Grotte di Pertosa

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando La grotta nel comune di Sant'Angelo a Fasanella, vedi Grotta dell'Angelo.
Grotte di Pertosa
Lago sotterraneo
Lago sotterraneo
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Comune
Contea
Altezza 263 m s.l.m.
Profondità  m.
Altri nomi e significati Grotte dell'Angelo 
Coordinate 40°33′00″N 15°28′00″E / 40.55°N 15.466667°E / 40.55; 15.466667
Grotte di Pertosa è posizionata in Italia
Grotte di Pertosa

Coordinate: 40°33′00″N 15°28′00″E / 40.55°N 15.466667°E / 40.55; 15.466667

Le Grotte di Pertosa (il cui nome ufficiale è Grotte dell'Angelo di Pertosa - sono un complesso di cavità carsiche di rilevanza turistica, situate nel comune di Pertosa (SA). Il complesso carsico, il cui ingresso è situato nel comune di Pertosa, si sviluppa nel sottosuolo dei vicini comuni di Auletta e Polla, a 263 m s.l.m., lungo la riva sinistra del fiume Tanagro.

Indice

[modifica] Morfologia

Molto estese tanto che ne risulta difficile una completa mappatura, la sequenza di cavità delle grotte scavano la parte settentrionale della catena dei monti Alburni e si suppone che la loro genesi ed evoluzione sia addebitabili a fenomeni tettonici ed all'oscillazione del livello di base della falda idrica il calcare per crescere di un solo centimetro ci vogliono ben 100 anni.

[modifica] Acque

Circa l'origine delle acque, nel 1938 il De Paola ipotizzò che provenissero da un condotto sotterraneo collegato al Tanagro. Oggi è opinione largamente condivisa che le acque che fuoriescono dalle grotte dell'Angelo di Pertosa siano da collegare con uno o più punti di emergenza della falda freatica presente nel massiccio degli Alburni. Il fiume, chiamato Negro, da a queste grotte una caratteristica particolare: esse sono infatti le uniche grotte non marine attraversate da un corso d'acqua. le sorgenti pompano circa 600-700 litri di acqua al secondo.

[modifica] Paleontologia

Come evidenziato per primo da Paolo Carucci nella sua monografia "La Grotta preistorica di Pertosa" (Napoli, 1907), esse risultano interessantissime anche dal punto della paleontologia. I reperti recuperati nel suo atrio dal Carucci che per primo le esplorò con finalità scientifiche tra il 1896 ed il 1898 provano, infatti, che la cavità fu abitata intorno al bronzo-medio. Per il numero di vasi e vasetti che utilizzati come bolli-latte e utensili tipici di quell'epoca si suppone, inoltre, che gli abitanti fossero per lo più pastori.essi viveno su palafitte. Questi reperti si trovano oggi nel Museo Preistorico Etnografico di Roma, nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli e nel Museo Provinciale di Salerno.

[modifica] Turismo

Le grotte di Pertosa hanno un flusso di oltre 100.000 visitatori all'anno in costante crescita. Aperte ai turisti dal 1932, il primo tratto si visita con una particolare barca trainata da un cavo d'acciaio, che serve a raggiungere il resto del percorso pedonale.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note


[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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