Grotte di Pastena
| Grotte di Pastena | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Lazio |
| Province | Frosinone |
| Comuni | Pastena |
| Altitudine | 310 m s.l.m. |
| Coordinate | 41°29′49″N 13°29′22″E / 41.496881°N 13.489419°ECoordinate: 41°29′49″N 13°29′22″E / 41.496881°N 13.489419°E |
Le Grotte di Pastena sono un complesso di cavità, situate nel comune laziale di Pastena, in provincia di Frosinone nell'Italia centrale. Scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti e divenute turistiche già l'anno successivo, sono gestite dal "Consorzio Grotte Pastena e Collepardo"[1].
Indice |
Geologia [modifica]
Le cavità sono suddivise in due rami: Quello "attivo" inferiore e quello "fossile" superiore. Quest'ultimo è definito fossile dato che il processo di stillicidio (che crea stalagmiti e stalattiti) non ha più corso da diverse decine di migliaia di anni.
Posizione [modifica]
Il sito delle cavità sorge sulla strada provinciale che da Pastena porta a Castro dei Volsci, a 4,5 km dal primo e 9 dal secondo. Fra i centri abitati più vicini vi sono la frazione pastenese di Casanova-Cavatelle e quella castrese di Collevento.
Archeologia [modifica]
Le Grotte di Pastena hanno restituito anche numerosi reperti archeologici relativi a sepolture ed offerte di carattere rituale risalenti ad epoca preistorica (Neolitico ed età del Bronzo). I materiali rinvenuti durante gli scavi, effettuati dall'Università di Perugia e dalla Sovrintendenza Archeologica del Lazio tra il 2001 e il 2008, sono ancora in corso di studio e solo parzialmente pubblicati. Di notevole interesse comunque è il ritrovamento di un'ascia ed un pugnale in bronzo risalenti alla media età del bronzo (XV secolo a.C. circa) sul fondo di uno dei laghetti interni al ramo attivo delle grotte; si tratta di offerte rituali tipiche di questo periodo legate a figure maschili molto importanti all'interno della comunità.
Curiosità [modifica]
Nelle grotte di Pastena è stata girata una scena del film Fantozzi va in pensione, anche se nella finzione si trattava delle grotte di Postumia.