Legnano (azienda)
| Legnano | |
|---|---|
| Nazione | |
| Fondazione | 1902 a Legnano |
|
Fondata da |
Vittorio Rossi |
| Gruppo | Bianchi |
| Sito web | aver.myblog.it/archive/2008/10/08/la-storia-della-legnano.html |
La Legnano è stata una delle maggiori case produttrici di biciclette in Italia, nota anche per aver avuto per lungo tempo una squadra ciclistica di successo. Fu anche costruttrice di motociclette.
Indice |
[modifica] L'azienda
Oltre alle bici da corsa, la Legnano produsse anche bici da passeggio, mantenendo per lungo tempo inalterati i colori e le grafiche del telaio, di un particolare colore verde a cui ancor oggi si associa il marchio italiano.
Come marchio dell'azienda fu scelta un'effigie di Alberto da Giussano, che nei modelli fino agli anni sessanta veniva realizzata in ottone e affissa sul tubo dello sterzo, sostituita successivamente da stemmi o adesivi.
Il marchio Legnano è stato rilevato dalla Bianchi, che oggi continua a produrre una linea di biciclette da corsa "Legnano" nel segmento di medio valore.
[modifica] La squadra
Presente come squadra fin dalle prime edizioni del Giro d'Italia all'inizio del Novecento, si affermò nel decennio precedente alla Seconda guerra mondiale grazie alle imprese di Gino Bartali. Sul finire degli anni trenta venne ingaggiato come dilettante anche Fausto Coppi il quale, passato professionista, vinse a sorpresa il Giro d'Italia 1940.
[modifica] La produzione motociclistica
Alla produzione di velocipedi l'azienda affiancò quella di motocicli, utilizzano dapprima il marchio Wolsit, attivo dal 1910[1], ed in seguito producendo anche modelli col proprio nome, in particolare modelli di ciclomotore equipaggiati di motore Mosquito e di propulsori Sachs. La produzione era conosciuta anche all'estero con una rete di concessionari; in Argentina venne messa in vendita con il marchio Legnano anche una motocicletta di produzione locale, la Tehuelche.
La produzione in questo settore ebbe termine nel 1968[2].