Missionarie della carità

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Madre Teresa in una fotografia del 1986
L'abito delle Missionarie della Carità consiste in un sari bianco bordato d'azzurro

Le Missionarie della Carità (in latino Congregatio Sororum Missionarium Caritatis; in inglese Missionaries of Charity o Sisters of Mother Teresa) sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: le suore di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla M.C.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La congregazione venne fondata da Anjeza Gonxhe Bojaxhiu (1910-1997), in religione madre Teresa: di origine albanese, abbracciò la vita religiosa nella congregazione delle Suore di Loreto, il ramo irlandese dell'Istituto della Beata Vergine Maria, e nel 1929 venne inviata in India, dove si dedicò all'insegnamento. Colpita dalle misere condizioni della popolazione di Calcutta, con l'autorizzazione della Santa Sede, il 18 agosto 1948 lasciò la sua congregazione decisa a fondarne una nuova.[2]

Compì un periodo di tre mesi di formazione presso le Suore Medico Missionarie per apprendere le tecniche infermieristiche e, il 19 marzo 1949, si unì a lei la prima compagna.[2]

Le Missionarie della Carità vennero erette in congregazione religiosa di diritto diocesano dall'arcivescovo di Calcutta il 7 ottobre 1950 e ricevettero l'approvazione pontificia il 1º febbraio 1965.[2]

La fondatrice, vincitrice del premio Nobel per la pace nel 1979, è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro a Roma il 19 ottobre 2003.[3]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Le suore si dedicano a varie opere di assistenza morale e materiale ai poveri; esiste anche il ramo delle suore contemplative che, fatta eccezione di due ore in cui si dedicano al servizio della comunità, sostengono le altre suore con la preghiera. Oltre ai tre voti comuni a tutti i religiosi (povertà, obbedienza e castità), le Missionarie della Carità emettono un quarto voto, di offrire se stesse per il servizio dei più poveri tra i poveri.[2]

Sono presenti in numerosi paesi d'Europa, Africa, Asia, Oceania e delle Americhe; la sede generalizia è a Calcutta.[1]

Al 31 dicembre 2008 la congregazione contava 5.194 religiose in 762 case.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1513.
  2. ^ a b c d DIP, vol. V (1978), coll. 1515-1516, voce a cura di G. Rocca.
  3. ^ Tabella riassuntiva delle beatificazioni avvenute nel corso del pontificato di Giovanni Paolo II. URL consultato il 15-3-2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

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