Jogging

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Il Jogging è un'attività sportiva principalmente amatoriale costituita dalla corsa leggera e prolungata con ritmi vari, effettuata principalmente in parchi pubblici.
Il termine deriva dall'inglese to jog, letteralmente «procedere a scatti».

Il jogging è divenuto molto comune in quanto è un esercizio aerobico (salutare per cuore e polmoni) praticabile da tutti.

Indice

[modifica] Definizione

La maggior parte degli esperti concorda, nello stabilire la differenza tra la corsa ed il jogging, che chi pratica quest'ultima attività "corre" ad una velocità inferiore a 10 km/h [1]. Dunque lo jogging si potrebbe definire come una corsa leggera, appunto, volta a non affaticare l'organismo di soggetti non professionisti.

[modifica] Pratica

Il jogging ha un alto impatto sul corpo, affaticando in particolare le giunture del ginocchio. Ciò ha tuttavia un impatto benefico sull'area soggetta a stress. Molti praticano quest'attività per riuscire, dopo un dato periodo, ad affaticarsi di meno nel salire per le scale, camminare, nuotare e per facilitare sport di vario genere.

È un eccellente rimedio per curare il cuore e la densità delle ossa, purché però ci si assicuri che la frequenza cardiaca si mantenga attorno all'intervallo di lavoro aerobico. Questo intervallo è prossimo al 75% della propria frequenza cardiaca massima. Essendo che la frequenza cardiaca massima varia linearmente con all'età ed è pari a 220 - età, abbiamo che la frequenza cardiaca di lavoro aerobico è data da:

75% di (220 - la propria età)

Dunque per le età che variano dai 15 agli 80 si ottengono i seguenti dati:

220-15 = 205, *75/100 = 153,75 ( frequenza cardiaca aerobica indicativa di un quindicenne )
220-20 = 200, *75/100 = 150
220-25 = 195, *75/100 = 146,25
220-30 = 190, *75/100 = 142,5
220-35 = 185, *75/100 = 138,75
220-40 = 180, *75/100 = 135
220-45 = 175, *75/100 = 131,25
220-50 = 170, *75/100 = 127,5
220-55 = 165, *75/100 = 123,75
220-60 = 160, *75/100 = 120
220-65 = 155, *75/100 = 116,25
220-70 = 150, *75/100 = 112,5
220-75 = 145, *75/100 = 108,75
220-80 = 140, *75/100 = 105   ( frequenza cardiaca aerobica indicativa di un ottantenne )

[modifica] Cominciare

Abituare al jogging l'organismo di chi non ha mai corso o l'ha fatto saltuariamente o in passato non è facile come si tende a pensare. Gli esperti consigliano, per chi è agli inizi, di effettuare brevi sedute (o uscite) a giorni intermittenti, in cui si alterni la camminata con brevi tratti di corsa, anche di soli 30-40 m alla volta. Le sedute iniziali possono durare anche solo 20 minuti, l'ideale è, per chi è giunto più in avanti con l'esercizio, una media di 3 sedute settimanali della durata di un'ora. Un individuo sano in genere raggiunge questo obiettivo nel giro di 6 mesi o un anno.

È sempre bene scegliere di fare jogging in pianura, ma per variare lo sforzo fisico sono consigliati dai professionisti almeno 100 m di salita non ripida, grazie alla quale l'organismo cominci ad abituarsi a una fatica maggiore che, di conseguenza, dal medio termine porta benefici non trascurabili: chi segue, infatti, un calendario fisso di jogging (ad esempio, 4-5 sedute a settimana di 40 minuti, che è la media per chi comincia a correre) generalmente nota benefici in un periodo non molto lungo quali il dimagrimento e il rafforzamento fisico, cui a lungo termine si aggiungono il rafforzamento delle ossa, la regolarizzazione del respiro (che diventa più resistente a sottoporsi a periodi di stress: molti cantanti praticano jogging prima dei concerti per questo motivo) e del battito cardiaco.

Per queste ragioni i medici consigliano il jogging sia ai ragazzi più giovani (che aiuta a consolidare le ossa in fase di "ossificazione" prima di raggiungere il cosiddetto Risser al 100%, comune dalla maggiore età in poi) che a quelli di mezza età (per prevenire problemi quali l'osteoporosi) e agli ultracinquantenni (per curare tali eventuali problemi).

Ultima notazione va riservata al senso di benessere che consegue alla corsa, da mettere probabilmente in relazione alla produzione di endorfine e al rialzo della serotonina, da cui un lieve effetto antidepressivo; a differenza di altri sport dove il più accentuato agonismo porta più che altro alla produzione di adrenalina.

[modifica] Voci correlate

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