Wilier Triestina

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Wilier Triestina
Wilier.jpg
La sede della Wilier a Rossano Veneto
Stato Italia Italia
Tipo S.p.A.
Fondazione 1906 a Bassano del Grappa
Fondata da Pietro Dal Molin
Sede principale Rossano Veneto
Prodotti biciclette
Sito web www.wilier.it/it/

La Wilier Triestina è un'azienda produttrice di biciclette fondata nel 1906 a Bassano del Grappa da Pietro Dal Molin.

Dopo la Seconda guerra mondiale il figlio del fondatore Pietro, Mario, rilevò l'azienda guidandola nel mondo delle competizioni agonistiche, formando una propria squadra che partecipò al Giro d'Italia nelle edizioni dal 1946 al 1951. A fine degli anni '40 venne ingaggiato un giovane corridore, Fiorenzo Magni, che si impose come terzo uomo nel dualismo Coppi-Bartali vincendo il Giro d'Italia 1948. Nel 1950 Ferdi Kübler si impose nel Tour de France.

Tuttavia, nonostante i successi sportivi, l'azienda entra in crisi a causa dell'imporsi dei mezzi motorizzati di trasporto e nel 1952 è costretta a chiudere i battenti. Solo nel 1969 riprende la produzione grazie all'intervento dei fratelli Gastaldello di Rossano Veneto, sempre in provincia di Vicenza nei pressi di Bassano, che ne rilevano il marchio.

Negli anni settanta la casa tornò in auge anche nel ciclismo professionistico, imponendosi come una dei migliori marchi di biciclette italiani. Venne ripreso il tipico color ramato delle Wilier di un tempo con il suo particolare processo di cromatura, divenuto simbolo della casa veneta.

Attualmente produce telai in fibra di carbonio e di alluminio, fornendo le biciclette alla squadra professionistica Lampre-ISD, che ha in Damiano Cunego, Alessandro Petacchi e Michele Scarponi i suoi atleti di punta.


Indice

Gamma prodotti [modifica]

Bici da corsa [modifica]

  • Zero.7: telaio monoscocca dal peso inferiore agli 800 grammi.

Modello di punta nella gamma 2012 usato da Damiano Cunego e Michele Scarponi del team Lampre-ISD.

  • Cento1: telaio monoscocca in fibra di carbonio, peso dichiarato 1050 grammi.

È la bici con cui Alessandro Ballan ha vinto i campionati del mondo di ciclismo su strada 2008, a Varese.

  • Cento1 SL: modello Cento1 in versione SUPERLEGGERA. Telaio monoscocca in fibra di carbonio alleggerito a 920 grammi.
  • Cento1 SRL: modello Cento1 in versione SUPERLEGGERA RACING. Geometrie e finiture studiate per il team Lampre-ISD
  • Imperiale: telaio monoscocca in fibra di carbonio, peso dichiarato 1130 grammi.
  • Granturismo: telaio monoscocca in fibra di carbonio, peso dichiarato 1050 grammi.
  • Isoard XP: telaio monoscocca in fibra di carbonio, peso dichiarato 1170 grammi.

Mountain bike [modifica]

  • Cento1 XC: telaio monoscocca in fibra di carbonio, peso dichiarato 1240 grammi.

Dotata delle medesime soluzione tecnologiche del modello corsa Cento1, Cento1 XC è il modello di punta della categoria.

  • Serie 3: erede del modello Solitario, il telaio monoscocca in carbonio da 1250 grammi adatto a chi esige un comportamento impeccabile su ogni tipo di terreno.
  • Serie 5: vera novità della stagione 2012, telaio in alluminio doppio spessore da 1250 grammi, monta ruote da 29".
  • Serie 7: telaio in alluminio doppio spessore pensata per il biker alle prime esperienze.

Time trial [modifica]

  • Twin foil: il non plus ultra di Casa Wilier in merito alle bici da cronometro. Per chi cerca soluzioni tecniche, prestazionali e aerodinamiche all' avanguardia.

Telaio monoscocca in fibra di carbonio, peso dichiarato di 1320 grammi.

  • Blade: modello paritetico al Twin foil ma con forcella standard. Per chi approccia al mondo delle corse contro il tempo.

Pista [modifica]

  • Pista crono: il modello per gli specialisti dell' inseguimento su pista. Leggero e aerodinamico, il telaio monoscocca in fibra di carbonio ha un peso dichiarato di 1050 grammi.
  • Velodromo carbon: telaio monoscocca in fibra di carbonio, rigido e leggero per contenere la forza esplosiva del pistard.
  • Velodromo alu: fratello minore del modello Velodromo carbon, telaio in alluminio 7000.

Weekend racing [modifica]

  • La triestina: telaio in alluminio doppio strato con geometrie soft per chi pedala ama pedalare nel tempo libero senza rinunciare ad un assetto da strada.
  • Montegrappa: modello paritetico a La triestina con accorgimenti tecnici meno performanti.

Weekend [modifica]

La serie Wilier che se ne sta agli antipodi dell' agonismo. Soluzioni studiate per dare confort estetico e comodità in sella.

  • Bassano
  • Marostica
  • Asolo
  • Cittadella
  • Rossano

Single speed [modifica]

  • Toni Bevilacqua: telaio in acciaio con finiture e gusto retrò.

Deve il nome al pluricampione del mondo su pista Antonio Bevilacqua, vittorioso nelle file della squadra Wilier nei primi anni cinquanta.

  • Pontevecchio: telaio in acciaio con finiture audaci e moderne.

Si differenzia dal modello Toni Bevilacqua per colorazione e piega manubrio.


Gamma prodotti fuori produzione [modifica]

Bici da corsa [modifica]

  • Cento: telaio monoscocca in fibra di carbonio, celebrativo dei 100 anni dell'azienda.

Peso dichiaro di 940 grammi, particolarmente indicato per gli scalatori. Disponibile anche in versione da cronometro.

  • Le Roi: telaio monoscocca in fibra di carbonio.

Peso dichiarato di 990 grammi.

  • Izoard: telaio monoscocca in fibra di carbonio.

Peso dichiarato di 1150 grammi.

  • Mimosa: telaio monoscocca in fibra di carbonio, con geometrie specifiche per il fisico femminile.

Peso dichiarato di 1150 grammi.

  • Mortirolo: telaio monoscocca in fibra di carbonio.

Peso dichiarato di 1270 grammi. Disponibile anche nella versione da ciclocross.

  • Lavaredo: telaio in alluminio. Peso dichiarato di 1290 grammi.

Disponibile anche nella versione cronometro e in quella "Carbon" con carro in carbonio.

  • Evasion: telaio in alluminio. Peso dichiarato 1440 grammi.
  • Escape: telaio in alluminio. Peso dichiarato 1480 grammi.

Mountain bike [modifica]

  • 18carati: peso telaio 1350 grammi circa.
  • Solitario: 900 grammi monoscocca.
  • Oropuro: 1200 grammi versione front.
  • Oropuro full: 1750 grammi.

pesi visionabili al sito centenario wilier

Tandem [modifica]

  • Freccia delle Alpi: telaio in alluminio per tandem da passeggio.

Palmarès [modifica]

Le vittorie nelle grandi corse su Wilier Triestina

  • 1946
Giordano Cottur - 1ª tappa Giro d'Italia (Milano > Torino)
Antonio Bevilacqua - 2ª tappa Giro d'Italia (Torino > Genova)
Antonio Bevilacqua - 4ª tappa Giro d'Italia (Montecatini Terme > Prato)
  • 1947
Giordano Cottur - 7ª tappa Giro d'Italia (Firenze > Perugia)
  • 1948
Giordano Cottur - 1ª tappa Giro d'Italia (Milano > Torino)
Luciano Maggini - 3ª tappa Giro d'Italia (Genova > Parma)
Fiorenzo Magni - 19ª tappa Giro d'Italia (Brescia > Milano)
Fiorenzo Magni - Classifica generale Giro d'Italia
  • 1949
Luciano Maggini - 15ª tappa Giro d'Italia (Genova > Sanremo)
Luciano Maggini - 16ª tappa Giro d'Italia (Sanremo > Cuneo)
  • 1950
Fiorenzo Magni - Giro delle Fiandre
Antonio Bevilacqua - 4ª tappa Giro d'Italia (Livorno > Genova)
Antonio Bevilacqua - 12ª tappa Giro d'Italia (Ferrara > Rimini)
Fiorenzo Magni - 16ª tappa al Giro d'Italia (L'Aquila > Campobasso)
Fiorenzo Magni - 8ª tappa al Tour de France (Angers > Niort)
Antonio Bevilacqua in coppia con Fiorenzo Magni - trofeo Baracchi
  • 2006
Damiano Cunego - Giro del Trentino
Damiano Cunego - Maglia bianca (miglior giovane) Tour de France
  • 2007
Damiano Cunego - Giro del Trentino
Damiano Cunego - Giro di Lombardia
Marzio Bruseghin - 13ª tappa Giro d'Italia
Danilo Napolitano - 9ª tappa Giro d'Italia
  • 2008
Alessandro Ballan - Campionati del mondo di ciclismo su strada 2008
Damiano Cunego - Giro di Lombardia
  • 2010
Alessandro Petacchi - 1ª tappa Tour de France
Alessandro Petacchi - 4ª tappa Tour de France
Alessandro Petacchi - 7ª tappa Vuelta a España
  • 2011
Alessandro Petacchi - 2ª tappa Giro d'Italia
Michele Scarponi - Classifica generale Giro d'Italia

Curiosità [modifica]

Il nome di Wilier Triestina è legato doppiamente ai sentimenti nazionalistici della famiglia Dal Molin. Inizialmente il nome era semplicemente di Wilier, acronimo di W l'Italia Libera e redenta. In seguito, nell'autunno 1945, furono ancora forti sentimenti popolari nei confronti della martoriata città di Trieste a far aggiungere alla denominazione l'aggettivo Triestina