Baldassare Longhena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Villa Da Lezze a Rovarè di Baldassare Longhena (distrutta). Disegni di Francesco Muttoni che avrebbero dovuto costituire la base per le incisioni di Giorgio Fossati per essere inclusi nel vol. decimo dell'edizione del trattato di Palladio di Muttoni (Venezia, 1740-48); Il vol. decimo non fu mai pubblicato.

Baldassare Longhena (Venezia, 1598Venezia, 1682) è stato un architetto e scultore italiano della Repubblica di Venezia fra i più celebri e rappresentativi del suo tempo.

L'attività di Longhena si concentrò soprattutto a Venezia e nelle immediate vicinanze della città lagunare.

Indice

[modifica] Biografia

Nato forse a Venezia da un'umile famiglia originaria di Longhena nel bresciano[1] (suo padre era un tagliapietre), il Longhena ebbe come maestro Vincenzo Scamozzi. Entrato da giovane in relazione con la potente famiglia Contarini, iniziò poco più che ventenne a mettersi in luce con i rifacimenti del palazzo Malipiero (1621-1622) e con la radicale ristrutturazione del palazzo Giustinian-Lolin (1623). Nel 1631 fu incaricato di progettare ed erigere la Basilica di Santa Maria della Salute, sua creazione più significativa ed una delle grandi gioie del barocco veneto ed italiano.

La Basilica fu costruita per un ex voto da parte della cittadinanza al termine di una terribile epidemia di peste che infuriò nel 1630 a Venezia ed in gran parte dell'Italia Settentrionale. Il corpo centrale, di forma ottagonale, è sormontato da una cupola che si staglia imponente dalla Punta da Mar ed è perfettamente visibile sia dal Canal Grande che dalla piazza San Marco. La severa classicità del suo interno contrasta nettamente con le ardite concezioni scenografiche della parte esterna che si articola in forme ricche di movimento di chiara ispirazione barocca. La costruzione della Basilica di Santa Maria della Salute richiese oltre mezzo secolo: l'edificio fu inaugurato infatti solo nel 1687, cinque anni dopo la morte del suo ideatore.

Il Longhena fu profondamente influenzato da due sommi maestri del Cinquecento italiano, Jacopo Sansovino ed Andrea Palladio. Pienamente inserito nelle correnti barocche del suo tempo, l' architetto riuscì a conferire ad alcune sue opere una sontuosità e degli effetti chiaroscurali carichi di un profondo drammatismo, riscontrabile soprattutto in quello che fu il suo capolavoro indiscusso, Santa Maria della Salute.

Allievi e successivamente collaboratori ed epigoni del Longhena furono Giuseppe Sardi (1630-1699), Bernardo Falconi di Bissone ed Antonio Gaspari (1670-1738). Il primo, originario di Morcote, lavorò a fianco del grande maestro nella realizzazione della chiesa dell'Ospedaletto, mentre il Gaspari seguì i lavori di edificazione di Ca' Pesaro dopo la morte del Longhena.

[modifica] Opere

Fra le sue maggiori realizzazioni, oltre Santa Maria della Salute, vi sono:

[modifica] Note

  1. ^ Alcuni storici dell'arte ticinesi, come Ugo Donati, affermano che sia nato a Maroggia da emigranti bresciani; ciò spiegherebbe i suoi intensi legami con Antonio Sardi di Morcote, con suo figlio Giuseppe e con Bernardo Falconi di Bissone.

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe Cristinelli, Baldassare Longhena: architetto del '600 a Venezia Venezia, Marsilio, 1978
  • Douglas Lewis, Baldassare Longhena. Recensione di G. Cristinelli, Baldassare Longhena: architetto del '600 a Venezia, in Arte Veneta XXVII (1973), pp. 328-330
  • Daniela del Pesco, L'Architettura del seicento della serie Storia dell'arte in Italia Utet, Torino, 1998
  • Martina Frank, Baldassare Longhena, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia 2004, 124, 129.
  • Andrew Hopkins, Baldassare Longhena 1597-1682, Milano 2006, 135-136.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue