Crespano del Grappa
| Crespano del Grappa comune |
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La piazza di Crespano |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Annalisa Rampin (lista civica) dal 07/05/2012 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°50′0″N 11°50′0″E / 45.83333°N 11.83333°ECoordinate: 45°50′0″N 11°50′0″E / 45.83333°N 11.83333°E | ||||
| Altitudine | 300 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 17,86 km² | ||||
| Abitanti | 4 729[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 264,78 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Borso del Grappa, Cismon del Grappa (VI), Fonte, Paderno del Grappa, San Zenone degli Ezzelini | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 31017 | ||||
| Prefisso | 0423 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 026024 | ||||
| Cod. catastale | D157 | ||||
| Targa | TV | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 818 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | crespanesi | ||||
| Patrono | San Marco, san Pancrazio | ||||
| Giorno festivo | 25 aprile | ||||
| Localizzazione | |||||
Il territorio comunale nella provincia di Treviso. |
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| Sito istituzionale | |||||
Crespano del Grappa (Crespan in veneto) è un comune italiano di 4.767 abitanti della provincia di Treviso. Si trova alle pendici del Monte Grappa.
Indice |
Storia [modifica]
Crespano è una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260. Qualche reperto archeologico però, dimostra che l'insediamento umano è assai precedente, confermato ad esempio dal sarcofago del romano Caio Vettonio trovato a Sant'Eulalia. Dal 1300 i documenti scritti diventano numerosi e da questi si rivela una notevole attività artigianale. In secoli successivi, la produzione laniera permise la crescita economica delle più note famiglie crespanesi. Nell'800, grazie all'apporto finanziario di Giovan Battista Sartori Canova, fu completata la piazza con la fontana, costruito il ponte che unisce Crespano con Paderno e aperta la strada del Molinetto che consentì una più facile congiunzione con i paesi limitrofi, rendendo Crespano una piccola cittadina. Crespano è da ricordare per la presenza del Sacrario Militare del Monte Grappa, uno dei principali ossari militari della Prima guerra mondiale, situato più precisamente in Cima Grappa e che ospita, oltre a 12.615 salme di soldati italiani e a 10.295 austroungarici, le tombe del Maresciallo d'Italia gen. Gaetano Giardino e dell'Ardito del Grappa gen. Ettore Viola. Ogni prima domenica di agosto si celebra una grande cerimonia all'ossario per commemorare tutti i caduti in questo Monte Sacro alla Patria.
Folklore [modifica]
Ogni domenica mattina a Crespano del Grappa si svolge il Mercato, con grande raccolta di persone dal circondario.
È presente, attestata dal 1823[3], la Società filarmonica di Crespano del Grappa, comprendente un corpo bandistico con annessa scuola di musica.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Cima Grappa [modifica]
Posizionato lungo il fronte italiano dopo la Rotta di Caporetto, il monte Grappa rappresenta uno dei luoghi simbolo della Grande Guerra. Dal 1935 sulla sua cima sorge un monumento ossario che contiene i resti di militari italiani e austroungarici con un museo annesso.
Nei pressi sorge il Sacello della Madonna Ausiliatrice, consacrato il 4 agosto 1901 dal cardinale Giuseppe Sarto (poi papa Pio X).
La Madonna del Covolo [modifica]
Nel territorio del comune alle pendici del Monte Grappa a 600 metri d'altezza si trova il santuario della Madonna del Covolo, frequentato tutto l'anno da fedeli dell'alto trevigiano e padovano.
Secondo la tradizione, nel XII secolo, la Madonna apparve ad una pastorella sordomuta, guarendola. Si dice anche che Nostra Signora, nella zona detta "Tre busi", appena più sotto del Covolo, infilò tre dita nella roccia facendo sgorgare l'acqua. Si iniziò quindi con la costruzione di una chiesetta in onore della Vergine, in un prato vicino all'attuale Santuario. Tradizione vuole che di giorno costruissero i muri e di notte questi cadessero, nel '300 venne così eretto in loco un capitello a ricordo di questi tentativi. I crespanesi decisero così di costruire il Santuario più a Nord, a ridosso della roccia del monte Grappa. Verso il 1500 venne ampliata questa prima chiesetta che ebbe però vita relativamente breve; agli inizi del '800 infatti, un masso staccatosi dalla roccia, distrusse l'altare della Madonna. Venne così affidato il progetto del Santuario tuttora esistente al celeberrimo Antonio Canova. A fine agosto e per tutta la prima settimana di settembre si tiene un'articolata e sentita festa organizzata dall'AVIS comunale di Crespano.
Il ponte del Diavolo [modifica]
La costruzione di un ponte sul Lastego era stata pensata già verso la metà del XVIII secolo, quando si presentò la necessità di trasportare i tronchi provenienti dalla Germania per realizzare il tetto del Duomo, allora in costruzione. Il ponte attraversa il torrente Lastego che divide Crespano dalla vicina Paderno e sorge in un punto dove le due sponde sono vicine, separate da una gola profonda. All'epoca esistevano (ed esistono tuttora) altri due passaggi, una è la passerella a sud del paese e l'altro è il terrapieno che sorge nei pressi della Piazza, però del tutto inadeguato a sopportare grossi carichi in quanto costruito su terreno argilloso e frequentemente soggetto a fenomeni di franamento.
L'idea di una via di comunicazione che agevolasse il passaggio della valle del Lastego era già stata discussa sotto il governo napoleonico; tuttavia la mancanza di fondi rallentò la sua esecuzione. Fu alla morte di Antonio Canova, nel 1822, che si poté dare avvio alla costruzione della Strada Molinetto che doveva collegare Bassano a Pederobba; monsignor Giovanni Battista Sartori sfruttò il lascito del fratello per sovvenzionare l'opera di costruzione di una strada e di un ponte per permettere ai viaggiatori e ai turisti di giungere a Possagno, patria del Canova, ed ammirare il Tempio, di recente costruzione. Il progetto per il ponte di Crespano venne affidato all'ingegnere Angelo Casarotti di Schio (1773-1842) che era già stato contattato dal Canova, una decina d'anni prima, per velocizzare, presso il Governo Austriaco, l'attuazione della strada Molinetto. Il ponte venne terminato nell'inverno 1829-1830 ed inaugurato nell'aprile 1830, alla presenza del viceré Ranieri d'Asburgo-Lorena. Il 2 maggio dello stesso anno crollò a causa della scarsa qualità dei materiali impiegati: vennero usate infatti grosse lastre di pietra locale, denominata Mavier, totalmente inadeguata allo scopo, mentre il progetto prevedeva i laterizi. A seguito di questo, benché esente da colpe come si dimostrò nel corso degli anni, l'ingegner Casarotti si suicidò buttandosi da ciò che rimaneva del ponte stesso.
Poco dopo, su iniziativa del vescovo Giovanni Battista Sartori che anticipò ingenti somme di denaro, il ponte venne ricostruito, sempre con il progetto originario del Casarotti. Nella primavera 1836 venne aperto al traffico, anche se per il collaudo finale fu necessario attendere il 1840.[4]
Realizzato con muratura in cotto invece che in pietra, resiste tuttora, nonostante la crescita del traffico (anche pesante) in quanto passaggio obbligato per collegare le cave di Possagno alle principali vie di comunicazione.
Negli anni ottanta, il ponte fu restaurato dal Genio Civile realizzando una nuova struttura all'interno, in modo che l'opera originale funga solo da copertura.
Dal 2006 al 2008, visto il continuo aumentare del traffico pesante, il ponte è stato chiuso a causa dei cedimenti e completamente ricostruito secondo il medesimo principio di vent'anni prima, ma con tecniche più all'avanguardia e durevoli.
Prodotti tipici [modifica]
Sono tipici della zona del Grappa, quindi anche di Crespano i formaggi Morlacco e Bastardo del Grappa.
Personalità legate a Crespano del Grappa [modifica]
- Giovan Battista Sartori Canova (Crespano, 1775- Possagno, 1858). Nel 1826 fu nominato vescovo di Mindo. Era il fratellastro di Antonio Canova e fu suo aiutante, consigliere e amministratore. Alla morte dello scultore continuò le opere del fratellastro tra le quali il tempio di Possagno ed il santuario del Covolo.
- Napoleone Zardo (Crespano, 1854 - Londra, 1913). Fu allievo di Ponchielli al conservatorio di Bergamo. Divenne direttore della Guildhall School di Londra.
- Redento Zardo (Crespano, 1866 - San Pietroburgo, 1908). Affermatosi come pianista concertista ricercato, si esibì in tutta Europa. Fu maestro di pianoforte e canto alla corte dello zar Nicola II.
- Lamberto Dalla Costa (Crespano del Grappa 1920 - 1982). Bobbista, medaglia d'oro alle olimpiadi di Cortina d'Ampezzo (1956), argento ai Campionati Mondiali in Germania (1958), argento ai Campionati Mondiali in Svizzera (1959), bronzo ai Campionati Mondiali a Cortina d'Ampezzo(1969) e negli Stati Uniti(1961).
- Cipriano Chemello (Crespano del Grappa, 19 luglio 1945). Ciclista, bronzo alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968 nell'inseguimento a squadre.
- Franco Dalla Valle, S.D.B. (Crespano del Grappa, 2 agosto 1945 - Cuiabá, Mato Grosso, Brasile, 2 agosto 2007). Primo vescovo di Juína, Brasile.
- Umberto di Savoia-Aosta, conte di Salemi (Torino, 22 giugno 1889 – Crespano Veneto, 19 ottobre 1918) militare italiano figlio di Amedeo di Savoia, re di Spagna e nipote di Vittorio Emanuele II, re d'Italia.
- Angelo Ramazzotti (Milano, 3 agosto 1800 – Crespano, 24 settembre 1861) è stato un cardinale italiano.
- Raffaele Carlo Rossi (Pisa, 28 ottobre 1876 – Crespano del Grappa, 17 settembre 1948) è stato un cardinale italiano.
- Giulia Momoli (Asolo, 30 agosto 1981) Campionessa Italiana di Beach Volley nel 2007 e nel 2012.
- Lino Vaccari (Crespano, 1873 – Roma, 1951) - botanico
Amministrazione [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[5] 
Variazioni [modifica]
La denominazione del comune fino al 1867 era Crespano, dal 1867 al 1920 fu Crespano Veneto; dal 1920, a seguito della prima guerra mondiale, combattuta anche sul Monte Grappa, che fu l'ultimo baluardo italiano, il nome venne cambiato in Crespano del Grappa, in onore del massiccio sulle cui pendici sorge il paese.[6]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Storia della Società filarmonica sul sito ufficiale.
- ^ Federico Piscopo, L'ardito ponte. Storia del ponte di Crespano e dell'ingegnere Angelo Casarotti, suo progettista, 2011.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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