Ingegneria delle telecomunicazioni

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L'ingegneria delle telecomunicazioni o anche ingegneria delle comunicazioni si occupa di tutte le problematiche relative alla trasmissione a distanza, alla rappresentazione, elaborazione e conservazione delle informazioni, all'interconnessione in rete, al telerilevamento.

Per quanto riguarda le applicazioni commerciali si possono distinguere principalmente due metodi di trasmissione: il primo utilizza lo spazio libero, ed è sfruttato per applicazioni quali la televisione, la radio, i telefoni cellulari e i satelliti; il secondo sfrutta invece una guida: (cavo coassiale, fibra ottica, doppino telefonico in rame, ecc..) e viene utilizzato per il telefono tradizionale, Internet e tutte le comunicazioni che necessitano di elevate velocità di trasmissione.

I campi di ricerca a livello accademico sono principalmente:

  1. elaborazione numerica dei segnali con le relative applicazioni alla geofisica, alle prospezioni elettromagnetiche, all'analisi ed elaborazione dei dati di qualsiasi tipo essi siano;
  2. sistemi di trasmissione dell'informazione, ove l'approccio è più applicativo e atto allo sviluppo di nuovi sistemi elettronici ed ottici di comunicazione;
  3. reti di telecomunicazioni, da quelle tradizionali, a Internet, alle reti cellulari e wireless;
  4. servizi e applicazioni, sia sotto il profilo tecnico-economico sia dal punto di vista dello sviluppo di tencologie;
  5. telerilevamento che si occupa della rilevazione a distanza di determinate grandezze fisiche, come ad esempio posizione e velocità in un sistema radar per il CTA
  6. fondamenti teorici dell'ingegneria dell'informazione, come la teoria dell'informazione, teoria dei codici...
  7. elettromagnetismo applicato.

[modifica] L'ingegnere delle telecomunicazioni: figura professionale

In termini di sbocchi professionali, i laureati in ingegneria delle telecomunicazioni possono trovare occupazione presso:

  1. imprese di progettazione, produzione ed esercizio di apparati;
  2. sistemi ed infrastrutture riguardanti l'acquisizione ed il trasporto delle informazioni e la loro utilizzazione in applicazioni telematiche;
  3. imprese pubbliche e private di servizi di telecomunicazione e telerilevamento terrestri o spaziali;
  4. enti normativi ed enti di controllo del traffico aereo, terrestre o navale.

In termini di preparazione, la specificità delle conoscenze acquisite può costituire, per l'ingegnere delle telecomunicazioni, la base per l'accesso a ruoli manageriali in settori decisionali strategici dell'industria e della pubblica amministrazione. Le competenze acquisite, inoltre, consentono di operare nel campo della ricerca e sviluppo nel settore, nonché in quello della promozione, vendita e assistenza tecnica.

In base al rapporto ISTAT Università e Lavoro 2008, la laurea in ingegneria delle telecomunicazioni è quella che permette, dopo ingegneria meccanica, l'inserimento più rapido nel mondo del lavoro: a tre anni dalla laurea l'88% degli ingegneri delle telecomunicazioni presenta infatti un'occupazione continuativa [1].

[modifica] Ingegneria delle Telecomunicazioni in Italia

[modifica] Voci correlate

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