Nuovo Trasporto Viaggiatori

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NTV - Nuovo Trasporto Viaggiatori
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 11 dicembre 2006 a Roma
Sede principale Roma
Persone chiave
Settore Trasporto
Prodotti trasporti ferroviari passeggeri
Dimensioni azienda
Fatturato Green Arrow Up.svg 102,9 milioni[1] (2012)
Risultato operativo Red Arrow Down.svg -137,2 milioni[1] (2012)
Utile netto Red Arrow Down.svg -77,1 milioni[1] (2012)
Dipendenti 1.027[1] (2012)
Sito web www.ntvspa.it
Relazioni operate da NTV

Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV) è un'impresa ferroviaria italiana che opera nel campo dei trasporti ferroviari ad alta velocità.

Per l'espletamento dei suoi servizi utilizza un treno ad alta velocità classificato ETR 575, commissionato dalla NTV alla Alstom nel 2008; commercialmente il servizio è promosso come ".italo".

Settori di attività[modifica | modifica wikitesto]

La società opera nel mercato dei treni ad alta velocità sulle linee AV di RFI già esistenti, facendo concorrenza a Trenitalia e ai suoi servizi Frecciarossa.

Il servizio consta di alcune relazioni, per un totale di 52 viaggi giornalieri che servono 13 città e 17 stazioni[2]:

  • Torino Porta Susa-Salerno, inizialmente limitata al collegamento tra Milano e Napoli, in seguito estesa fino ai due attuali capolinea;
  • Venezia Santa Lucia-Salerno: dapprima limitata a Napoli, nel corso del 2013 estesa fino a Salerno;
  • Torino Porta Susa-Ancona, attivata il 15 dicembre 2013. Nel settembre 2014 è stata tuttavia annunciata la soppressione della tratta adriatica a partire dal successivo 15 dicembre per insufficiente domanda[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Treno AGV Italo

La società venne fondata nel 2006 da Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone con l'intenzione di competere sulle linee ad alta velocità italiane, in vista della liberalizzazione del settore ferroviario nell'Unione europea. Nel gennaio 2008 NTV modificò il proprio assetto societario con l'ingresso di Intesa Sanpaolo, seguito nell'ottobre dello stesso anno dalla Société Nationale des Chemins de fer Français (SNCF); nel medesimo anno l'impresa ferroviaria ordinò ad Alstom la costruzione di venticinque treni del tipo Automotrice Grande Vitesse (AGV), che furono costruiti negli stabilimenti di La Rochelle e Savigliano[4].

Il difficile avvio del mercato liberalizzato portò nel marzo 2011 alla denuncia da parte del Consiglio di amministrazione di NTV di un tentativo di ostruzione dell'ingresso dei suoi treni nel mercato italiano, da parte di Rete Ferroviaria Italiana (RFI)[5] mediante la modifica straordinaria[6] del prospetto informativo della rete[7]. In seguito, il Gruppo FS rispose in un comunicato che le modifiche non avrebbero danneggiato NTV[8].

Il 19 ottobre dello stesso anno, la società ottenne dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) il certificato di sicurezza che le permette di accedere alle linee ad alta velocità della rete italiana e ad alcune linee afferenti, come la Firenze–Roma, la Roma–Cassino–Napoli e la Roma–Formia–Napoli[9].

Il 28 aprile 2012 iniziò dunque l'attività commerciale vera e propria, sulla relazione Milano Porta GaribaldiNapoli Centrale[10].

Il 24 ottobre dello stesso anno si verificò un cambio di vertice: Montezemolo decise di lasciare l'incarico di presidente, pur rimanendo azionista della società, mentre Vincenzo Cannatelli si dimise da vicepresidente, rimanendo all'interno del consiglio d'amministrazione. Alla presidenza subentrò Antonello Perricone[11], che dal 2 ottobre 2013 è anche amministratore delegato, in seguito alle dimissioni di Giuseppe Sciarrone.[4]

Il 26 febbraio 2015, è stato nominato nuovo AD di NTV Flavio Cattaneo[12].

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

Sala d'attesa NTV a Firenze Santa Maria Novella

I soci fondatori sono Luca Cordero di Montezemolo, Diego della Valle, Giuseppe Sciarrone e Giovanni Punzo. Al 31 dicembre 2012 il capitale sociale ammontava a 148.953.918 euro[13] e risulta così ripartito:[14]

NTV dispone di un ufficio studi che, fondato nel 2009, ha per fine quello di monitorare il processo di liberalizzazione dei servizi ferroviari ad alta velocità in Europa e nel mondo.[senza fonte]

Oneri di utilizzo della rete ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

All'avvio del servizio degli gli AGV, fu concordata una annualità circa 140 milioni di euro che NTV corrispondeva a favore di RFI[15]. Tale prezzo era calcolato su una media di 13,4 /km moltiplicati per il passaggio di 25 treni al giorno, tutti i giorni, su un tracciato di circa 1 152 km (Linea AV Torino-Salerno, Linea AV Padova-Venezia, Ferrovia Padova-Bologna)[16][17][18].

Nel novembre 2014, l'autorità per i trasporti ha concordato la riduzione del pedaggio ferroviario, fissandolo a € 8,20/km[19], con proporzionale diminuzione della annualità.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

L' ETR.575 154 all'ingresso di Venezia Santa Lucia

Il 17 gennaio 2008 NTV ha ordinato ad Alstom venticinque treni ad alta velocità AGV ETR 575, composti da undici carrozze ciascuno. NTV ha poi adottato .italo come nome commerciale a seguito di un sondaggio online. Dopo il lancio delle prime relazioni ferroviarie, il marchio .italo è impiegato da NTV anche sui gadget aziendali. Il 30 marzo 2013 è entrato in servizio a pieno regime l'intera flotta, composta da 25 treni AGV ETR 575[20].

I convogli hanno una livrea di color amaranto con una fascia gialla che viene ripetuta per tutta la lunghezza del treno.

Il treno è strutturato in ambienti[21] denominati "Club Executive", "Prima", "eXtra Large" e "Smart".

Oltre ai convogli AGV la società possiede due locomotive Vossloh G2000 in regime di noleggio, stazionate presso Bologna e Milano.

Deposito-officina[modifica | modifica wikitesto]

Le officine sociali sorgono a Nola presso l'Interporto Campano e sono situate in un'area che misura 140 000 .

La manutenzione è svolta direttamente in service da Alstom con la quale NTV ha stipulato un contratto trentennale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Bruzzo, Nola e i treni NTV, in Tutto treno, n. 277, settembre 2013, pp. 24-27.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]