Teatro Eretenio
| Teatro Eretenio | |
|---|---|
| Dati tecnici | |
| Tipo | Sala a ferro di cavallo con quattro ordini di 25 palchi ciascuno, più una soffitta con funzione di loggione |
| Capienza | 1200 ca. (600 nei palchi, 350 in platea, 250 in loggione) posti |
| Ubicazione | |
| Paese | |
| Indirizzo | Attuale Viale Eretenio, Vicenza |
| Informazioni | |
| Costruzione | 1776 - 1784 distrutto nel 1944 |
| Realizzazione | |
| Architetto | Antonio Mauro |
Il Teatro Eretenio fu il più grande teatro di Vicenza, prima della sua distruzione, avvenuta il 21 aprile 1944, nel corso della seconda guerra mondiale, a causa di un bombardamento aereo angloamericano. Il teatro non venne più ricostruito.
Indice |
[modifica] Storia
Inizialmente chiamato Teatro Nuovo, fu fondato da Alvise Trissino, Girolamo Giuseppe di Velo, Francesco Quinto, Girolamo Muttoni e Guardinello Bissari nell'esigenza di trasferire il Teatro di Piazza in una sede più ampia. La costruzione fu maggiormente motivata anche dall'improvvisa distruzione del Teatro delle Grazie, allora il teatro principale "alla moda" di Vicenza, a causa di un rogo che nella notte del 24 settembre 1783 aveva divorato completamente l'edificio. I progetti per la costruzione del nuovo teatro furono affidati all'architetto veneziano Antonio Mauri, già noto per la costruzione di altri teatri. La facciata fu realizzata su disegno di Ottavio Bertotti Scamozzi.
Il 10 luglio 1784 venne inaugurato con il dramma L'Olimpiade di Domenico Cimarosa su libretto di Pietro Metastasio (anche se inizialmente era stato scelto come compositore Giovanni Battista Borghi, il quale a causa di un malessere dovette rifiutare). L'opera ebbe grande successo e rese famosa l'inaugurazione del nuovo palcoscenico vicentino in tutta Italia.
Secondo quanto è possibile leggere in un documento datato 13 settembre 1851 (Stabilimento tipo-lit og. provinciale di G. Longo), l'Eretenio teatro fu sottoposto in quegli anni ad un profondo restauro ed un ampliamento sotto la direzione dell'ingegner Giovanni Barucco.
Il 21 aprile 1944, le bombe a grappolo lanciate dagli anglo-americani sulla città colpirono anche il teatro che crollò su se stesso. Oggi al posto del teatro è collocato un parcheggio anche se è ancora visibile una piccolo angolo della facciata.
[modifica] Prime assolute
- L'Olimpiade di Domenico Cimarosa (1784)
- Didone di Giuseppe Gazzaniga (1788)
- Giovanna d’Arco, ossia La pulcella d’Orléans di Gaetano Andreozzi (1789)
- Ezio di Angelo Tarchi (1789)
- Chi vuol non puole di Dominique Della-Maria (1795)
- L'incognito di Francesco Gnecco (1805)
- Seila di Antonio Coronaro (1880)
- La maliarda di Antonio Coronaro (1884)
- Juana di Arrigo Pedrollo (1914)
[modifica] Bibliografia
- Schiavo, Remo: Il Teatro Eretenio tra cronaca e storia (Vicenza, 1983)