Gallerie di Palazzo Leoni Montanari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Palazzo Leoni Montanari)

Gallerie di Palazzo Leoni Montanari

[[Immagine:
Immagine del Gallerie di Palazzo Leoni Montanari]]
Tipologia Icone russe, settecento veneziano, mostre temporanee
Indirizzo Contrà Santa Corona 25, 36100 Vicenza
Telefono 800.578875
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito http://www.palazzomontanari.com
Facciata delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari

Palazzo Leoni Montanari è un edificio barocco sito a Vicenza e risalente al 1678. Ospita al suo interno un importante museo (noto come le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari) in cui sono raccolti alcuni capolavori della pittura veneta del Settecento e una collezione di antiche icone russe.

Il palazzo nacque dall'esigenza della famiglia Leoni Montanari di promuoversi socialmente all'interno della nobiltà vicentina. La famiglia si era infatti guadagnata nel corso della seconda metà del Seicento una solida posizione nella produzione e commercio dei tessuti e la costruzione dell'edificio serviva da testimonianza alle proprie ambizioni di emancipazione sociale. Il palazzo fu eretto laddove i Leoni Montanari già possedevano i propri stabili, accogliendo all'interno dell'abitazione sale per la filatura della seta. Questa scelta ebbe ripercussioni sullo stile della facciata e degli interni, che si distaccavano quindi dal classicismo rinascimentale di Andrea Palladio.

La costruzione fu ultimata in due fasi distinte e ebbe termine solo nella seconda metà del Settecento. Il progetto è stato probabilmente firmato dall'architetto lombardo Giuseppe Marchi e dall'impresa edilizia dei Borrella. Furono chiamati ad operare notevoli artisti come i pittori Giuseppe Alberti e Ludovico Dorigny, lo scultore Angelo Molinari e la famiglia di Andrea Paracca, rinomati stuccatori di Valsolda. Le decorazioni del 1692 ebbero come tema la mitologia greca-romana e furono realizzate con gli affreschi di Paolo Pagani.

Nel 1808 il palazzo divenne proprietà del conte Girolamo Egidio di Velo, archeologo dilettante e appassionato collezionista di antichità greche e romane. Il conte volle arricchire la decorazione del piano nobile del palazzo con stucchi e affreschi in stile neoclassico, stravolgendone in parte l’assetto barocco.

Dopo alcuni ulteriori passaggi di proprietà, nel 1908 la prestigiosa residenza cittadina diveniva proprietà della Banca Cattolica Vicentina, divenuta nel 1930 Banca Cattolica del Veneto. L’istituto bancario fece di Palazzo Leoni Montanari la propria sede sociale, stabilendovi la direzione generale. L’edificio fu fortunosamente risparmiato dai violenti bombardamenti che, durante la seconda guerra mondiale, investirono questa zona della città. Nel gennaio 1990 subentrò il Banco Ambrosiano Veneto che scelse di liberare l'edificio dalle funzioni di rappresentanza e di renderlo sede delle sole attività legate alla politica culturale dell’istituto. Nel corso degli anni novanta Palazzo Leoni Montanari è stato sede di numerose iniziative culturali come mostre, convegni e concerti. La proprietà ora è di banca Intesa Sanpaolo.

Nel maggio del 1999 il palazzo barocco si è aperto al pubblico in forma museale, nell'attuale denominazione di Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, ospitando due collezioni permanenti di pittura veneta del Settecento e di antiche icone russe, oltre a numerose esposizioni temporanee. Negli uffici adiacenti sono allestiti una vasta biblioteca di arte e cultura russa e un laboratorio di restauro.

[modifica] Collegamenti esterni

Vicenza
Progetto Vicenza
Modifica template

Storia · Monumenti · Cucina · Geografia · Economia · Personalità e artisti · Sport
Categoria · Immagini su Commons


Strumenti personali