libertà del PdL. Nell'edizione del 2010 vi si verificò la scissione dal PdL del movimento politico Futuro e Libertà guidato da Gianfranco Fini.

Nell'anno 2011 ci fu sia la festa del partito politico "Futuro e Libertà" con l'intervento di Gianfranco Fini e ci fu anche la festa del partito politico "Popolo della Libertà", non ci fu però l'intervento di Silvio Berlusconi.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 366, ovvero il 10,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[11]:

  1. Albania Albania, 61
  2. Romania Romania, 24

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Gestione commissariale (01/10/1959 - 24/11/1960)
  • Enzo Rambaldi (25/11/1960 - 12/07/1970)
  • Orlando Matteuzzi (13/07/1970 - 09/03/1982)
  • Mauro Pincelli (10/03/1982 - 14/06/2004)
  • Giancarlo Pincelli (15/06/2004 - 07/06/2009)
  • Angela Poltronieri (08/06/2009 - 24/05/2014)
  • Angela Poltronieri (05/06/2014 - in carica)

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2004 il Comune di Mirabello e il Comune di Weyarn hanno cominciato a conoscersi, con l'intenzione di pervenire alla costituzione di un gemellaggio tra i due Comuni.

Nel maggio 2005 una comitiva di circa 50 mirabellesi, guidata dal sindaco Giancarlo Pincelli, ha visitato Weyarn e la squadra giovanile di calcio, allenata da Stefano Pedriali, ha partecipato al Torneo di Pentecoste, a cui erano iscritte 20 formazioni: con grande onore e merito la squadra di Mirabello ha vinto il torneo, battendo in finale l'Hertha di Monaco.

Nell'ottobre 2005 una folta delegazione di Weyarn ha visitato Mirabello in occasione della Fiera di San Simone.

Il 2 dicembre 2006 è stato sottoscritto a Weyarn in forma ufficiale dai sindaci Pincelli e Pelzer il gemellaggio tra i Comuni di Weyarn e Mirabello.

È stato poi firmato un documento comune, nel quale si sottolinea che lo scopo del gemellaggio è quello di favorire incontri tra i rispettivi cittadini, avvicinare tra loro le persone dei nostri Comuni nello spirito di una Europa pacifica e democratica.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese è caratterizzata dalla frutticoltura e dalla zootecnia, con presenza di artigianato e piccola industria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ http://ilmuseodimirabello.wordpress.com/materiale-didattico/il-palazzo-sessa-aldrovandi/il-progetto-del-palazzo/. URL consultato il 19 settembre 2013.
  4. ^ http://ilmuseodimirabello.wordpress.com/materiale-didattico/sezione-luomo/pannello-15/. URL consultato il 19 settembre 2013.
  5. ^ http://ilmuseodimirabello.wordpress.com/materiale-didattico/sezione-luomo/pannello-14//. URL consultato il 19 settembre 2013.
  6. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-maria-angellini_%28Dizionario_Biografico%29//. URL consultato il 19 settembre 2013.
  7. ^ http://ilmuseodimirabello.wordpress.com/materiale-didattico/sezione-luomo/pannello-16/. URL consultato il 19 settembre 2013.
  8. ^ http://ilmuseodimirabello.wordpress.com/materiale-didattico/sezione-luomo/pannello-18/. URL consultato il 19 settembre 2013.
  9. ^ Museo della Civiltà Contadina - Rodolfo e Luigi Sessa. URL consultato il 19 settembre 2013.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.