Basilica di San Sossio Levita e Martire
| Basilica di San Sossio Levita e Martire | |
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| Località | Frattamaggiore |
| Religione | Cattolica |
| Diocesi | Diocesi di Aversa |
| Consacrazione | XIII secolo |
| Stile architettonico | Romanico-Longobardo |
| Inizio costruzione | X secolo |
| Completamento | XIII secolo |
| Sito web | www.sansossio.it |
La basilica di San Sossio Levita e Martire (nell'antichità indicata come Santa Maria degli Angeli e San Sosio) è il principale luogo di culto cattolico del comune italiano di Frattamaggiore in provincia di Napoli nella diocesi di Aversa. Sede della parrocchia patronale, rappresenta il cuore storico e religioso della città. Al suo interno conserva le spoglie di san Sossio levita e martire, patrono di Frattamaggiore, san Sossio Baronia e Falvaterra e quelle di san Severino abate, patrono principale dell'Austria, della Baviera, della città e diocesi di San Severoe della Città di Striano.
La basilica è sede del Museo sansossiano di arte sacra. Nel 1902 è stata dichiarata monumento nazionale.
La chiesa si fa risalire al X secolo nel pieno dello stile romanico su cui è basata la sua forma originale. A costruirla furono i misenati scampati nel IX secolo all'eccidio di Miseno per mano dei saraceni. Rifugiatisi nell'entroterra, allora boscoso, essi formarono intorno alla zona in cui costruirono il tempio i primi insediamenti che diedero vita all'odierna Frattamaggiore.
Nel 2006 la basilica di San Sossio di Frattamaggiore dona alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista di Striano una reliquia del santo patrono san Severino abate.