Grancona

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Grancona
comune
Grancona – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Sindaco Antonio Mondardo (LN) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°25′00″N 11°27′00″E / 45.416667°N 11.45°E45.416667; 11.45 (Grancona)Coordinate: 45°25′00″N 11°27′00″E / 45.416667°N 11.45°E45.416667; 11.45 (Grancona)
Altitudine 36 m s.l.m.
Superficie 12,28 km²
Abitanti 1 883[2] (31-12-2010)
Densità 153,34 ab./km²
Frazioni Pederiva, San Gaudenzio, Spiazzo[1]
Comuni confinanti Brendola, Lonigo, San Germano dei Berici, Sarego, Villaga, Zovencedo
Altre informazioni
Cod. postale 36040
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024045
Cod. catastale E138
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti granconati
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Grancona
Posizione del comune di Grancona all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Grancona all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Grancona è un comune italiano di 1.890 abitanti[3] della provincia di Vicenza.

Il toponimo Grancona secondo la tradizione deriva da “Granza, Granché”, che significa terreno coltivato oppure dal francese “grange”, che indica le comunità dei monaci benedettini e cistercensi, che operarono la bonifica del territorio.


Storia[modifica | modifica sorgente]

Sul castellaro, il colle su cui un tempo era costruito un imponente castello, si innalza da più di un secolo la chiesa neoclassica di Grancona; della cinta muraria sono rimaste però soltanto le fondazioni e qualche breccia.
Il castello ebbe in passato grande importanza: fu eretto nel X secolo per contenere una chiesetta e soprattutto per difendere la popolazione dalle invasioni degli Ungari.

Durante le lotte medioevali tra guelfi e ghibellini, nel 1209, vi trovarono rifugio i vicentini guelfi, che preparavano il contrattacco a Ezzelino II; questi però assediò la cinta fortificata e, dopo averla espugnata, la distrusse.
Il castello subì gravi danni nel 1227, ad opera di Alberico da Romano, durante le lotte con il vescovo di Vicenza.
Durante il medioevo, dunque, non solo fu luogo di rifugio dalle invasioni e dalle guerre civili, ma fu anche oasi di pace e di riposo in tempi di tranquillità.
I vescovi di Vicenza vi soggiornarono più volte, e dal castello emanarono alcuni decreti, come ad esempio, nel 1266, tre atti di investitura, firmati con la dicitura “in castrum Granconae”.
Il castello fu poi definitivamente distrutto dai Veneziani alla fine della guerra contro la lega di Cambrai, nel 1500.

Nel 1530 fu costruita la chiesa parrocchiale, che prima sorgeva all'interno del castello, presente sul colle forse sin dal IV secolo d.C.
Per la ricostruzione furono usate le rovine del castello, di cui permane ancora oggi l'impronta in alcune parti dell'edificio.
In seguito subì numerosi restauri, fino al 1872, quando con la progettazione della nuova chiesa il colle fu spianato.

La chiesa attuale, di forme neoclassiche, è affiancata da un campanile in pietra, con cella campanaria sorretta da una loggia merlata.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Nella frazione di Spiazzo si trova la chiesa parrocchiale di San Vincenzo, nota per un’antica immagine della Vergine Addolorata, un affresco del XV secolo, attributo a Battista da Vicenza. L'edificio attuale risale al XVIII secolo, e comprende il campanile con loggiato a bifora, del quale venne mutato l'orientamento intorno al 1956.

Nella frazione di Pederiva funzionano ancora oggi il mulino Piombino e il mulino Dugo, uno basato sulla tecnica a spinta, l'altro su quella a peso. Il mulino Dugo risale al 1410 ed è stato restaurato l'ultima volta nel 1999. A partire dalla fine dell'Ottocento le parti in legno più soggette ad usura furono sostituite dal ferro. A partire dalla seconda metà del Novecento con l'avvento del motore elettrico cessò l'utilizzo dell'acqua per far funzionare i mulini.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Grancona - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31/08/2010 [1].
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.