Minnie Minoprio

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Minnie Minoprio
Minnie Minoprio (al centro) tra Sandra Mondaini ed Iva Zanicchi nel 1972
Minnie Minoprio (al centro) tra Sandra Mondaini ed Iva Zanicchi nel 1972
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Italia Italia
Genere Musica leggera
Jazz
Periodo di attività 1968 – in attività
Etichetta Contape, DET, Ri-Fi, Fonit-Cetra, Spark, CGD, NAR International
Album pubblicati 11
Studio 11
Sito web

Minnie Minoprio, vero nome Virginia Anne Minoprio (Ware, 4 luglio 1942), è un'attrice, showgirl e cantante inglese.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1957, a 15 anni, esordì sulle scene teatrali londinesi in Cinderella, di Rodgers e Hammerstein. Nel 1959 fu notata da Walter Chiari, che la volle nella rivista Io e la margherita. Nel 1962, mentre interpretava a Coventry il ruolo di protagonista in una riduzione teatrale della fiaba Il principe e la rana dei fratelli Grimm, conobbe il costruttore romano Giorgio Ammanniti che la sposò l'anno successivo. Dalla loro unione nacque il figlio Giuliano.

In Italia cominciò a muovere i primi passi nel mondo del jazz, ebbe in teatro un piccolo ruolo nella commedia musicale Ciao Rudy e apparve in televisione in alcuni varietà di seconda serata quali Noi maggiorenni e Noi canzonieri. Nel 1968 pubblicò con l'orchestra del jazzista Marcello Rosa il suo primo 45 giri in italiano, Hélène/Cosa c'è di male se..., con un arrangiamento dixieland come voleva la moda del momento.

All'inizio degli anni settanta raggiunse il successo popolare incarnando il personaggio della svampita, in seguito alla sua clamorosa apparizione nella rivista televisiva Speciale per noi, nella quale accompagnava, con voce e movenze sensuali, Quando mi dici così, sigla di chiusura della trasmissione cantata da Fred Bongusto. La sua esibizione provocò perfino un'interrogazione parlamentare, perché ritenuta "troppo sexy"[1]. Partecipò nel 1972 al varietà Sai che ti dico?, con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, e alla radio nella trasmissione Gran varietà.

Nel 1985 si fece ancora notare in Al Paradise, partecipando alla parodia de I promessi sposi realizzata dal Quartetto Cetra nel ruolo della Monaca di Monza. In teatro ha interpretato ruoli di protagonista in diverse commedie: Forse sarà la musica del mare con Lando Buzzanca, L´angelo azzurro con Enrico Beruschi e Margherita Fumero, La presidentessa con Aldo Giuffrè, My fair Minnie con Oreste Lionello. Dimenticati i panni di "svampita", la Minoprio è tornata al jazz diventando un'apprezzata interprete e formando un gruppo, il Minnie Minoprio Jazz Quartet (con Luca Ruggero Jacovella, Valerio Serangeli, Bruno Lagattolla), con il quale si esibisce in tutta Italia.

Anche in precedenza ha collaborato con orchestre jazz di spessore, come la Roman New Orleans Jazz Band, Basso & Valdambrini Quartet, la Big Band di Angel Pocho Gatti, New Dixieland Sound di Marcello Rosa, Carlo Loffredo Ensemble. Ha anche scritto due libri. Nel 1985, alla ricerca di un rilancio, ha posato nuda per la nota rivista Le Ore, dove la si vedeva ritratta in servizi pornografici, nei quali la Minoprio, tuttavia, non partecipava attivamente agli amplessi. Inoltre posa nuda anche per l'edizione italiana della rivista Playboy. La Minoprio insisterà (senza comunque ottenere lo sperato rilancio in grande stile) su un filone analogo anche nel 1986, quale protagonista della pellicola erotica Una storia ambigua.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Minnie Minoprio a Ieri e oggi (1972)

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Il passaggio, Roma, 1992
  • Benvenuti a bordo, Terre sommerse, 2007
  • Minnie Sette spiriti, 2014

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 101 cose da fare a Roma di notte almeno una volta nella vita, Adriano Angelini, Newton Compton Editori, 2010. Google Libri. Riportato il 28 ottobre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]