Jogging
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Il Jogging è un'attività sportiva principalmente amatoriale costituita dalla corsa leggera e prolungata con ritmi vari, effettuata principalmente in parchi pubblici.
Il termine deriva dall'inglese to jog, letteralmente «procedere a scatti».
Il jogging è divenuto molto comune in quanto è un esercizio aerobico (salutare per cuore e polmoni) praticabile da chiunque in buono stato di salute. La pratica fu messa appunto e descritta dallo statunitense James F. Fixx che nel 1977 pubblicò il libro "The Complete Book of Running" dove ne venivano esposti i benefici. Ironia della sorte, Fixx mori' a soli 52 anni stroncato da un infarto poco dopo la sua corsa giornaliera, a causa della pessime condizioni delle proprie coronarie affette da una grave forma di aterosclerosi.
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[modifica] Definizione
La maggior parte degli esperti concorda, nello stabilire la differenza tra la corsa ed il jogging, che chi pratica quest'ultima attività "corre" ad una velocità inferiore a 10 km/h [1]. Dunque lo jogging si potrebbe definire come una corsa leggera, appunto, volta a non affaticare l'organismo di soggetti non professionisti.
[modifica] Pratica
Il jogging ha un alto impatto sul corpo, affaticando in particolare le giunture del ginocchio. Ciò ha tuttavia un impatto benefico sull'area soggetta a stress. Molti praticano quest'attività per riuscire, dopo un dato periodo, ad affaticarsi di meno nel salire per le scale, camminare, nuotare e per facilitare sport di vario genere.
È un eccellente rimedio per curare il cuore e la densità delle ossa, purché però ci si assicuri che la frequenza cardiaca si mantenga attorno all'intervallo di lavoro aerobico. Questo intervallo è prossimo al 75% della propria frequenza cardiaca massima. Essendo che la frequenza cardiaca massima varia linearmente con l'età ed è pari a 220 - età, abbiamo che la frequenza cardiaca di lavoro aerobico è data da:
75% di (220 - la propria età)
Dunque per le età che variano dai 15 agli 80 si ottengono i seguenti dati:
220-15 = 205, *75/100 = 153,75 ( frequenza cardiaca aerobica indicativa di un quindicenne ) 220-20 = 200, *75/100 = 150 220-25 = 195, *75/100 = 146,25 220-30 = 190, *75/100 = 142,5 220-35 = 185, *75/100 = 138,75 220-40 = 180, *75/100 = 135 220-45 = 175, *75/100 = 131,25 220-50 = 170, *75/100 = 127,5 220-55 = 165, *75/100 = 123,75 220-60 = 160, *75/100 = 120 220-65 = 155, *75/100 = 116,25 220-70 = 150, *75/100 = 112,5 220-75 = 145, *75/100 = 108,75 220-80 = 140, *75/100 = 105 ( frequenza cardiaca aerobica indicativa di un ottantenne )
La formula per il calcolo della FCM(frequenza massima cardiaca):" 220 - la propria età " risulta piuttosto approssimativa,in quanto non tiene conto di diversi fattori che comunque influenzano il suddetto valore.E' perciò abitudine comune preferire la formula di TANAKA di pù recente determinazione per il calcolo dello FCM:
FCM -----> 208 - 0,7 * propria età
[modifica] Cominciare
Abituare al jogging l'organismo di chi non ha mai corso o l'ha fatto saltuariamente o in passato non è facile come si tende a pensare. Gli esperti consigliano, per chi è agli inizi, di effettuare brevi sedute (o uscite) a giorni intermittenti, in cui si alterni la camminata con brevi tratti di corsa, anche di soli 30-40 m alla volta. Le sedute iniziali possono durare anche solo 20 minuti, l'ideale è, per chi è giunto più in avanti con l'esercizio, una media di 3 sedute settimanali della durata di un'ora. Un individuo sano in genere raggiunge questo obiettivo nel giro di 6 mesi o un anno.
È sempre bene scegliere di fare jogging in pianura, ma per variare lo sforzo fisico sono consigliati dai professionisti almeno 100 m di salita non ripida, grazie alla quale l'organismo cominci ad abituarsi a una fatica maggiore che, di conseguenza, dal medio termine porta benefici non trascurabili: chi segue, infatti, un calendario fisso di jogging (ad esempio, 4-5 sedute a settimana di 40 minuti, che è la media per chi comincia a correre) generalmente nota benefici in un periodo non molto lungo quali il dimagrimento e il rafforzamento fisico, cui a lungo termine si aggiungono il rafforzamento delle ossa, la regolarizzazione del respiro (che diventa più resistente a sottoporsi a periodi di stress: molti cantanti praticano jogging prima dei concerti per questo motivo) e del battito cardiaco.
Per queste ragioni i medici consigliano il jogging sia ai ragazzi più giovani (che aiuta a consolidare le ossa in fase di "ossificazione" prima di raggiungere il cosiddetto Risser al 100%, comune dalla maggiore età in poi) che a quelli di mezza età (per prevenire problemi quali l'osteoporosi) e agli ultracinquantenni (per curare tali eventuali problemi).
Ultima notazione va riservata al senso di benessere che consegue alla corsa, da mettere probabilmente in relazione alla produzione di endorfine e al rialzo della serotonina, da cui un lieve effetto antidepressivo; a differenza di altri sport dove il più accentuato agonismo porta più che altro alla produzione di adrenalina.

