Carlo IV di Francia

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Carlo IV
Carlo IV di Francia.
Carlo IV di Francia.
Re di Francia e di Navarra
In carica 3 gennaio 1322 - 1º febbraio 1328
Incoronazione 21 febbraio 1322
Predecessore Filippo V
Successore Filippo VI
Nascita Castello di Creil, 18 giugno 1294
Morte Castello di Vincennes, 1º febbraio 1328
Luogo di sepoltura Basilica di Saint-Denis, Francia.
Dinastia Capetingi
Padre Filippo IV il Bello
Madre Giovanna I di Navarra
Coniugi Bianca di Borgogna
Maria del Lussemburgo
Giovanna d'Evreux

Carlo IV di Francia, detto il Bello o il Fiero[1](in francese Charles IV le Bel) (Castello di Creil, 18 giugno 1294Castello di Vincennes, 1º febbraio 1328), fu re di Francia e di Navarra dal 1322 al 1328.

Re di Francia
Capetingi

Arms of the Kingdom of France (Ancien).svg

Figli
Figli
Carlo IV
Regno di Navarra
Capetingi
Arms of the Kingdom of France & Navarre (Ancien).svg

Filippo I
Luigi I
Giovanni I il Postumo
Filippo II
Carlo I
Giovanna II
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Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era il terzogenito di Filippo IV il Bello. Ereditò dalla madre, Giovanna I di Navarra, per diritto di nascita, il titolo di Carlo I, re di Navarra. Ricevette, quanto alla formazione, una buona educazione culturale: discretamente istruito per l'epoca, fu lui a fondare la famosa biblioteca di Fontainebleau[2]. Quindicesimo e ultimo della dinastia diretta dei Capetingi, salì al trono alla morte del fratello Filippo V detto il Lungo e fu incoronato a Reims il 21 febbraio 1322 dall'arcivescovo Robert de Courtenay.

Essendo il primo capetingio a portare quel nome, il nuovo re ebbe cura di chiamarsi quarto, per ricollegarsi alla stirpe di Carlo Magno, così come il primo Luigi aveva voluto chiamarsi sesto, allo scopo di attestare la medesima discendenza. In continuità con il predecessore, il suo regno fu caratterizzato dalla volontà di consolidare e rafforzare l'autorità regale sulla potente nobiltà proprietaria di grandi territori, attraverso l'affermazione della funzione del re e un apparato di governo fortemente centralizzato molto dispendioso, per far fronte al quale ricorse a espedienti finanziari spesso molto dubbi[3].

Confiscò le proprietà dei banchieri lombardi chiamati in Francia dal padre per far fronte alla crisi economica e fece arrestare Girard de la Guette, ex sovrintendente alle finanze del fratello Filippo V, accusato di aver distratto somme enormi dalle casse dello Stato. Durante i sei anni del suo regno Carlo aumentò le tasse, impose dazi onerosi sulle merci in entrata e in uscita da Parigi e confiscò arbitrariamente appezzamenti di terreno ai nemici e a quelli che provavano antipatia verso di lui, e, per poter far ciò in modo più efficace, effettuò un censimento servendosi delle anagrafi parrocchiali. In conseguenza di questi e di altri atti, egli fu un sovrano estremamente impopolare[1].

Nel 1322 espulse gli ebrei dalla Francia con l'accusa pretestuosa che avessero avvelenato le fonti e i pozzi, in combutta con i lebbrosi, allo scopo di eliminare i cristiani[1]. Nel 1323 condusse una breve e vittoriosa guerra (Guerra dei bastardi) contro i nobili di Guascogna, alleati degli inglesi, risolvendo la spinosa questione della Guyenne, possedimento inglese ma feudo della corona di Francia (1324) e costringendo re Edoardo II d'Inghilterra a rendergli gli onori feudali.

Appoggiò inoltre la sorella Isabella, moglie di Edoardo II d'Inghilterra, nel fomentare la cospirazione dei baroni inglesi contro il debole re, destabilizzando in questo modo il nemico ereditario, fino alla sua deposizione (1327)[4]. Sotto il suo regno ebbe luogo la lunga e sanguinosa rivolta contadina nella ricca regione delle Fiandre (1323-1328), che caddero definitivamente sotto il controllo francese con la vittoria ottenuta da Filippo VI nella Battaglia di Cassel, nell'agosto del 1328[5].

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Matrimonio di Carlo IV con Maria del Lussemburgo

Nel 1308 sposò Bianca di Borgogna, la quale nel 1314 fu accusata di adulterio e rinchiusa nella fortezza di Château-Gaillard[6]. Salito al trono, Carlo rifiutò la liberazione di Bianca e il 19 maggio 1322 ottenne da papa Giovanni XXII l'annullamento delle nozze[6].

Il 21 settembre 1322 sposò in seconde nozze Maria del Lussemburgo, che gli diede una figlia che non sopravvisse. Mentre era nuovamente incinta, questa volta di un maschio, la regina fu vittima di un terribile incidente di carrozza dal quale uscì gravemente ferita. Il bimbo, nato prematuramente, morì qualche ora più tardi, ma anche Maria non sopravvisse alle ferite riportate e il 21 marzo 1324, a soli 19 anni, morì[7].

Il 13 luglio 1325, Carlo ancora senza erede, con la compiacenza del papa francese Giovanni XXII, che concesse la necessaria dispensa, sposò in terze nozze la cugina Giovanna d'Evreux. Quest'ultima diede a Carlo una prima figlia, Giovanna, nel 1326, ed una seconda, Maria, l'anno successivo.

Anche Carlo il Bello morì presto, nel 1328[8], mentre la moglie, Giovanna d'Évreux, incinta per la terza volta avrebbe dovuto partorire dopo poche settimane. Fu quindi nominato reggente il cugino germano del re, Filippo di Valois, e non il parente maschio più prossimo, che era il re d'Inghilterra, Edoardo III.

Ma la regina mise al mondo il 1º aprile 1328 un'altra femmina, Bianca, ed il reggente, di fatto, diventò re di Francia con il nome di Filippo VI; su conforme parere dei giuristi, un'assemblea di nobili simile a quella che un tempo aveva eletto Ugo Capeto approvò la successione, in conformità alla legge salica. L'avvento del ramo cadetto dei Valois della dinastia capetingia si ebbe dunque nel migliore dei modi, anche se Edoardo III d'Inghilterra, nipote di Filippo il Bello per parte della madre Isabella (sorella di Carlo IV), che mal sopportava la sconfitta delle Fiandre, avanzò pretese di successione al trono francese, in quanto Conte d'Angiò.

La rivendicazione di Edoardo servirà ben presto da pretesto alle necessità espansionistiche dell'Inghilterra, che nel frattempo era diventato un paese industriale e commerciale che abbisognava di mercati e di colonie. Con la morte di Carlo IV, dunque, ebbe fine il ramo diretto della dinastia capetingia[8] e si aprì un lungo capitolo per la successione al trono di Francia noto come guerra dei Cent'anni[8].

Ascendenze[modifica | modifica sorgente]

Carlo IV di Francia Padre:
Filippo IV di Francia
Nonno paterno:
Filippo III di Francia
Bisnonno paterno:
Luigi IX di Francia
Trisnonno paterno:
Luigi VIII di Francia
Trisnonna paterna:
Bianca di Castiglia
Bisnonna paterna:
Margherita di Provenza
Trisnonno paterno:
Raimondo Berengario IV di Provenza
Trisnonna paterna:
Beatrice di Savoia
Nonna paterna:
Isabella d'Aragona
Bisnonno paterno:
Giacomo I d'Aragona
Trisnonno paterno:
Pietro II d'Aragona
Trisnonna paterna:
Maria di Montpellier
Bisnonna paterna:
Iolanda d'Ungheria
Trisnonno paterno:
Andrea II d'Ungheria
Trisnonna paterna:
Iolanda di Courtenay
Madre:
Giovanna I di Navarra
Nonno materno:
Enrico I di Navarra
Bisnonno materno:
Tebaldo I di Navarra
Trisnonno materno:
Tebaldo III di Champagne
Trisnonna materna:
Bianca di Navarra
Bisnonna materna:
Margherita di Borbone-Dampierre
Trisnonno materno:
Arcimbaldo VIII di Borbone
Trisnonna materna:
Guigone de Forez
Nonna materna:
Bianca d'Artois
Bisnonno materno:
Roberto I d'Artois
Trisnonno materno:
Luigi VIII di Francia
Trisnonna materna:
Bianca di Castiglia
Bisnonna materna:
Matilde di Brabante
Trisnonno materno:
Enrico II di Brabante
Trisnonna materna:
Maria di Svevia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Kibler, p. 201.
  2. ^ Hassall, p. 99.
  3. ^ Sumption, p. 97.
  4. ^ Lord, p.46.
  5. ^ TeBrake, p. 98.
  6. ^ a b Echols and Williams, p. 87.
  7. ^ Echols and Williams, p. 328.
  8. ^ a b c Sumption, p.106

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Joseph Petit, Charles de Valois, Paris 1900
  • (EN) Arthur Hassall, France Mediaeval and Modern: a History, Oxford 1918.
  • (FR) Jean Favier, Philippe le Bel, Fayard, Paris 1978
  • (FR) Jean Favier, La Guerre de Cent Ans, Fayard, Paris 1980. ISBN 2213008981
  • (EN) Norman Housley, The Avignon papacy and the Crusades, 1305–1378, Clarendon Press, Oxford 1986
  • (EN) Anne Echols and Marty Williams, An Annotated Index of Medieval Women, Princeton 1992.
  • (EN) William Henry TeBrake, A Plague of Insurrection: Popular Politics and Peasant Revolt in Flanders, 1323–1328, University of Pennsylvania Press, Philadelphia 1994
  • (EN) William W. Kibler, Medieval France: an Encyclopedia, Routledge, London 1995
  • (EN) Jonathan Sumption, The Hundred Years War: Trial by Battle, Pennsylvania University Press, Philadelphia 1999
  • (EN) George Holmes, Europe, Hierarchy and Revolt, 1320–1450, 2ª ed., Oxford 2000.
  • (EN) Robin Neillands, The Hundred Years War, Routledge, London 2001
  • (EN) Fourteenth Century England, Vol. 2, edd. Chris Given-Wilson and Nigel Saul, Woodridge 2002
  • (FR) Ivan Gobry, Charles IV, Pygmalion, Paris 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Francia Successore Arms of the Kingdom of France (Ancien).svg
Filippo V 1322-1328 Filippo VI
Predecessore Re di Navarra Successore Armoiries France-Navarre.png
Filippo II 1322-1328 Giovanna II


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