Ingegneria gestionale
L'ingegneria gestionale è la branca dell'ingegneria che studia con approccio quantitativo l'organizzazione e i processi produttivi delle imprese, di qualsiasi genere, costruendo e applicando modelli per la soluzione dei loro problemi.
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[modifica] Le competenze
Il corso di laurea in ingegneria gestionale nasce agli inizi degli anni Settanta come "Corso di Laurea in Ingegneria delle Tecnologie Industriali ad indirizzo Economico-Organizzativo", ad Arcavacata di Rende (CS), con la fondazione dell'Università degli Studi della Calabria. Dieci anni dopo circa l'esperienza viene ripetuta in altre sedi universitarie, compreso il Politecnico di Milano. A partire dal 1990, con il riordino degli studi di ingegneria, riceve l'attuale denominazione e si diffonde in molte altre città come Genova, Bari, Torino.
Sebbene l’Ingegneria Gestionale in quanto branca relativamente nuova dell’Ingegneria non sia universalmente strutturata in modo univoco, nella maggior parte delle Università essa nasce come un indirizzo economico-organizzativo di Ingegneria Meccanica. Ingegneria Gestionale in Italia nasce molto tempo dopo della creazione della facoltà che nel resto del mondo (ed in particolare negli Stati Uniti d'America, dove la facoltà è nata degli anni '30) si chiama "Industrial Engineering".
Prima del 1982, esisteva un indirizzo gestionale per il quarto e quinto anno di Ingegneria Meccanica e Elettronica. Ingegneria gestionale non a caso condivide esami caratteristici di questi due corsi, e prevede una distinzione delle specializzazioni, in genere, in un percorso produttivo/logistico/industriale e in uno organizzativo/informatico.
In molti atenei l’Ingegnere Gestionale può scegliere tra diverse macro aree di indirizzo, alcuni invece presentano solo una specializzazione. Quella più "classica" e diffusa in Italia riguarda l’area Logistico-Produttiva, che tende a fornire una preparazione improntata all'Ingegneria Meccanica con specializzazione nel campo della gestione della produzione industriale: ottimizzazione di sistemi di fabbricazione e catene di montaggio, progettazione ed esercizio di impianti industriali meccanici ed automatici, MRP, gestione dei progetti di impianto, energetica, controllo statistico della qualità, gestione dei sistemi informativi aziendali, pianificazione e programmazione della produzione (ERP). Altri atenei (es. Università La Sapienza) hanno deciso di strutturare il corso secondo un’area Informatico-Organizzativa, focalizzando la preparazione sullo sviluppo e l'implementazione delle tecnologie informatiche di interesse aziendale (ICT). Altri ancora hanno deciso di inserire indirizzi e specializzazioni più legate allo studio dell'economia, della finanza e del sistema impresa a 360 gradi. In tutti i casi l’allievo possiede fondamenti di base dell'ingegneria comuni alle altre specializzazioni.
Il profilo degli studi contiene una solida formazione matematica, forte di insegnamenti quali: corsi di Analisi matematica (1 e 2), Geometria, Fisica (1 e 2), Calcolo delle probabilità, Statistica, Ricerca Operativa, Teoria dei Sistemi.
La facoltà di Ingegneria Gestionale di indirizzo Industriale, quella più diffusa in Italia, prevede, nel corso dell'intero Corso di Studio (triennale più magistrale), esami (alcuni dei quali non obbligatori in tutte le facoltà) comuni con Ingegneria Meccanica ed Ingegneria Informatico-Automatica: scienza delle costruzioni, fisica tecnica, macchine, tecnologia meccanica, elettrotecnica, impianti industriali, meccanica applicata, disegno tecnico industriale in comune con la prima; teoria dei sistemi, controlli automatici, basi di dati in comune con la seconda. Non di rado questi insegnamenti sono erogati all'interno di unico corso insieme a studenti di altre ingegnerie (stesse lezioni, programma, esame, modalità di valutazione).
Nell'ambito delle conoscenze economico-finanziarie, il futuro ingegnere riceve una formazione aggiuntiva rispetto agli altri ingegneri riguardante anche le aree della microeconomia, della macroeconomia e della gestione dei flussi finanziari delle imprese. Molto sviluppato è l'interesse verso le principali operazioni finanziarie di tipo Merger & Acquisition ed altre.
Per quanto attiene ai sistemi produttivi e logistici vengono approfondite le teorie sulla gestione della produzione (ad esempio la teoria giapponese del "Just in Time (JIT)"), sulla progettazione e l'esercizio degli impianti industriali, sulla progettazione e l'esercizio dei sistemi logistici, ovvero stoccaggio e trasporti.
Inoltre particolare attenzione è rivolta alla gestione delle informazioni aziendali mediante l'utilizzo dei sistemi informatici e le tecnologie di Business Intelligence.
Infine, nell'ambito della gestione di impresa vengono studiate materie riguardanti la gestione dell'innovazione, delle risorse umane, il ridisegno dei processi aziendali nonché solide basi riguardanti il posizionamento strategico e tattico dell'impresa.
In definitiva, l'ingegnere gestionale è una figura di raccordo tra il tecnico e il manager e, pertanto, riceve una formazione afferente a:
- Contabilità direzionale e finanza aziendale;
- Studi di fattibilità tecnico-economica e valutazione di investimenti;
- Project management;
- Logistica, Supply Chain Management e gestione delle operations;
- Gestione dei sistemi informatici per la pianificazione della produzione industriale (ERP);
- Strategia e governance d'impresa;
- Progettazione ed esercizio degli impianti di produzione automatizzati (per i gestionali afferenti alla classe Industriale);
- Sviluppo e implementazione delle tecnologie informatiche di interesse aziendale (per i gestionali afferenti alla classe dell'Informazione).
[modifica] La formazione
Il sistema universitario italiano dedica alle tematiche dell'ingegneria gestionale un corso di laurea di primo livello, della durata di tre anni, conseguito il quale si può accedere a un corso di laurea magistrale di altri due anni.
[modifica] Sbocchi professionali
Gli ambiti professionali tipici dell'ingegnere gestionale sono prevalentemente: la progettazione e la gestione dei processi produttivi e dei sistemi logistici integrati; l'approvvigionamento dei materiali e le scelte di outsourcing; l'automazione dei sistemi di produzione; la scelta delle tecnologie e la loro integrazione; l'innovazione di prodotto e di servizio; la progettazione e la gestione dei flussi di informazioni e dei sistemi informativi integrati; la reingegnerizzazione dei processi intra e inter-organizzativi; la pianificazione; il controllo di gestione e l’analisi degli investimenti; la valutazione delle prestazioni individuali e collettive.
Gli sbocchi lavorativi afferiscono sia all'industria, che alle società di servizi, come il mondo della consulenza (strategica, organizzativa, informatica). Principalmente si riferiscono ad aziende private, ma non mancano occasioni nella pubblica amministrazione, ad esempio nella sanità.
L'ingegnere gestionale è una figura apprezzata anche per la sua flessibilità, perché è una professionalità spendibile in molte funzioni che si trovano in qualsiasi realtà industriale: marketing, logistica, produzione, acquisti, servizi informatici, risorse umane (per la mappatura di processi e procedure, la valutazione del personale, la riprogettazione del sistema soprattutto dal lato informatico).
[modifica] Iscrizione all'albo degli ingegneri
In base al DPR 328/2001, la laurea in ingegneria gestionale consente l'iscrizione all'Ordine degli Ingegneri. I settori in cui possono iscriversi gli ingegneri gestionali sono quello "b" (industriale) e quello "c" (dell'informazione); tuttavia vi sono corsi di laurea triennale[1] che consentono l'iscrizione al settore "a" (civile) della sezione B dell'albo (quella riservata ai laureati triennali). Coloro invece che hanno superato l'esame di stato prima dell'entrata in vigore del DPR possono optare anche per l'iscrizione contemporanea a tutti e tre settori dell'albo.
[modifica] Ingegneria gestionale e informatica
Volendo distinguere l'ingegnere gestionale dall'ingegnere informatico è possibile differenziarli a seconda delle fasi del ciclo di vita del software, in cui queste figure sono chiamate a intervenire.
È molto apprezzata la figura dell'ingegnere gestionale nella fase di customizzazione degli ERP.
Sebbene l'ingegnere gestionale non abbia di norma capacità di programmazione, il corso potrebbe però prevedere lo studio del linguaggio C o C++, SQL negli esami relativi ai database, ed eventualmente cenni di Java, HTML, PHP e BPEL.
Il gestionale, assieme all'Ingegnere Informatico, può coprire la figura di analista funzionale, segue la specifica dei requisiti e la modellazione dei processi, ad esempio in linguaggio UML, e si interfaccia con gli sviluppatori di software.
[modifica] Ingegneria gestionale ed economia
Ingegneria gestionale si differenzia per numerosi aspetti dallo studio di economia, in particolare dai percorsi più "tradizionali" delle facoltà di economia, ossia Economia Aziendale, e di Economia e Commercio. Contrariamente all'opinione comune, è più sensato confrontare Ingegneria Gestionale con Ingegneria Meccanica e Ingegneria Informatica, che con Economia.
Un ingegnere gestionale è forse più adatto a svolgere ruoli di management tecnico e di marketing industriale, ma è più impreparato rispetto ad un economista ad occuparsi in generale di management, in particolare a livello commerciale. Anche nel Controllo e nell'Organizzazione generalmente è meno preparato di un economista, che affronta le tematiche con un maggior rigore sia nel corso triennale sia magistrale di laurea.
Sostanzialmente diversi sono i contenuti di matematica e statistica nelle due facoltà. Ad economia si frequentano tre annualità di statistica ed un esame di matematica generale (ed in alcuni corsi di matematica finanziaria), che comprende lo studio dell'analisi I e brevi cenni all'analisi II, tra cui anche alcuni alla ricerca operativa. A questo seguono alcuni esami di matematica applicata all'economia e modelli matematico-statistici per l'economia, la finanza e la gestione. Per questo motivo, oltre al fatto che non vengono studiati diversi esami di analisi economico-finanziaria, un ingegnere gestionale non ha la preparazione di un laureato in economia in ambiti relativi a mercati finanziari, mercati commerciali e più in generale nella finanza, salvo forse la finanza aziendale, comunque affrontata in maniera meno rigorosa rispetto ad un percorso di Economia, specialmente di Economia Aziendale. Le conoscenze di statistica di un ingegnere gestionale sono teoricamente meno approfondite rispetto ai laureati in economia di settori molto tecnici, in primo luogo di Economia finanziaria, anche se l'ingegnere gestionale approfondisce questi argomenti in corsi come Gestione della qualità e Progettazione degli Esperimenti (DOE). Bisogna sottolineare che, contrariamente a quanto si crede, un ingegnere gestionale possiede la tipica formazione riguardante la matematica e le scienze di base, ugualmente ad un qualsiasi altro ingegnere, e, infatti, sostiene esami di Analisi Matematica (I e II), Geometria analitica ed Algebra lineare, Fisica, Chimica, Meccanica Razionale.
L'ingegnere gestionale è "attento ai costi". Più di un economista è in grado di causalizzarne l'origine, possiede le conoscenze dei processi industriali e della gestione informatica della produzione per capire dove sorge l'inefficienza. Un ingegnere gestionale è teoricamente più idoneo ad occuparsi di problemi relativi all'aspetto logistico di un'azienda.
L'ingegnere gestionale ha una forte capacità di modellazione, che lo aiuta sia in questa fase di analisi, che nel proporre soluzioni migliorative. D'altro canto un laureato in economia è più abile nella pianificazione e controllo della gestione operativa all'interno dell'Azienda e nella collocazione di prodotti finanziari, servizi e immobilizzazioni sul mercato. Molto spesso queste due figure effettuano compiti di supporto reciproco per realizzare un progetto.
É bene precisare che un laureato in ingegneria gestionale ed un laureato in economia rappresentano due figure sostanzialmente diverse, con competenze talvolta anche simili, ma una forma mentis diversa.
[modifica] Ambito industriale
Inoltre la conoscenza di materiali metallici (acciai principalmente ma anche ghise, allumini e varie leghe) offre sbocchi per tutti quei settori ove previste conoscenze tecnologiche, costruttive (proprie del pezzo finito), meccaniche ed economiche (proprie dei processi di tornitura, fresatura etc.) inerenti alla progettazione e la realizzazione di prodotti metallici.
Non minore importanza rivestono la componente logistica, le conoscenze di software gestionali, che unitamente svelano problematiche di quotidiana importanza in ambiti aziendali ad ampio raggio e le competenze in ambito strategico e manageriale che consentono alla figura dell'ingegnere gestionale di essere particolarmente apprezzata nel settore della consulenza manageriale (internal auditing).
[modifica] Statistiche
Da alcuni anni Ingegneria Gestionale risulta, in base alle statistiche ISTAT, il corso di laurea che permette l'inserimento in assoluto più rapido nel mondo del lavoro. In base al rapporto ISTAT Università e Lavoro 2006, a tre anni dalla laurea l'88,6% dei laureati in Ingegneria Gestionale lavora in modo continuativo (il dato medio per Ingegneria è 81.6 %, mentre per Economia Aziendale è il 76.7 %).[2]
[modifica] Curiosità
- Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio fino al 2011, possiede la laurea honoris causa in Ingegneria Gestionale (conferitagli nel 1991 dall'Università della Calabria).
- John Elkann, presidente della FIAT da aprile del 2010, ha conseguito la laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino nel 2000.
- Nel 2005 l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" ha conferito una laurea honoris causa in Ingegneria Gestionale al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso.
- Il 27 maggio 2008 Sergio Marchionne ha ottenuto la laurea magistrale ad Honorem in Ingegneria Gestionale, presso il Politecnico di Torino con la seguente motivazione:
« Per la lunga e prestigiosa attività manageriale a livello internazionale e per aver saputo risanare la principale impresa industriale italiana, rivitalizzandone l'immagine e la capacità competitiva a livello mondiale »
- Il 14 Dicembre 2004 l'Università degli Studi di Genova ha conferito la laurea honoris causa in Ingegneria Gestionale a Luca Cordero di Montezemolo.[3]
[modifica] Voci correlate
- Ingegneria industriale
- Ingegneria gestionale dei progetti e delle infrastrutture
- Argomenti del ciclo di studi e della professione
- Analisi del valore
- Controllo di gestione
- Analisi decisionale
- Project management
- Supply chain management
- Modellazione dei processi aziendali
- Riprogettazione dei processi aziendali
- Gestione della Produzione industriale
- Yield management
- Materials Requirements Planning
- Gestione del ciclo di vita del prodotto
- Information Lifecycle Management
- Costo standard
- Analisi degli scostamenti
- Analisi ABC
- Analisi delle serie storiche
- Previsione della domanda nella supply chain
- Gestione delle scorte
- Indicatore di prestazione chiave
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
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