Sisto Riario Sforza

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Sisto Riario Sforza
cardinale di Santa Romana Chiesa
Sistoriario.jpg
Stemma del Card. Sisto Riario Sforza.jpg
Incarichi ricoperti Vescovo di Aversa
Arcivescovo di Napoli
Nato 5 dicembre 1810, Napoli
Ordinato presbitero 15 settembre 1833
Consacrato vescovo 25 maggio 1845
Elevato arcivescovo 24 novembre 1845
Creato cardinale 19 gennaio 1846 da papa Gregorio XVI
Deceduto 29 settembre 1877

Sisto Riario Sforza (Napoli, 5 dicembre 1810Napoli, 29 settembre 1877) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Napoli il 5 dicembre 1810 da un'antica e nobile famiglia napoletana[1].

Iniziò gli studi filosofici e teologici presso la Congregazione della Missione.

Ancora studente fu nominato da papa Leone XII abate di S. Paolo in Albano, abbazia che godeva del patronato giuridico della sua casata, prendendone possesso il 12 febbraio 1828. Si trasferì così a Roma dove proseguì gli studi presso il Seminario romano sotto la vigilanza dello zio cardinale Tommaso Riario Sforza.

Venne ordinato sacerdote a Napoli il 15 settembre 1833 dall’arcivescovo cardinale Filippo Giudice Caracciolo, quindi ritornò a Roma dove conseguì le lauree in Giurisprudenza e Teologia.

Papa Gregorio XVI lo incaricò per alcune missioni apostoliche e poi lo volle come segretario particolare. Canonico di S. Pietro e vicario della Collegiata di S. Maria in Via Lata, si dedicò all'apostolato fra i diplomatici e gli aristocratici.

Divenne vescovo di Aversa il 24 aprile 1845 e ricevette l'ordinazione episcopale il 25 maggio dello stesso anno.

Il 24 novembre 1845 fu nominato arcivescovo di Napoli; fu elevato al rango di cardinale da papa Gregorio XVI nel concistoro del 19 gennaio 1846 e, nello stesso anno partecipò al conclave che elesse il suo successore, Pio IX, il quale indisse il concilio Vaticano I, al quale prese parte lo stesso Sisto Riario Sforza, in qualità di padre conciliare.

Nel novembre 1869, mentre imperversava lo scontro tra il Papato e la Monarchia sabauda, rifiutò di benedire il neonato principe di Napoli – il futuro Vittorio Emanuele III – e di presenziare al Te Deum che si svolse nella basilica di San Lorenzo.[2]

Morì il 29 settembre 1877 all'età di 66 anni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.nobili-napoletani.it/Riario-Sforza.htm
  2. ^ R. Bracalini, La regina Margherita, Milano, Rizzoli, 1983, p. 60

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Aversa Successore BishopCoA PioM.svg
Francesco Saverio Durini 24 aprile 1845 - 24 novembre 1845 Antonio Saverio De Luca
Predecessore Arcivescovo di Napoli Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Filippo Giudice Caracciolo 1845 - 1877 Guglielmo Sanfelice d'Acquavella
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Sabina Successore CardinalCoA PioM.svg
Gustave-Maximilien-Juste de Croÿ-Solre 1846 - 1877 Vincenzo Moretti

Controllo di autorità VIAF: 77180762 LCCN: no00081216 SBN: IT\ICCU\SBLV\312550