Tullio Campagnolo

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Tullio Campagnolo
Tullio campagnolo.jpg
Dati biografici
Nome Gentullio Campagnolo
Nazionalità bandiera Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 1930
Carriera
Squadre di club
1927-1930 Individuale
 

Gentullio Campagnolo (Vicenza, 26 agosto 1901Vicenza, 3 febbraio 1983) è stato un ciclista su strada e imprenditore italiano.

Professionista dal 1927 al 1930, colse una sola vittoria da ciclista. Successivamente fondò l'omonima impresa di componenti per bicicletta.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Fu attivo nel ciclismo fra il 1922 e il 1930[1][2], anni in cui riuscì a vincere solo una edizione della Astico-Brenta. È rimasta celebre una gara che non l'ha visto vincitore ma che comunque ha segnato la storia del ciclismo. Il 4 novembre 1924 Campagnolo correva il Gran Premio della Vittoria, per celebrare il sesto anniversario della vittoria dell'Italia nella Prima guerra mondiale. Durante la scalata del Passo Croce d'Aune, in provincia di Belluno, Campagnolo si vide in grande difficoltà nel tentativo di rimuovere la ruota posteriore per cambiare il rapporto. Leggenda vuole che abbia detto, fra le imprecazioni, una celebre frase in dialetto vicentino: "Bisogna cambiar qualcossa de drio" (Bisogna cambiare qualcosa dietro).

Terminata la carriera ciclistica, Campagnolo brevettò l'8 febbraio 1930 la prima delle sue invenzioni legate al mondo della bicicletta: il mozzo a sgancio rapido[1]. Con un semplice sistema costituito da un eccentrico e da una leva era possibile montare e smontare una ruota in un solo gesto, contro i problemi dati dai vecchi fissaggi a dadi.

Nel 1933 nacque la Campagnolo, la celebre fabbrica di componentistica per biciclette da corsa[1].

Campagnolo ricevette nel 1979 dal presidente della repubblica Sandro Pertini il riconoscimento di Cavaliere del lavoro e morì nel 1983 dopo la presentazione del Gruppo del Cinquantenario, in celebrazione del 50º anniversario della fondazione della Campagnolo[1].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Astico-Brenta

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Classiche[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Storia di Gentullio Campagnolo, museociclismo.it. URL consultato il 28/03/2014.
  2. ^ Gentullio “Tullio” Campagnolo, pro-bike.it. URL consultato il 28/03/2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 33929119 LCCN: n2008036828