Emilio Bozzi

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Emilio Bozzi (...) è un imprenditore italiano dell'industria meccanica. Fondò nel 1908 a Milano "Emilio Bozzi & Co." che costruiva biciclette. Il primo modello uscito dalla fabbrica fu chiamato “Aurora”[1]. In seguito acquistò i diritti dell'industria torinese "Frejus".

Con il figlio di Franco Tosi acquisì i diritti del marchio Wolsit e rinominò l'azienda in "Legnano". L'emblema dell'impresa era un'icona abbozzata da Alfredo Binda raffigurante Alberto da Giussano. L'azienda, non ancora specializzata nella costruzione di biciclette, produsse il "Ciclomotore Wolsit", fabbricato tra il 1910 ed il 1914. Il brevetto fu venduto nel 1932 alla NSU Motorenwerke AG.

La squadra ciclistica Legnano diventò una delle squadre più vincenti della storia del ciclismo[2] conquistando importanti successi con Eberardo Pavesi (che diventò in seguito dirigente), Alfredo Binda (1922), Gino Bartali (1936), Fausto Coppi (1939) e Ercole Baldini (1956).

In seguito l'azienda produsse anche ciclomotori (1954-1968). Il marchio Legnano è stato rilevato dalla Bianchi, che oggi continua a produrre una linea di biciclette da corsa "Legnano" nel segmento di medio valore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La storia dell’azienda “Legnano”
  2. ^ Storia della Legnano, newsciclismo.altervista.org. URL consultato il 27 aprile 2014.

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