Basilica di San Sossio Levita e Martire

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Basilica di San Sossio Levita e Martire
Facciata e campanile
Facciata e campanile
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Località Frattamaggiore
Religione Cattolica
Diocesi Diocesi di Aversa
Consacrazione XIII secolo
Stile architettonico Romanico-Longobardo
Inizio costruzione X secolo
Completamento XIII secolo
Sito web www.sansossio.it

La basilica di San Sossio Levita e Martire (nell'antichità indicata come Santa Maria degli Angeli e San Sosio) è il principale luogo di culto cattolico del comune italiano di Frattamaggiore in provincia di Napoli nella diocesi di Aversa.Sede della parrocchia patronale, rappresenta il cuore storico e religioso della città. La basilica, inoltre, ospita il Museo sansossiano di arte sacra.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa si fa risalire al X secolo nel pieno dello stile romanico su cui è basata la sua forma originale. A costruirla furono i misenati scampati nel IX secolo all'eccidio di Miseno per mano dei saraceni. Rifugiatisi nell'entroterra, allora boscoso, essi formarono intorno alla zona in cui costruirono il tempio i primi insediamenti che diedero vita all'odierna Frattamaggiore.

Al suo interno conserva le spoglie di san Sossio levita e martire, patrono di Frattamaggiore, san Sossio Baronia e Falvaterra e quelle di san Severino abate, patrono principale dell'Austria, della Baviera, della città e diocesi di San Severoe della Città di Striano.

Nel 1902 è stata dichiarata monumento nazionale.

La basilica di San Sossio ha donato una reliquia del santo patrono san Severino abate alla chiesa matrice di San Severino abate di San Severo nel 2008 e alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista di Striano nel 2006.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]