Il Lercio
| Il lercio | |
|---|---|
| Titolo originale | Filth |
| Autore | Irvine Welsh |
| 1ª ed. originale | 1998 |
| Genere | Romanzo |
| Lingua originale | inglese |
| « Il lavoro. Ti ha in pugno. È tutto intorno a te, come una gelatina permanente che ti circonda, ti assorbe. E quando ci sei dentro, guardi la vita attraverso una lente deformante. » | |
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(Bruce Robertson nell'incipit de "Il Lercio".)
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Il lercio (tit. orig. Filth) è un romanzo di Irvine Welsh ed è stato pubblicato nel 1998. È il sesto libro del capofila della cosiddetta "chemical generation".
[modifica] Trama
Nelle strade della gelida e cinica Edimburgo il violento e corrotto sergente della polizia locale Bruce “Robbo” Robertson, amante di cocaina, prostitute, birra, whiskey, heavy metal, cibo grasso e film pornografici, abile truffatore, umiliatore, stupratore e traditore, è l’archetipo del male assoluto, il lercio, l’incarnazione massima della ferocia umana; tuttavia agli occhi suoi ed altrui è un vincente, “il più in gamba di tutti”. E’ un conservatore, sessista, razzista ed omofobo, fa parte di una losca loggia massonica, aspira ad un’ambita promozione, detesta i suoi colleghi ed il suo decadente fisico è logorato da un eczema che gli divora i genitali. Mentre il lettore sprofonda nell’estremo squallore del suo quotidiano, Robbo indaga sul brutale assassinio di un giovane ragazzo di colore, nonostante il suo lavoro sia ostacolato dalla diagnosi di un verme solitario, che si rivelerà presto molto più di una semplice malattia: infatti il verme, la cui voce si affianca alla narrazione del protagonista, rappresenta il lercio grido disperato ed annichilito dell’anima lacerata di Bruce Roberston, ripercorrendo le tappe del suo buio, tragico e sporco passato e rivelando la vera natura del “filth”. Nato primogenito da una famiglia di minatori, Bruce è osteggiato e disprezzato da chiunque incontri e picchiato e maltratto da suo padre, mentre nei confronti di suo fratello minore Stevie i genitori nutrono grande amore, finendo per spingere il piccolo Robbo, divorato dal livore e dall’umiliazione, ad uccidere il fratellino, gettandolo giù da una montagna e seppellendolo con un enorme massa di minerale. Bruce viene così allontanato dai suoi genitori e si trasferisce da sua nonna, donna depressa e straziata, in un altro villaggio, dove conosce la bellissima Rhona, il primo amore della sua vita, con la quale si fidanzerà ed avrà i primi rapporti sessuali, dimostrando così a se stesso e agli altri la sua superiorità, oggetto di vanto ed orgoglio per lui e di senso di inferiorità e mediocrità per i suoi coetanei. La ragazza viene però tragicamente uccisa da un violento fulmine durante una tempesta. Una volta divenuto anch’egli un minatore, scopre di essere figlio di un altro uomo, un crudele e malato stupratore noto come “la Bestia”, che, stuprata la madre, la mise incinta e questa partorì appunto il terribile ed infame Bruce Robertson, “il figlio della bestia”. Successivamente egli entra a far parte del corpo della polizia inglese a Londra, dove sposa Carole con la quale avrà la sua unica figlia Stacey poco prima di divorziare, per poi trasferirsi prima in Australia e poi definitivamente ad Edimburgo, nel malfamato quartiere di Leith. Nonostante trascorra una vita normale, Robbo sente la necessità di dare sfogo all’impulso di fare del male, di far soffrire, umiliare e torturare, per colmare il suo vuoto interiore, ricollegando i pezzi infranti della sua anima dannata, fino ad uccidere a martellate il ragazzo nero su cui avrebbe in seguito "indagato", perché divenuto l’amante di sua moglie Carole. Nel frattempo viene brutalmente aggredito da un gruppo di spietati delinquenti collegati indirettamente con l’omicidio del giovane e la tremenda condizione fisica in cui si ritrova dopo il pestaggio, specchio dello squallore esistenziale, etico e morale in cui si trova, lo rende oramai un rifiuto umano, senza promozione, senza dignità, amore e persone vicine, non più un uomo superiore e trionfale, ma un'anima vuota e spenta immersa in un buio esistenziale, che ha trovato nella violenza l’unico fioco barlume per farvi luce. Robbo si impiccherà davanti agli occhi increduli e straziati della figlia e dell’ex-moglie, uccidendo sé stesso ed il verme solitario dentro di lui.