Dittico
Il dittico (dal greco Dis-, "due" + ptychē, "piega") era una tavoletta formata di due assicelle riunite a libro da un lato, con una cerniera o un legaccio di cuoio, usata dai Romani per scrivervi, con lo stilo, sulle due facce interne spalmate di cera come in un taccuino.
Ve ne erano di piccolissimi che stavano nel pugno (pugillares). Furono dapprima in legno semplice, poi d'avorio artisticamente intagliato sulle facce esterne.
Il dittico consolare, per lo più in avorio od osso, costituito da due tavole con iscrizioni, decorazioni e immagini, era usato, dal III secolo per celebrare le elezioni dei consoli i quali usavano regalarne agli amici in occasione della nomina.
Dal medioevo in poi il termine dittico è invece attribuito a dipinti su tavola costituiti da due parti unite con una cerniera, che in genere potevano aprirsi e chiudersi (in caso abbia un solo scomparto si parla di una pala, con più scomparti si tratta di trittico o polittico).
Indice |
[modifica] Esempi di dittico
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Dittico di Boezio, avorio, V secolo, Brescia - Museo di Santa Giulia
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Dittico Queriniano, avorio, V secolo, Brescia - Museo di Santa Giulia
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Dittico consolare in avorio di Areobindo, Costantinopoli, 506, Museo del Louvre
[modifica] Bibliografia
- EBURNEA DIPTYCHA. I dittici d'avorio tra Antichità e Medioevo, Edipuglia 2007
- Dittici consolari tardoantichi, Edipuglia 2009
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