Cristianesimo in Italia

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Religione in Italia
Religious syms gold.svg
stima Caritas/Migrantes – Dossier 2008
(immigrati e cittadini italiani)
BahaismSymbolWhite.PNG Bahai n.d. (stimati 3.000)
BuddhismSymbolWhite.PNG Buddhisti 103.000 (0,17%)
ChristianitySymbolWhite.PNG Cristiani 53,5 milioni (91,6%)
Cattolici 51 milioni (85,67%)
Ortodossi 1.293.700 (2,17%)
Protestanti 700.000 (1,17%)
Altri cristiani 500.000 (0,83%)
JudaismSymbolWhite.PNG Ebrei 36.000 (0,06%)
HinduismSymbolWhite.PNG Induisti 108.950 (0.18%)
IslamSymbolWhite.PNG Islamici 1.200.000 (2,01%)
SikhismSymbolWhite.PNG Sikh stimati 25.000 (0,04%)
Altre religioni 450.000 (0,75%)
Non religiosi 4 milioni (6,72%)
Statistiche riferite al 2008

La religione più diffusa in Italia è il cristianesimo, presente fin dai tempi apostolici. La confessione maggioritaria è il cattolicesimo.

Il panorama religioso del cristianesimo in Italia[modifica | modifica sorgente]

Il 97,67% degli italiani è battezzato secondo il rito della Chiesa cattolica[1]. Secondo un'indagine Eurispes del 2006, l'87,8% della popolazione si dichiara cattolico e il 36,8% praticante. Secondo la stessa ricerca si recherebbe a messa tutte le domeniche il 30,8% degli intervistati tra i 18 e i 24 anni, a fronte del 22,4% e del 28,5% dei soggetti intervistati appartenenti rispettivamente alle fascia d'età 25-34 e 35-44 anni. La discrepanza tra chi si dichiara cattolico e chi è di stretta osservanza, anche se minore rispetto agli altri paesi dell'Europa occidentale, è sensibile, come testimoniato anche dalle opinioni relative ad aborto, fecondazione assistita e unioni civili[2]. Secondo un'altra ricerca, effettuata da Eurobarometro nel 2005, il 74% dei cittadini italiani crede che ci sia un Dio, il 16% crede che ci sia qualche tipo di spirito o forza vitale e il 6% non crede che ci sia alcun tipo di spirito, Dio o forza vitale[3].

I cristiani (cattolici, protestanti, ortodossi, etc.), in Italia rappresentano la religione di maggioranza. Come in molti paesi occidentali, il processo di secolarizzazione è crescente, soprattutto tra i giovani, anche se non manca la presenza di movimenti cattolici (alcuni con caratteri più laici) come Azione Cattolica, la Gioventù Francescana, l'AGESCI, Comunione e Liberazione e il Cammino Neocatecumenale.

Fra le altre confessioni cristiane, in ambito protestante, c'è da segnalare il valdismo, sviluppatosi in Italia stessa. Nato in Francia come movimento ereticale medievale, dopo la riforma protestante ha assorbito la teologia calvinista ed è di fatto diventata l'espressione italiana delle Chiese riformate. Le comunità protestanti storiche (valdese, metodista, luterana e battista) sono riunite nella Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, assieme ad altre denominazioni pentecostali minori.

La componente più numerosa all'interno del protestantesimo italiano è però rappresentato dall'evangelicalismo che raggruppa tra il 70 e l'80% dei protestanti italiani. Questa corrente protestante, conservatrice dal punto di vista teologico si riconosce dottrinalmente nei punti di fede dell'Alleanza evangelica italiana (AEI). L'attuale presidente dell'AEI è il pastore Roberto Mazzeschi membro della Chiesa apostolica in Italia. La maggior parte delle chiese evangeliche non riconosciute, (senza intese) ha costituito l'Alleanza di Chiese cristiane evangeliche in Italia (ACCEI). L'attuale segretario generale è Gaetano Sottile, promotore insieme ai rappresentanti del cattolicesimo e dell'ebraismo del Dies Memoriae.

Il protestantesimo conta in Italia almeno 700.000 fedeli che sono suddivisi in molte confessioni. I pentecostali sono i più numerosi con 550.000 fedeli fra cui le Assemblee di Dio in Italia, che, forti dei loro 400.000 fedeli, costituiscono la più grande organizzazione protestante ed altri 150.000 fedeli suddivisi in altre correnti pentecostali minori fra le quali la Federazione delle chiese pentecostali con 50.000 fedeli, la Chiesa apostolica italiana e le Congregazioni cristiane pentecostali. Le altre confessioni Protestanti sono: quella valdese con 47.500 fedeli (30.000 membri più 17.500 simpatizzanti), metodista 6.000, avventista del settimo giorno 25.000, battista 20.000, luterana 8.000, brethren o assemblee dei fratelli 20.000, anglicana 15.000, altre 30.000 (discepoli di Cristo, riformati, Chiesa di Scozia in Italia, Esercito della salvezza, Associazione comunità cristiane, etc.).

La Chiesa ortodossa conta in Italia circa 1.200.000 fedeli di cui oltre 700.000 sono della Chiesa ortodossa romena, 150.000 della Chiesa ortodossa ucraina, 90.000 della Chiesa ortodossa moldava e 250.000 di altre Chiese ortodosse (russa, greca, bulgara, etc.).

Tra i nuovi movimenti religiosi che si dicono cristiani, ma che non sono riconosciuti come tali da buona parte delle confessioni cristiane più antiche, si possono trovare i mormoni con 25.000 fedeli, giunti in Italia nel 1850, e i testimoni di Geova con 300.000 fedeli, che iniziarono a stampare la Torre di Guardia nelle valli Valdesi già dal 1903. Tali due gruppi religiosi rifiutano alcuni punti della dottrina cristiana, ad esempio si oppongono alla Trinità e alla verginità di Maria.

Chiese cristiane presenti in Italia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sorprese in un'enciclopedia che censisce le fedi d'Italia
  2. ^ Corriere della Sera - Italia, quasi l'88% si proclama cattolico
  3. ^ (EN) Eurobarometer on Social Values, Science and technology 2005 - page 9 (PDF). URL consultato il 02-08-2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]