Dundee United Football Club

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Dundee United F.C.
Calcio Football pictogram.svg
DundeeUnitedstemma.png
The Terrors, The Tangerines, The Arabs
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Arancione e Nero.svg Arancione-Nero
Dati societari
Città Dundee crest.jpgDundee
Paese Regno Unito Regno Unito
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Scotland.svg SFA
Campionato Scottish Premier League
Fondazione 1909
Presidente Scozia Eddie Thompson
Allenatore Scozia Jackie McNamara
Stadio Tannadice Park
(14.223 posti)
Sito web www.dundeeunitedfc.co.uk
Palmarès
Spltrophy.png
Titoli di Scozia 1
Trofei nazionali 2 Scottish Cup
2 Scottish League Cup
Si invita a seguire il modello di voce

Dundee United Football Club è una squadra professionistica scozzese di calcio con sede nella città di Dundee. Tradizionalmente, lo United ha il soprannome di The Terrors[1] mentre i suoi tifosi sono noti come The Arabs,[2] anche se in questi ultimi anni ormai il secondo nome stia iniziando ad essere usato dai mezzi di comunicazione per indicare la squadra stessa. The Tangerines (o Tangerine Terrors) è un altro termine utilizzato occasionalmente per indicare il club.

Lo United attualmente gioca nella Scottish Premier League ed è allenata da Jackie McNamara. Eddie Thompson è il presidente del club dal settembre 2002,[3] ed è il suo azionista di maggioranza, mentre i tifosi, sotto il nome di ArabTRUST, detengono la seconda quota societaria. Nella stagione 2005-06, il Tannadice Park ha ospitato mediamente 8.197 tifosi,[4] sesto dato nella SPL.

Nelle competizioni europee, lo United è la quarta squadra per esperienza, avendo giocato 104 partite (sei in meno rispetto all'Aberdeen) in oltre 22 stagioni di presenza.[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi (1909-1971)[modifica | modifica sorgente]

Ispirata dall'esempio dell'Hibernian di Edimburgo, la comunità irlandese di Dundee fondò una squadra di calcio nel 1909, seguendo l'esempio dei Dundee Harp. Originariamente chiamato Dundee Hibernian, il club prese in gestione il Clepington Park (rinominato poi Tannadice Park) dai Dundee Wanderers e giocò la prima partita il 18 agosto 1909 proprio contro gli Hibernian, pareggiando per 1-1. L'anno successivo la squadra si affiliò alla Scottish Football League. Il club fu salvato dal fallimento nell'ottobre del 1923 da un gruppo di imprenditori di Dundee. Si decise di cambiare il nome della squadra in Dundee United per attrarre maggiore interesse; fu considerato anche il nome Dundee City, ma vi furono proteste da parte dei rivali acerrimi del Dundee FC.[6]

Lo United venne promosso in First Division per la prima volta nel 1924-25 e successivamente vinse il titolo di Second Division, dopo essere retrocesso nel giro di due stagioni.[6] Dopo un altro titolo (e ancora un'altra retrocessione), per molti anni il club navigò nel bassifondi della Scottish league, competendo per raggiungere la massima serie solo per quattro stagioni, fino all'arrivo in panchina di Jerry Kerr nel 1959. Kerr riportò lo United nella massima serie dopo 28 anni di assenza alla prima stagione in panchina, grazie al secondo posto raggiunto in Second Division. Fra i giocatori dell'epoca si ricordano Dennis Gillespie e Jim Irvine, i difensori Doug Smith e Ron Yeats (che divenne capitano nel Liverpool negli anni 1960).

Nelle stagioni seguenti, lo United arrivò nelle prime posizioni (davanti ai rivali del Dundee City), posizioni che avrebbe raggiunto nei seguenti 35 anni. Gli anni sessanta furono segnati da alcuni giocatori di rilievo provenienti dalla Scandinavia: Örjan Persson, Finn Seemann, Lennart Wing, Finn Døssing e Mogens Berg.[7] Questi giocatori contribuirono anche al raggiungimento per la prima volta delle competizioni europee, dove il Dundee United eliminò persino il Barcellona, detentore della Coppa delle Fiere (ora nota come Coppa Uefa), nel 1966. Fu la prima squadra scozzese a trionfare in Spagna con il 2-1 contro i catalani il 25 agosto. Jerry Kerr preparò la strada a un'altra fase felice per la squadra, con l'arrivo di Jim McLean.

L'era di Jim McLean (1971-1994)[modifica | modifica sorgente]

Jim McLean, che era allenatore del Dundee F.C., prese il posto di Jerry Kerr nel 1971, segnando l'era più vincente della storia del club. Quando arrivò allo United, la squadra aveva in bacheca meno trofei dei rivali cittadini del City. Comunque, tutto questo cambiò con McLean, portando lo United alla sua prima finale di Scottish Cup nella stagione 1973-74. Raggiunse anche un terzo posto in Scottish Premier Division nel 1977-78 e ancora nel 1978-79, presagio dei successi futuri; il primo di questi fu la Scottish League Cup della stagione 1979-80, con una bis l'anno dopo. Chiave del successo di McLean era l'uso dei giovani, formula che funzionò per i successivi due decenni.[8]

McLean sbeffeggiato dai giocatori romanisti al termine della semifinale di ritorno della Coppa dei Campioni 1983-1984

Il Dundee United vinse la Scottish Premier Division per la prima volta nella storia del 1982-83, con il record di punti e di reti segnate. Successivamente, il Dundee United si affermò anche in campo internazionale in Europa con vittorie contro squadre come AS Monaco, Borussia Mönchengladbach, PSV Eindhoven, Anderlecht e Werder Bremen.

Nella seguente Coppa dei Campioni, la sua prima in assoluto, lo United giunse fino alla semifinale, dove fu battuto dalla Roma. Dopo aver vinto l'andata per 2-0, lo United perse in trasferta per 3-0. In riferimento a quest'ultima partita di semifinale della Coppa dei Campioni 1983/1984, l'arbitro Michel Vautrot venne coinvolto (assieme all'arbitro italiano Paolo Bergamo) nel caso di corruzione e compravendita della partita.[9] Successivamente sia Vautrot che Dino Viola, allora presidente della Roma, furono scagionati dall'accusa di corruzione per sopravvenuta prescrizione. La Corte Federale specificò però di "aver riscontrato un comportamento gravemente censurabile messo in opera dall'ing. Viola", e di non poter quindi "dichiarare caduta l'incolpazione contestata ai signori Landini e Viola in merito al passaggio della somma di 100 milioni"[10] Nel marzo del 2011 Riccardo Viola, figlio dell'allora Presidente della Roma Dino Viola, ha confermato in un'intervista tv che fu organizzata una cena con l'arbitro pochi giorni prima della gara, in cui vennero consegnati cento milioni di lire ad un intermediario che avrebbe consegnato i soldi all'arbitro stesso.

Il picco dei successi in campo europeo fu con la Coppa UEFA 1986-1987, quando lo United divenne la prima squadra di Scozia a raggiungere la finale di tale trofeo.[8] Come già avvenne nel 1966, lo United ritrovò sulla sua strada il Barcellona, questa volta allenato da Terry Venables, con la presenza degli inglesi Gary Lineker, Mark Hughes e Steve Archibald. Il Barcellona fu sconfitto sia all'andata che al ritorno; Il Dundee United rimane ancora oggi l'unica squadra britannica ad aver mantenuto tale imbattibilità, con quattro vittorie in quattro incontri.[11] Nonostante la sconfitta in finale contro l'IFK Göteborg, la FIFA premiò la squadra con l'appena nato trofeo del Fair Play Award, per il comportamento tenuto dai propri tifosi durante tutto il torneo.[12]

Durante questi anni, il Dundee United e l'Aberdeen ruppero l'ormai consolidato strapotere da parte dell'Old Firm nel calcio scozzese, e i due club divennero noti alla stampa come il New Firm.[13] Dato che il Dundee F.C. non era in auge allora, l'attenzione era maggiore in occasione del New Firm derby. Dopo 22 anni di onorata carriera alla panchina del Dundee United, McLean decise di lasciare il proprio posto e di assumere il ruolo di presidente.

Il dopo McLean (1994-oggi)[modifica | modifica sorgente]

L'erede di McLean come allenatore fu il primo europeo del continente, lo yugoslavo Ivan Golac. Avendo ereditato una delle squadre con il maggior numero di giovani talenti, decise di vendere anche alcuni pezzi grossi come Duncan Ferguson ai Rangers per la cifra di £4 milioni, facendo segnare il nuovo record per la vendita di un giocatore verso un club del Regno Unito.[14] Secondo una fonte,[15] lo United aveva già ricevuto offerte di cifre sui £3 milioni da parte di squadre come Bayern Monaco, Leeds United e Chelsea, prima della vendita ai Rangers. Nel primo anno di gestione Golac, conquistò la Scottish Cup a Tannadice Park per la prima volta nel 1994. Lo United batté i Rangers per 1-0 con rete di Craig Brewster da posizione ravvicinata. Dopo ciò, la fortuna cominciò a mancare alla squadra, che nonostante il buon gioco, dopo molte sconfitte, fu retrocessa in First Division all'ultima giornata, con una sconfitta contro il Celtic per 1-0.

Negli ultimi anni, il Dundee United ha cercato di riaffermare il proprio potere regionale, fallendo. Infatti nella stagione 1997-98, lo United giunto alla finale di League Cup venne sconfitto 3-0 dai Celtic. In quella stessa stagione però nell'edizione di Coppa UEFA al primo turno escluse il Principat col punteggio di 17-0 complessivo. Lo United conquistò la sua prima finale di Scottish Cup dopo undici anni nel 2004-05, venendo ancora sconfitto dai Celtic per 1-0. Dalla riforma della SPL nel 1998, lo United è giunta fra le prime squadre nel 2003-04 e nel 2007-08.

Rosa 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Aggirnato al 26 dicembre 2013.

N. Ruolo Giocatore
1 Polonia P Radosław Cierzniak
2 Irlanda D Seán Dillon (Capitano)
4 Inghilterra D Calum Butcher
5 Irlanda D Gavin Gunning
6 Scozia C Paul Paton
7 Scozia A David Goodwillie
8 Scozia C John Rankin
9 Scozia A Brian Graham
10 Scozia C Stuart Armstrong
11 Scozia C Gary Mackay-Steven
12 Scozia D Keith Watson
16 Scozia D Mark Wilson
N. Ruolo Giocatore
17 Scozia C Chris Erskine
18 Scozia A Ryan Dow
19 Scozia C Ryan Gauld
20 Scozia D John Souttar
21 Turchia A Nadir Ciftci
25 Scozia P Marc McCallum
26 Scozia D Andrew Robertson
27 Senegal C Morgaro Gomis
28 Inghilterra A Kudus Oyenuga
39 Scozia C Aidan Connolly
99 Irlanda D Patrick Barrett

Rose delle stagioni precedenti[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del Dundee United
  • 1909 - Nasce il Dundee Hibernian.
  • 1909–10 - 4° in Northern League
  • 1910–11 - 11ª in Division Two
vince la Forfarshire Cup
  • 1911–12 - 10ª in Division Two
  • 1912–13 - 10ª in Division Two
  • 1913–14 - 3ª in Division Two
  • 1914–15 - 11ª in Division Two
vince la Forfarshire Cup
  • 1915–16 - 10° in Eastern League
  • 1916–17 - 5° in Eastern League
  • 1917–18 - 5° in Eastern League
  • 1918–19 - Attività ferma per la Prima Guerra Mondiale
  • 1919–20 - 1° in Eastern League
promossa in Central League 1uparrow green.svg
vince la Forfarshire Cup
  • 1920–21 - 17° in Central League
  • 1921-22 - 19ª in Division Two
  • 1922-23 - Alliance League

- Dundee United -

  • 1923 La denominazione della società cambia in Dundee United
  • 1923-24 - 9ª in Division Two
  • 1924-25 - 1ª in Division Two
promossa in Division One 1uparrow green.svg
retrocesso in Division Two. 1downarrow red.svg
  • 1927-28 - 6ª in Division Two
  • 1928-29 - 1ª in Division Two
promossa in Division One 1uparrow green.svg
vince la Forfarshire Cup
retrocesso in Division Two. 1downarrow red.svg
vince la Forfarshire Cup
  • 1930-31 - 2ª in Division Two
promossa in Division One 1uparrow green.svg
retrocesso in Division Two. 1downarrow red.svg
  • 1932-33 - 13ª in Division Two
  • 1933-34 - 17ª in Division Two
  • 1934-35 - 4ª in Division Two
  • 1935-36 - 7ª in Division Two
  • 1936-37 - 14ª in Division Two
  • 1937-38 - 14ª in Division Two
  • 1938-39 - 9ª in Division Two
  • 1939-40 - 7ª in Division Two
  • 1940-41 - 6° North Eastern League (Girone di andata), 4° North Eastern League (Girone di ritorno)
  • 1941-42 - 6° North Eastern League (Girone di andata), 6° North Eastern League (Girone di ritorno)
  • 1943-44 - 5° North Eastern League (Girone di andata), 4° North Eastern League (Girone di ritorno)
  • 1944-45 - 7° North Eastern League (Girone di andata), 6° North Eastern League (Girone di ritorno)
  • 1945-46 - 12° Southern League B
  • 1946-47 - 10ª in Division B
  • 1947-48 - 15ª in Division B
vince la Forfarshire Cup
  • 1948-49 - 8ª in Division B
  • 1949-50 - 7ª in Division B
  • 1950-51 - 4ª in Division B
vince la Forfarshire Cup
  • 1951-52 - 4ª in Division Two
  • 1952-53 - 8ª in Division Two
  • 1953-54 - 15ª in Division Two
vince la Forfarshire Cup
  • 1954-55 - 13ª in Division Two
  • 1955-56 - 8ª in Division Two
  • 1956-57 - 13ª in Division Two
  • 1957-58 - 9ª in Division Two
  • 1958-59 - 17ª in Division Two
  • 1959-60 - 2ª in Division Two
promossa in Division One 1uparrow green.svg
vince la Forfarshire Cup
vince la Forfarshire Cup
vince la Forfarshire Cup
vince la Forfarshire Cup
vince la Forfarshire Cup
finalista nella Scottish Cup
vince la Forfarshire Cup
vince la Forfarshire Cup
vince la Forfarshire Cup
vince la Scottish League Cup
vince la Forfarshire Cup
finalista nella Scottish Cup
vince la Scottish League Cup
finalista nella Scottish League Cup
Campione di Scozia Spltrophy.png
semifinalista in Coppa Campioni
finalista nella Scottish Cup
finalista nella Scottish League Cup
vince la Forfarshire Cup
finalista nella Scottish Cup
finalista nella Coppa Uefa
vince la Forfarshire Cup
finalista nella Scottish Cup
vince la Forfarshire Cup
finalista nella Scottish Cup
vince la Scottish Cup
retrocesso in First Division. 1downarrow red.svg
Promosso in Premier Division 1uparrow green.svg
finalista nella Scottish Challenge Cup
finalista nella Scottish League Cup
finalista nella Scottish Cup
vince la Forfarshire Cup
finalista nella Scottish League Cup
vince la Scottish Cup

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Vista del Tannadice Park durante Dundee United - Hamilton Accies.

Per tutta la storia del Dundee United lo stadio è stato il Tannadice Park, situato in Tannadice Street nel quartiere di Clepington. A meno di 200 metri di distanza si trova invece lo stadio di Dens Park, casa dei "rivali" del Dundee F.C.; i due stadi sono i più vicini dell'intero Regno Unito.[16]

Il club ha sempre giocato in questo stadio, ad eccezione di un solo match. Si tratta della finale di Scottish League Cup giocata contro i Rangers nel marzo 1947: a causa della neve che aveva reso il Tannadice impraticabile, la partita venne giocata dall'altra parte della strada a Dens Park.

La relativa età e la vicinanza dei due stadi ha da sempre impedito ai due club di potersi spostare in un nuovo stadio, già più volte discusso, dove avrebbero giocato entrambe le squadre. La proposta più recente e interessante per il nuovo stadio era arrivata dopo l'offerta da parte della Scozia di poter ospitare gli Europei 2008,[17] con numerosi club favorevoli alla costruzione di nuovi stadi,[18] con un progetto pronto per il trasferimento a Caird Park.[19] Fu richiesta una dispensa speciale per la proposta,[20] poiché la SPL aveva vietato la norma dello stadio comune. A seguito della bocciatura della Scozia, il piano per il momento venne accantonato,[21] sebbene il progetto si sia risollevato nel giugno 2008, a seguito dei dubbi sulla possibilità di ospitare il Europeo da parte dell'Ucraina per Euro 2012, con la SFA pronta ad offrirsi come alternativa.[22]

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Per una storia completa delle divise da gioco, consulta l'Historical Football Kits Site.

L'origine della maglia attuale è questa: il colore mandarino fu utilizzato per la prima volta quando il club giocò con il nome di Dallas Tornado nel torneo della United Soccer Association dell'anno 1967, alla quale erano stati invitati dopo la loro prima apparizione nelle competizioni europee, suscitando molto scalpore nel mondo calcistico e attirando su di loro l'attenzione dei media.[23] Dopo le pressioni della moglie dell'allora manager Jerry Kerr, tale colore fu adottato come colore sociale nella stagione del 1969, per dare al club un aspetto più giovane e moderno. Il nuovo colore apparì per la prima volta in un'amichevole estiva contro gli inglesi dell'Everton nell'agosto di quell'anno.

Originariamente fondata come Dundee Hibernian, seguì l'esempio di molte squadre dello stesso periodo, adottando i tradizionali colori irlandesi: maglie verdi e pantaloncini bianchi. Da quando la denominazione passò a Dundee United nel 1923, i colori cambiarono e divennero maglie bianche con pantaloncini neri, così da prendere le distanze dalle loro origini irlandesi. Questi colori resistettero in varie forme fino al 1969, a volte utilizzando semplici camicie, ma altre volte utilizzando lo stile dei Celtic con i grandi cerchi, o talvolta come i Queen's Park con stretti cerchi o ancora con il motivo a "V" dell'Airdrie.

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1909/22
(Dundee Hibernian)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1923/30
(Dundee United)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1930/58
(Dundee United)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1958/62
(Dundee United)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1962/69
(Dundee United)


Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1969/76
(Dundee United)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1977/89
(Dundee United)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1996/98
(Dundee United)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1999/00
(Dundee United)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2006/07
(Dundee United)


Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Divisa casalinga
2008-2009
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Divisa da trasferta
2008-2009
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Divisa casalinga
2009-2010
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Divisa da trasferta
2009-2010


L'attuale stemma fu creato nel 1993, e presenta il vecchio leone rampante circondato da un nuovo logo circolare che presenta i colori della squadra.[24] Precedentemente, il leone era semplicemente rappresentato in uno scudo. Sebbene questa versione "classica" fosse stata creata verso il 1956, non apparve mai sulle maglie dei giocatori prima della stagione del 1983. Dal 1959, furono indossati dai giocatori vari stemmi, talvolta comprendenti la sigla DUFC, spesso su un logo cerchiato.

Successi[modifica | modifica sorgente]

Campionato[modifica | modifica sorgente]

Il primo successo nella storia del club arrivò nel 1925, quando vinsero il campionato della Division Two. Dopo due stagioni ad alto livello, il club fu retrocesso, ma riuscì subito a vincere la seconda Division Two nel 1929. Seguirono un'altra retrocessione e un secondo posto nel 1931-32. Si raggiunse un altro secondo posto nella stagione 1959-60, al primo anno dell'allenatore Jerry Kerr, e da quel punto in poi la squadra sarebbe simasta nella prima divisione per i successivi trentacinque anni. Sotto la direzione di Jim McLean, il club riuscì a vincere il suo primo campionato di Premier Division nella stagione 1982-83, qualificandosi di diritto alla Coppa Campioni dell'anno successivo. Il titolo vinto fu l'ultimo campionato conquistato dal club, sebbene nella stagione 1995-96 il Dundee United conquistò un importante secondo posto. Seguirono una retrocessione e un terzo posto nell'anno del ritorno in Premier Division. Dalla riforma della SPL nel 1998, lo United è giunta fra le prime squadre nel 2003-04 e nel 2007-08.

Coppe[modifica | modifica sorgente]

Il club dovette aspettare molti anni prima di poter concorrere per le coppe, quando iniziò la striscia di sei sconfitte consecutive nella finale di Scottish Cup nella stagione 1973-74, perdendo 3-0 contro Celtic. Verso la fine degli anni 1970 le cose iniziarono a cambiare, con tre apparizioni consecutive nella finale di Scottish League Cup. Nella stagione 1979-80 arrivò una convincente vittoria per 3-0 contro l'Aberdeen. La stagione seguente il club raggiunse anche la finale di Scottish Cup, e mentre otteneva il successo come detentore della League Cup contro i rivali del Dundee (3-0), nella finale di Scottish Cup veniva sconfitto dai Rangers. La stagione seguente, quella 1981-82, il Dundee United mancò la storica tripletta per mano sempre dei Glasgow Rangers per 2-1.

Lo United sopportò successivamente un periodo di crisi, che verso la metà degli anni ottanta escluse ben quattro volte la squadra dalla vittoria delle coppe nazionali, sempre in sfide perse di un gol. La prima di queste sconfitte fu con il Celtic nell'anno 1984-85, sommata a una finale persa per 1-0 in League Cup contro i Rangers sempre in quell'anno; nell'anno 1986-87 un'altra sconfitta per 1-0, ma questa volta ai supplementari contro il St Mirren; ultima, una bruciante sconfitta in zona Cesarini per 2-1 contro il Celtic l'anno dopo, nonostante il gol iniziale. Passarono tre anni prima della finale nella stagione 1990-91 di Scottish Cup, nella quale Jim McLean sfidò suo fratello Tommy McLean, allora al Motherwell. La finale vide trionfante per 4-3 il Motherwell, con lo United ancora battuto ai supplementari. La sesta sconfitta in finale di coppa fu anche la quinta presenza del club in undici anni. Fortunatamente, il Dundee United invertì il trend negativo e agguantò la Coppa con un gol di Craig Brewster contro i Rangers nel 1993-94 (1-0). Trascorsero ancora altri undici anni prima della più recente finale giocata in Scottish Cup, una sconfitta per 1-0 contro il Celtic. Fra le due finali c'è da conteggiare anche la sconfitta ai rigori contro lo Stenhousemuir in Scottish Challenge Cup, e una sconfitta per 3-0 ancora contro il Celtic nella finale di Scottish League Cup 1997-98. Nel luglio 2005, lo United vinse l'appena nato City of Discovery Cup, torneo estivo con sede a Dundee.

Sei delle otto finali di Scottish Cup vennero giocate contro l'Old Firm, e delle ultime cinque sconfitte, nessuna ha mai superato il gol di scarto. D'altra parte, lo United si è conquistato tredici finali casalinghe, vincendone tre; il dato di una vittoria in Scottish Cup su otto finali è il peggiore di tutta la Scozia. Il Dundee United per due volte ha raggiunto le finali dei due tornei nello stesso anno (1980-81 e 1984-85), trionfando solo in una su quattro. Lo United ha perso inoltre la finale 2008 di Scottish League Cup contro i Rangers ai rigori.

Europa[modifica | modifica sorgente]

La prima esperienza in Europa per il club fu nel 1966-67 e, aiutato dagli innesti dei giocatori scandinavi, lo United sconfisse i detentori della Coppa delle Fiere del F.C. Barcelona sia in casa che in trasferta. Sebbene la Juventus nel turno successivo si dimostrò troppo forte con un 3-1 complessivo, il Dundee United finì lo stesso in prima pagina e gli fu chiesto di giocare come Dallas Tornado nella United Soccer Association del Nord America durante l'estate del 1967. Dopo la loro unica vittoria nella Scottish Football League, la squadra giunse alle semifinali della Coppa Campioni nel 1984, perdendo in modo controverso per un marcatore globale di 3-2 contro la Roma. Nel 1987 il club riuscì persino ad arrivare alla finale di Coppa UEFA. Nonostante la sconfitta 2-1 contro l'IFK Göteborg, gli Arabs vinsero la prima FIFA Fair Play Award per la loro sportività dopo la sconfitta.[12]

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Dundee United F.C..
Finn Døssing Jensen

Sette giocatori sono stati inseriti nella Hall of Fame inaugurata nel 2008:[25]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Peter Houston con la Scottish Cup nel 2010

Lista degli allenatori aggiornati al 7 gennaio 2012. Sono conteggiate solo le partite ufficiali.

Dal Al Nome G V P S GF GS  %V
Dundee Hibernian
1909 1915 Irlanda Pat Reilly
1915 1917 Inghilterra Bert Dainty
1917 1922 Irlanda Pat Reilly
1922 1923 Scozia Peter O'Rourke
Dundee United
1923 1931 Scozia Jimmy Brownlie 328 129 74 125 596 597 39.3
1931 1934 Scozia Willie Reid 109 32 17 60 193 278 29.4
1934 1936 Scozia Jimmy Brownlie 92 40 17 35 260 206 43.5
1936 1938 Scozia George Greig 61 17 12 32 86 137 27.9
1938 1939 Scozia Jimmy Brownlie
Irlanda del Nord Sam Irving
36 16 3 17 81 74 44.4
1939 1939 Scozia Bobby McKay 2 2 0 0 2 0 100.0
1939 1940 Scozia Jimmy Allan 34 14 5 15 86 83 41.2
1941 1944 Scozia Arthur Cram Non esistono statistiche a causa della guerra
1944 1944 Scozia Jimmy Littlejohn Non esistono statistiche a causa della guerra
1944 1945 Scozia Charlie McGillivray Non esistono statistiche a causa della guerra
1945 1954 Scozia Willie MacFadyen 309 118 50 141 642 693 38.2
1954 1957 Inghilterra Reg Smith 110 38 27 45 235 229 34.5
1957 1957 Scozia Ally Gallacher 8 3 1 4 11 26 37.5
1957 1958 Scozia Tommy Gray 70 25 13 32 150 170 35.7
1958 1959 Scozia Andy McCall 20 6 8 16 43 64 20.0
1959 1971 Scozia Jerry Kerr 566 247 123 196 1059 942 43.6
1971 1993 Scozia Jim McLean 1094 527 266 301 1722 1128 48.2
1993 1995 Jugoslavia Ivan Golac 72 25 22 25 114 113 34.7
1995 1996 Scozia Billy Kirkwood 56 25 13 18 108 66 44.6
1996 1998 Scozia Tommy McLean 93 36 27 30 134 107 38.7
1998 2000 Scozia Paul Sturrock 85 27 19 39 97 119 31.8
2000 2002 Scozia Alex Smith 99 31 23 45 107 146 31.3
2002 2003 Scozia Paul Hegarty 18 4 5 9 20 33 22.2
2003 2005 Scozia Ian McCall 92 28 24 40 116 149 30.4
2005 2006 Scozia Gordon Chisholm 36 10 10 16 40 54 27.8
2006 2006 Scozia Craig Brewster 30 3 11 16 28 59 10.0
2006 2009 Scozia Levein, CraigCraig Levein 136 55 40 41 185 160 40.4
2009 2013 Scozia Peter Houston 150 63 44 43 232 205 42
2013 oggi Scozia Jackie McNamara 2 2 0 0 6 1 100

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Successi[modifica | modifica sorgente]

1982-1983
  • Scottish League Division Two: 2
1924-25, 1928-29
1993-94, 2009-10
1979-80, 1980-81.
1910-11, 1919-20, 1950-51, 1964-65, 1971-72, 1975-76, 1979-80, 1987-88, 2005-06.
2005.

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Semi-finalista 1983-84
Finalista 1986-1987.
  • Scottish League First Division:
Seconda 1995-96.
  • Scottish League Division Two:
Seconda 1931-32, 1959-60.
Finalista 1973-74, 1980-81, 1984-85, 1986-87, 1987-88, 1990-91, 2004-05.
Finalista 1981-82, 1984-85, 1997-98, 2007-08
Finalista 1995-96.

[modifica | modifica sorgente]

La prima sponsorizzazione del Dundee United si ebbe nella stagione 1985-86, quando il futuro presidente Eddie Thompson sponsorizzò per due anni la squadra con la sua catena di negozi VG. Seguirono sei anni di sponsorizzazione da parte della Belhaven Brewery, alla quale seguì la stagione 1993-94, senza alcun sponsor. La Rover iniziò i suoi due anni di sponsorizzazione proprio prima della finale 1994 di Scottish Cup, finendo la stagione 1995-96. Seguì la Telewest, con sei anni di accordo, fino alla promozione della Eddie Thompson's Morning, Noon and Night iniziata nell'anno 2002. Questa intesa finì nel 2006, quando l'Anglian Home Improvements firmò per due anni con un'opzione per il terzo. Allo stesso tempo, la Ole International divenne il primo sponsor tecnico. La JD Sports' Carbrini è lo sponsor tecnico a partire dalla stagione 2008-09 e sponsor ufficiale nel 2009-10 mentre la fornitura tecnica è della Nike.

DundeeUnitedstemma.png
Sponsor ufficiale
DundeeUnitedstemma.png
Abbigliamento tecnico

Tifosi[modifica | modifica sorgente]

Gradinata est del Tannadice Park

Esistono molte ipotesi sull'origine del soprannome di Arabs. Quella più popolare vede che tale nome venne creato durante il rigido inverno a cavallo del 1962 e del 1963. Il tempo fu così pessimo, con copiose nevicate e gelate continue, che fra dicembre e marzo, il Dundee United poté giocare solo tre volte. Una di queste sfide, valida per la Scottish Cup, fu giocata contro gli Albion Rovers, e per permettere che la partita potesse essere giocata, la società noleggiò persino un bruciatore di catrame industriale per sciogliere i centimetri di ghiaccio e neve dal campo. Oltre tutto, fu necessario togliere anche l'erba. Furono chiamati successivamente alcuni camion carichi di sabbia per coprire la superficie di gioco. Lo United adattò il campo alle proprie esigenze e trionfò 3-0, con alcuni osservatori che avevano preso i giocatori per Arabi, data la presenza di sabbia.[2] I fans, comunque, utilizzavano allora questo nome per indicarsi. Il termine tornò in auge agli inizi degli anni 1990, attraverso le pagine del fanzine ufficiale del Dundee United, il The Final Hurdle, con i supporter della squadra che dichiararono: Proud To Be An Arab (Orgoglioso di essere "Arabo"). Il cantante Deacon Blue e il musicista tifoso Ricky Ross hanno scritto una canzone proprio su questo argomento.[26] Da allora sempre nei negozi di souvenir del Dundee United sono disponibili delle kefiah con i colori tipici arancione e nero. Da allora in poi il nome è ufficialmente legato a quello del Dundee United.

La vecchia Dundee United Supporters Association (DUSA) oggi è nota come Federation of Dundee United Supporters' Clubs, e nel frattempo il 1 febbraio 2003, la Dundee United Supporters Society - ArabTRUST - fu ufficialmente lanciata,[27] e dopo il regolare acquisto di azioni e dopo gli investimenti nel club, l'ArabTRUST non solo deteneva la più grande partecipazione azionaria dietro la famiglia Thompson, ma inoltre è stato concesso un ruolo direttivo nel club nei primi mesi del 2004.[28] Tutto ormai fra i tifosi ha a che fare con il nome Arabs: la newsletter ufficiale settimanale della squadra è l'ArabNeWS, e il sito del club ha un ArabFORUM. Numerose tifoserie hanno il termine Arab nel proprio nome. Comunque, i media sportivi si riferiscono alla squadra con il nome di The Arabs, sebbene il sito ufficiale indichi questo nome per i tifosi, mentre per la squadra il nome è The Terrors.[2]

I tifosi del Dundee United furono premiati con l'appena nato FIFA Fair Play Award per la loro grande sportività dopo la sconfitta in finale di Coppa UEFA contro l'IFK Göteborg nel 1987.


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Dundee United A - Z ( T ), Dundee United FC. URL consultato il 17 maggio 2010.
  2. ^ a b c (EN) Dundee United A-Z (A), Dundee United FC. URL consultato il 28 giugno 2008.
  3. ^ (EN) Dundee Utd takeover complete, BBC Sport, 26 settembre 2002. URL consultato il 17 maggio 2010.
  4. ^ 2005-0 Statistics: Attendance, Scottish Premier League. [collegamento interrotto]
  5. ^ (EN) All Scottish European results. URL consultato il 17 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2008).
  6. ^ a b History, Dundee United FC. [collegamento interrotto]
  7. ^ History, Dundee United FC. [collegamento interrotto]
  8. ^ a b History, Dundee United FC. URL consultato il 26 settembre 2006. [collegamento interrotto]
  9. ^ Dalla nebbia al Dundee: l'eterno caso Bergamo.
  10. ^ vd. sito [1].
  11. ^ Colin Moffat, Barca out to end Dundee Utd jinx, BBC Sport, 24 luglio 2007. URL consultato il 17 maggio 2010.
  12. ^ a b FIFA Fair Play Prizes, FIFA. URL consultato il 26 settembre 2006. [collegamento interrotto]
  13. ^ (EN) The New Firm and the Dons' Cup-Winners' Cup glory in 1983 in A Sporting Nation, The BBC. URL consultato il 17 maggio 2010.
  14. ^ (EN) From £250,000 to £29.1m in The Guardian, 5 marzo 2006. URL consultato il 17 maggio 2010.
  15. ^ (EN) Michael Kenrick, Duncan Ferguson, ToffeeWeb, maggio 2006. URL consultato il 17 maggio 2010.
  16. ^ (EN) Phil Gordon, Smart adds spice to Duffy's return in The Independent, 1º settembre 2002. URL consultato il 17 maggio 2010.
  17. ^ (EN) Dundee clubs plan stadium share, BBC Sport, 29 giugno 2001. URL consultato il 17 maggio 2010.
  18. ^ (EN) Deadline day for new stadia, BBC Sport, 31 luglio 2001. URL consultato il 17 maggio 2010.
  19. ^ (EN) Dundee clubs get stadium boost, BBC Sport, 30 aprile 2002. URL consultato il 17 maggio 2010.
  20. ^ (EN) Dundee rivals request groundshare, BBC Sport, 17 settembre 2002. URL consultato il 17 maggio 2010.
  21. ^ (EN) Dundee rivals to rethink stadia plans, BBC Sport, 12 dicembre 2002. URL consultato il 17 maggio 2010.
  22. ^ (EN) North east trio unite on Euro bid, BBC Sport, 7 giugno 2008. URL consultato il 17 maggio 2010.
  23. ^ (EN) Dundee United A - Z (D), Dundee United FC. URL consultato il 17 maggio 2010.
  24. ^ (EN) Dundee United A - Z (C), Dundee United FC. URL consultato il 17 maggio 2010.
  25. ^ (EN) John Brown, Blether with Brown - 5 febbraio 2008 in The Evening Telegraph, 5 febbraio 2008. URL consultato il 18 maggio 2010.
  26. ^ (EN) Ricky Ross, Proud To Be An Arab Lyrics, LyricsDownload.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  27. ^ (EN) ArabTRUST - the Dundee United Supporters' Trust, Dundee United FC. URL consultato il 18 maggio 2010.
  28. ^ ArabTRUST News, Dundee United FC. URL consultato il 18 maggio 2010. [collegamento interrotto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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