Niccolò Albergati

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Beato Niccolò Albergati
Jan van Eyck, Ritratto del cardinale Niccolò Albergati (1435 circa)
Jan van Eyck, Ritratto del cardinale Niccolò Albergati (1435 circa)

Cardinale

Nascita Bologna, 1373
Morte Siena, 9 maggio 1443
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 25 settembre 1744
Santuario principale San Lorenzo, Firenze
Ricorrenza 10 maggio
Niccolò Albergati
cardinale di Santa Romana Chiesa
CardinalCoA PioM.svg
Nato 1373
Consacrato vescovo 4 luglio 1417
Consacrato arcivescovo 26 febbraio 1645
Creato cardinale 24 maggio 1426 da papa Martino V
Deceduto 9 maggio 1443

Niccolò Albergati (Bologna, 1373Siena, 9 maggio 1443) è stato un vescovo cattolico e cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Appartenente alla famiglia bolognese di origine zolese degli Albergati, dopo aver quasi conseguito la laurea in legge presso l’Università di Bologna, entrò nel 1394 nell'ordine dei Certosini ricevendo gli Ordini sacri nel giugno del 1404. [1]

Nel 1407 fu nominato priore del convento certosino di San Girolamo di Casara e nel 1412 visitatore dei monasteri del suo ordine in Italia.

Si segnalò per le sue dottrine in favore della sovranità assoluta del papa.

Fu eletto arcivescovo di Bologna il 4 gennaio 1417 dal Consiglio dei Seicento. La sua elezione fu confermata dal Capitolo dei canonici della Cattedrale di Bologna, dal generale del suo ordine ed infine da papa Martino V. Nel 1419 fu ambasciatore di Bologna presso la Santa Sede. Nel 1420 dovette lasciare la sua sede fra fine marzo e fine luglio a causa della ribellione fomentata da Anton Galeazzo Bentivoglio.

Nel 1422 fu inviato in Francia per rappacificare il re di Francia con quello d'Inghilterra.

Quattro anni dopo fu nominato cardinale dallo stesso pontefice con il titolo di Santa Croce in Gerusalemme e mantenne l'arcidiocesi di Bologna come Amministratore apostolico fra il 1426 e il 1440.

Nel 1427 condusse con successo, per conto del pontefice, una missione pacificatrice fra la Repubblica di Venezia, il ducato di Milano e la Lega costituita da Firenze, il ducato di Savoia e le città di Mantova e Ferrara.

Intervenne nuovamente ad agosto, allorché il duca di Milano, Filippo Maria Visconti, ruppe gli accordi: dopo la battaglia di Maclodio il Visconti seguì i consigli dell'Albergati e quest'ultimo presiedette a novembre la conferenza di pace che si tenne a Ferrara.

Nel 1428 dovette nuovamente lasciare la città di Bologna per una nuova insurrezione del Bentivoglio. Nel 1431 partecipò al conclave che elesse papa Eugenio IV.

Nel 1431 fu legato pontificio a Venezia, Ferrara e Firenze.

Tra il 1431 ed il 1432 fu Camerlengo di Santa Romana Chiesa.

Nel 1438 fu nominato Penitenziere maggiore, carica che tenne fino alla morte, come quella di Arciprete della Basilica Liberiana, che ebbe nel 1440.

Morì a causa di una crisi renale.

Fu un ottimo letterato in vari campi, e fu maestro, tenendo a lungo presso di sé, uomini dotti due dei quali in seguito furono anche pontefici: Francesco Filelfo e Giovanni Tavelli ed ebbe come segretari Tommaso Parentucelli, futuro papa Nicola V, ed Enea Silvio Piccolomini, futuro papa Pio II.

Papa Benedetto XIV lo riconobbe fra i beati nel 1744; la sua Memoria liturgica cade il 10 maggio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La leggenda narra che il giovane Albergati, a causa di un violento temporale fu costretto a ripararsi presso il convento certosino di San Girolamo di Casara, dove trascorse la notte. Nel sentire il suono delle campane che annunciavano il Mattutino, egli incuriosito si recò in chiesa rimanendo estasiato dall’atmosfera emanata dal soave canto dei monaci nel buio della notte, al punto tale che decise di voler intraprendere la vita monastica. Così in http://www.santiebeati.it/dettaglio/52500


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Predari (a cura di), Dizionario biografico universale, Milano, Tipografia Guigoni, 1891

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Arcivescovo di Bologna Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giovanni di Michele, O.S.B. 1417 - 1443
(Amministratore apostolico dal 1426 al 1440)
Ludovico Trevisano
Amministratore apostolico
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme Successore CardinalPallium PioM.svg
Francesco Lando 1426 - 1433 vacante dal 1433 al 1444
Predecessore Camerlengo di Santa Romana Chiesa Successore COA Cardinal Camerlingue template.svg
 ? 1431 - 1432 Francesco Condulmer
Predecessore Penitenziere maggiore Successore CardinalPallium PioM.svg
Antonio Correr, C.R.S.G.A. giugno 1438 - 1443 Giuliano Cesarini
Predecessore Arciprete della Basilica Liberiana Successore Protonot.png
Giovanni Vitelleschi 1440 - 1443  ?

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