Giovanna III di Borgogna

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Re di Francia
Capetingi

Arms of the Kingdom of France (Ancien).svg

Figli
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Giovanna di Francia o di Borgogna, in francese Jeanne de France ou Jeanne III de Bourgogne (13081347) per eredità paterna e materna fu contessa di Borgogna e di Artois, mentre fu duchessa consorte della Borgogna.

Giovanna III di Borgogna o Giovanna di Francia.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Nata nel 1308, fu la primogenita del re di Francia, Filippo V il Lungo, e della contessa di Borgogna e di Artois, Giovanna II di Borgogna.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Stemma dei conti di Borgogna (Franca Contea).

Nel 1316, alla morte dello zio, Luigi X, detto l'Attaccabrighe, suo padre divenne reggente del regno di Francia, in attesa della nascita [2] dell'erede al trono. A novembre nacque un maschio, Giovanni detto il Postumo, re di Francia, e suo padre, Filippo il Lungo, fu confermato reggente. Ma il neonato visse solo cinque giorni. Dopo la morte del bambino, suo padre Filippo fu proclamato re, sostituendo nel diritto al trono Giovanna, la figlia primogenita di suo fratello Luigi.
In difesa dei diritti di sua nipote Giovanna si schierò lo zio [3] il duca di Borgogna, Oddone o Eudes IV, che alla fine dovette cedere, garantendo in compenso però alla nipote una rendita di 15.000 livres tiurnois, il matrimonio con il cugino del re, il conte d'Évreux, Filippo e la promessa delle contee di Champagne e di Brie, se Filippo fosse morto senza discendenti maschi e, ad Oddone, il fidanzamento con Giovanna di Francia o di Borgogna.

Nel 1318, Giovanna sposò il duca di Borgogna, Oddone o Eudes IV di Borgogna, figlio del duca di Borgogna, Roberto II (1248-1306) e di Agnese di Francia (1260-1325), figlia del re di Francia, Luigi IX (1215-1270) e di Margherita di Provenza (1221-1295).

Nel 1322, alla morte di suo padre, Giovanna fu esclusa dalla successione al trono di Francia, come sei anni prima era stata esclusa sua cugina Giovanna, per il principio che una donna non può accedere al trono di Francia. Cosicché a suo padre successe lo zio, Carlo IV Martello il Bello.

Nel 1330, alla morte della madre, ereditò le contee di Borgogna e di Artois.

Alla sua morte (1347), nei titoli di conte di Borgogna e di Artois, gli successe il nipote, di circa un anno, Filippo di Rouvres, il figlio dell'unico figlio, Filippo di Borgogna, che era divenuto adulto.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Giovanna III e Eudes IV ebbero 6 figli, quattro dei quali nacquero morti o morirono dopo poche settimane, nel 1322, 1327, 1330 e 1335. Gli unici che vissero furono:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giovanna II di Borgogna era figlia primogenita del conte di Borgogna e di Chalon, Ottone IV di Borgogna (1248-1303), e della contessa di Artois, Matilde di Artois (1268-1329), figlia a sua volta del conte d'Artois, Roberto II il Nobile (1250-1302) e di Amicie, signora di Conches.
  2. ^ Al momento della morte di Luigi X l'Attaccabrighe, la sua seconda moglie di Luigi, Clemenza d'Ungheria, era in attesa del suo primogenito che avrebbe dovuto nascere nell'autunno di quello stesso anno.
  3. ^ Giovanna era la figlia del re di Francia, Luigi X, detto l'Attaccabrighe, e di Margherita di Borgogna, la sorella del duca di Borgogna, Oddone o Eudes IV
Predecessore Contessa di Borgogna
con il marito Oddone IV
Successore Blason comte fr Nevers.svg
Giovanna II 1330–1347 Filippo di Rouvres
Predecessore Contessa di Artois
con il marito Oddone IV
Successore Artois Arms.svg
Giovanna II 1330–1347 Filippo di Rouvres

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 569-607.
  • Paul Fournier, "Il regno di Borgogna o d'Arles dal XI al XV secolo", cap. XI, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 383-410.