Associazioni e movimenti cattolici

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Le associazioni e movimenti cattolici sono le associazioni e i movimenti riconosciuti dalla Chiesa cattolica a livello diocesano o pontificio.

Con il decreto Apostolicam Actuositatem, il Concilio Vaticano II ha riconosciuto il ruolo indispensabile svolto dai laici cattolici nell'opera di apostolato, di annuncio, cioè, del Vangelo.

Il decreto cita espressamente un'associazione di laici cattolici, l'Azione cattolica, quale modello per tutti i laici che vogliano, in forma associata, contribuire al «fine apostolico della Chiesa». Questa menzione speciale deriva dall'importanza che l'associazione ha avuto nel corso del XX secolo.

Dopo il concilio, e sotto impulso dello stesso, sono però nati nuove associazioni, movimenti o comunità, dei quali il diritto canonico non ha saputo sempre dare una puntuale normazione, anche dopo la riforma del 1983.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

I laici cattolici fin dal Medioevo hanno dato vita alle più disparate forme di aggregazione. Prime fra tutte vi sono state le "congreghe" o "confraternite", associazioni di fedeli nate spesso con lo scopo di diffondere la devozione per Maria, madre di Gesù o per un santo, o per dedicarsi a opere di misericordia corporale o spirituale.

Tra le prime confraternite a nascere vi furono, a opera dei frati domenicani, quelle per la diffusione della pratica del rosario e, a opera dei serviti, le figlie di Maria.

Anche se non possono essere qualificate come associazioni laicali in senso moderno, vanno annoverate tra queste anche i c.d. "terz'ordini". I terz'ordini nacquero a opera dei frati francescani e radunano tutti i laici che fanno propria la spiritualità di un determinato ordine.

Nel corso del tempo sono nate anche le società di mutuo soccorso, spesso legate ai monti di pietà, che assicuravano ai soci assistenza in caso di malattia o indigenza. Nel corso del XIX secolo da queste nacquero le "leghe bianche", che dettero poi vita ai sindacati cattolici.

Nel XX secolo, dal secondo dopoguerra in poi, sono nati e si sono diffusi molti movimenti cattolici, non legati più all'ambito parrocchiale, come l'Azione cattolica, o a ordini religiosi, come i terz'ordini, ma portatori di una propria specifica spiritualità.

Tra questi si possono citare l'Opera di Maria o Movimento dei focolari, Comunione e Liberazione, il Rinnovamento carismatico cattolico, il Rinnovamento nello Spirito Santo, la Legio Mariae, i Cursillos de Cristianidad, gli Araldi del Vangelo, l'Opera dello Spirito Santo, il Movimento internazionale cattolico per la pace Pax Christi.

Vengono assimilati ai movimenti, pur non essendolo: il Cammino neocatecumenale, che è una fondazione autonoma di beni spirituali[1]; l'Opus Dei, che è stato elevato da Giovanni Paolo II a prelatura personale; la Comunità nuovi orizzonti, fondata da Chiara Amirante, che è un'associazione internazionale privata di fedeli[2].

L'ordinamento canonico[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo Codice di diritto canonico (1983) norma espressamente il diritto di fondare e dirigere liberamente associazioni da parte dei fedeli[3].

Il can. 298 stabilisce le tre finalità delle associazioni di fedeli:

La Santa Sede e i vescovi diocesani hanno il diritto ed il dovere di vigilare sulla vita delle associazioni, e questo soprattutto in due ambiti: l'integrità della fede e dei costumi, e la disciplina ecclesiastica (can. 305).

Nelle fasi di riconoscimento la prima tappa è il conseguimento di diritto diocesano come "associazione privata", che dopo un tempo ad experimentum può ottenere il riconoscimento come "associazione pubblica".

Per quanto riguarda il riconoscimento da parte dell'autorità della Chiesa, il Codice di diritto canonico distingue diversi gradi di riconoscimento:

  • riconoscimento di diritto diocesano come "associazione privata di fedeli" o "associazione pubblica di fedeli" da parte dell'ordinario diocesano;
  • riconoscimento della Santa Sede come "associazione internazionale privata di fedeli" o "associazione pubblica di fedeli" da parte del Pontificio consiglio per i laici.

Le possibilità di configurazione di una "associazione di fedeli" dipende dalla sua costituzione interna e non dal "grado di riconoscimento":

L'approvazione di uno statuto ha sempre delle fasi temporali sia a livello diocesano sia da parte della Santa Sede, passando, secondo la prassi, per un tempo inizialmente ad experimentum che permette sia alla comunità di poter verificare l'applicabilità degli statuti sia alla Santa Sede di aiutare la comunità a trovare i migliori strumenti giuridici per costituirsi e custodire fedelmente nel tempo il carisma ricevuto come "dono comune per l'utilità comune".

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Prelature personali[modifica | modifica sorgente]

Fondazioni autonome di beni spirituali[modifica | modifica sorgente]

Associazioni e movimenti[modifica | modifica sorgente]

Associazioni e movimenti ecclesiali si differenziano tra di loro. Non esistendo attualmente un "contenitore giuridico" unico per l'attuale configurazione dei maggiori movimenti o associazioni, inizialmente si costituiscono come associazione privata di fedeli di diritto diocesano per poi essere riconosciute come associazione internazionale privata di fedeli se approvate dal Pontificio consiglio per i laici, non escludendo la possibilità di avere un ramo sociale che opera attraverso una "fondazione", "cooperative sociali", "associazioni onlus" (no profit a livello nazionale) o "ONG" (Organizzazioni non governative a livello internazionale) e altri possibili soggetti giuridici specifici per gli ambiti in cui operano. Tenuto conto dell'attuale ordinamento giuridico le comunità o associazioni costituitesi come "associazione privata" di fedeli rispetto alle "associazioni pubbliche" di fedeli, si differenziano per avere più sviluppato il ramo laicale e pertanto per un impegno o consacrazione in forma "privata" e non pubblica, caratteristica invece per gli ordini religiosi o le "promesse pubbliche" (Ordo Virginum, comunità che comprendono più stati vocazionali ma hanno più sviluppato un ramo con promesse pubbliche o "voti").

Di seguito sono elencati alcuni dei principali movimenti cattolici (in ordine alfabetico):

Tra le principali associazioni cattoliche italiane ci sono:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cammino neocatecumenale Official Web Site
  2. ^ Articolo sull'approvazione pontificia dell'Associazione Nuovi Orizzonti
  3. ^ Libro III (Il Popolo di Dio), Titolo V (Le Associazioni dei Fedeli).
  4. ^ Statuto del Cammino Neocatecumenale, Cammino Neocatecumenale Official Web Site
  5. ^ Sito ufficiale Nuovi orizzonti
  6. ^ Sito della Santa Sede: intervento di Chiara Amirante
  7. ^ Sito ufficiale Cavalieri della luce
  8. ^ fonte dei dati dal sito ufficiale dell'associazione
  9. ^ Sito ufficiale
  10. ^ Il dato è contenuto nelle ricerche del sociologo Luca Diotallevi condotte nell'ambito del Progetto culturale della Chiesa cattolica: "La sola Azione cattolica ha 400 mila iscritti e oltre un milione di aderenti effettivi" [1]
  11. ^ Intervista nel giornale La Bussola Quotidiana

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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