Presocratici

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Il gruppo dei primi filosofi greci, comunemente chiamati presocratici, in quanto antecedenti lo sviluppo del pensiero di Socrate, include:

Spesso risulta difficile definire esattamente il pensiero dei filosofi presocratici così come ricostruire le argomentazioni che essi utilizzarono a sostegno delle loro teorie. Analoga sorte è toccata alle loro opere, andate perse nel corso dei secoli. Ciò che rimane dei loro scritti sono solo le citazioni di alcuni filosofi e storici antichi oltre a qualche raro frammento salvatosi dall'oblio.

I filosofi presocratici rigettarono le tradizionali interpretazioni mitologiche dei fenomeni a favore di spiegazioni più razionali. Essi si chiedevano:

  • Quale è l'origine delle cose?
  • Quale è la sostanza di tutte le cose?
  • Come possiamo spiegare la molteplicità delle cose che esistono in natura?
  • Che rapporto intercorre tra unità e molteplicità?

Benché quasi tutte le soluzioni cosmologiche dei primi pensatori greci siano state surclassate, in seguito, da riflessioni più complesse e soprattutto da conoscenze scientifiche più approfondite e metodiche, la filosofia non ha mai smesso di interrogarsi sulle questioni da essi sollevate.

È da notare che la classificazione "presocratici" è stata da alcuni abbandonata a favore della più esatta denominazione di "presofisti" che denoterebbe meglio questo gruppo di pensatori, in quanto sono stati per primi i sofisti che hanno spostato la speculazione dai piani ontologico e cosmologico a quelli antropologico ed etico.

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