Tamagotchi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Tamagotchi
Tamagotchi 0124 ubt.jpeg
Titolo originale たまごっち
Pubblicazione Bandai
Ideazione Aki Maita
Data di pubblicazione 1996
Genere Simulatore di vita
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Game Boy, portatile

Il Tamagotchi (たまごっち Tamagocchi?, Tamagotchi) è un gioco elettronico portatile creato nel 1996 da Aki Maita e prodotto dalla Namco Bandai.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'obiettivo del gioco è quello di prendersi cura sin dalla nascita di una specie aliena chiamata Tamagotchi e dargli il necessario per farlo crescere ed essere suo amico, inoltre bisogna farlo vivere il più a lungo possibile e curarlo in caso di malattia. Il giocatore, tramite tre tasti (A, B e C), interagisce con il Tamagotchi e può svolgere diverse attività, tra cui:

  • dar da mangiare al Tamagotchi;
  • accendere o spegnere la luce;
  • compiere dei giochi con lui/lei;
  • farlo guarire con una iniezione se si ammala;
  • ripulire i suoi bisogni;
  • controllarne l'età, il comportamento, la fame, il peso, la felicità ed altre caratteristiche, tutte segnalate con un punteggio;
  • sgridarlo se si rifiuta di obbedire (aumenta il fattore disciplina), ad esempio quando non mangia o non gioca;

Animali o alieni?[modifica | modifica wikitesto]

In Italia è spesso usato riferirli animaletti o pulcini, malgrado il Tamagotchi sia del genere del virtual pet, i personaggi sono in realtà una specie aliena chiamata Tamagotchi. Il Tamagotchi non ha una vera e propria trama essendo un simulatore di vita reale, ma uno dei concetti (rappresentato anche nel primo manga intitolato Manga de hakken!!Tamagotchi) delle uova di Tamagotchi arrivano sulla terra e l'umano dovrà prendersene cura. Nelle versioni successive il gioco è probabilmente ambientato sul Pianeta Tamagotchi, essendo il giocatore e il Tamagotchi in grado di andare nel Tama Depa (negozio presente sul pianeta dei Tamagotchi, nel 2008 in Giappone sono diventati reali) e, soprattutto da Tamagotchi+Color, il giocatore e il Tamagotchi possono esplorare i vari ambienti della città e incontrare altri Tamagotchi.

Nei vecchi videogiochi erano presenti due umani, il Professor Banzo e Mikachu, che lavorano in un laboratorio di ricerca e nei vari videogiochi cercano di scoprire di più su queste creature, inoltre in Hoshi de hakken!!Tamagotchi Mikachu è in grado di esplorare il Pianeta Tamagotchi e nel corto Tamagotchi honto no hanashi Banzo e Mikachu si chiedono all'inizio perché i Tamagotchi sono arrivati sulla Terra. Nel corto "Now museum, Now you don't" (l'unico prodotto animato dei Tamagotchi non prodotto in Giappone) della VHS Tamagotchi Video Adventures, Cosmotchi si chiede perché al Tamagotchi Museum non ci sia niente relativo alla Terra, e perciò parte insieme ad altri Tamagotchi per una missione sulla Terra.

Umani[modifica | modifica wikitesto]

Dei personaggi umani sono comparsi nei vari videogiochi, nelle serie animate e nel manga Manga de hakken!!Tamagotchi, in cui le vicende non sono ambientate sul Pianeta Tamagotchi, ma sulla Terra, in cui i Tamagotchi vivono insieme ai loro amici umani (che rappresentano il giocatore). Nei vecchi videogiochi erano presenti il Professor Banzo e Mikachu, due scienziati che lavorano proprio in un laboratorio di ricerche su creature strane e cercano di scoprire di più sui Tamagotchi e sono apparsi anche nel corto Tamagotchi honto no hanashi.

Questi due personaggi sono scomparsi all'inizio degli anni 2000 ma sono riapparsi nel 2011 nel Tamagotchi iD L nella sua versione speciale per il quindicesimo anniversario dei Tamagotchi. Nel corto "Now museum, Now you don't" Masktchi incontra una bambina umana sulla terra. Nel film Eiga de tôjô!Tamagotchi Doki Doki!Uchû no maigotchi?! appare una bambina di nome Tanpopo, che a causa di un errore durante l'avvio della nuova invenzione di Mametchi, la bambina viene trasportata sul Pianeta Tamagotchi. Nell'anime Tamagotchi! per un paio di episodi è apparsa una bambina di nome Tomomi, anche lei è stata sul Pianeta Tamagotchi.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

La parola Tamagotchi è l'unione delle parole tamago (たまご? «uovo») e watch (orologio da polso in inglese). Fuori dal Giappone è stato latinizzato in Tamagotchi, mentre in Giappone, durante i primi anni era latinizzato in Tamagotch (TAMAGOwaTCH), ma anche in Tamagotchi, ma molto raramente utilizzavano quest'ultima. All'inizio degli anni 2000 la latinizzazione Tamagotchi era più utilizzata a differenza degli anni Novanta. Nel 2000 venivano utilizzate sia la latinizzazione Tamagotchi che Tamagotch. La latinizzazione Tamagotch è stata definitivamente abbandonata nel 2009.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1996 al 2007 sono state create ben 37 versioni portatili del Tamagotchi, inoltre sono usciti vari videogiochi per Game Boy, Nintendo DS e Nintendo Wii ispirati a i personaggi e al mondo dei Tamagotchi. I 3 videogiochi per Game Boy riprendono il concetto originale del virtual pet, ma con più funzionalità, inoltre si è assistiti da 2 personaggi umani, il Professor Banzo e la sua assistente Mikachu. Gli altri giochi come la serie Corner Shop si ambientano sul Pianeta Tamagotchi, in cui il giocatore dovrà aiutare Mametchi, Memetchi e Kuchipatchi (nel terzo capitolo anche Violetchi) nel gestire vari negozi nella città, in Tamagotchi Corner Shop 3 si riprende anche l'originale virtual pet, infatti tra i vari edifici c'è un asilo nido e li il giocatore dovrà prendersi cura di piccoli Tamagotchi.

Nel 2004 la Bandai ha ampliato il gioco con nuove funzioni, dotando Tamagotchi della possibilità di accoppiarsi con altri simili e generare dei tamababy, comunicare con altri Tamagotchi, comprare oggetti o cibo al tamashop usando i punti accumulati tramite minigiochi o leggere le tamanews inviate dal Nazotchi (il postino del mondo Tamagotchi). Nel 2008 esce il primo Tamagotchi a colori, il Tamagotchi+Color. Il modello più recente lanciato dalla Bandai è il Tamagotchi P's. Grazie al suo successo, alla fine degli anni Novanta i Tamagotchi ebbero un anime dal titolo "Anime TV de hakken!Tamagotchi, sempre nel 1997 esce il corto intitolato Tamagotchi honto no hanashi, proiettato alla Toei Summer Fair di quell'anno.

Nel 2007 la Toho ha distribuito Eiga de tôjô! Tamagotchi dokidoki! Uchû no maigotchi?!, un film dedicato al mondo del Tamagotchi. Prima dell'uscita del primo film la Toho ha distribuito su YouTube la miniserie "Let's Go! Tamagotchi". L'anno successivo esce il secondo film dei Tamagotchi intitolato Eiga!Tamagotchi - uchû ichi happy na monogatari?!. Nell'ottobre 2009 ebbero un'altra serie anime dal titolo Tamagotchi!, finita nel settembre 2013 dopo 144 episodi, il 9 settembre 2013 (una settimana dopo la fine della serie precedente) esce Tamagotchi Yume Kira Dream, serie ancora in onda.

Esiste anche una serie in flash per il web dedicata a un Tamagotchi in particolare, Kuchipatchi. La serie è intitolata Sorette, Kuchipatchi ed è pubblicata dall'account ufficiale di Youtube della Bandai giapponese. Nel 2013 viene creata una versione del Tamagotchi per Android.[1] Esistono inoltre cloni liberi del gioco, ad esempio KTamaga.[2]

Polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Quando il Tamagotchi uscì in Italia, il gioco scatenò diverse polemiche perché il Tamagotchi moriva se il punteggio dei vari parametri scendeva a zero. Molti rimasero impressionati dalle animazioni macabre, come quella di un fantasma con una tomba, ma in realtà tutto ciò si riferiva a molti cloni del Tamagotchi (o di altri virtual pet) che erano stati creati sull'onda del successo: il Tamagotchi originale, infatti, mostra un angelo che vola[3]; in ogni caso il capogruppo dei Verdi alla regione Lazio Angelo Bonelli chiese che il gioco venisse sequestrato[3].

Nonostante fosse possibile far nascere ogni volta un nuovo personaggio, la cosa fu indicata come antieducativa: ad avallare tale tesi, i media diffusero notizie di bambini svenuti o entrati in crisi di pianto per la morte del personaggio. Molte delle polemiche si riferivano ai vari cloni e non al Tamagotchi originale, ma non venne fatto alcun tipo di differenza tra esso e gli altri virtual pet.[4] All'estero le polemiche furono invece molto diverse: ad esempio molte insegnanti criticarono il Tamagotchi per il tipico suono, così a partire dalla versione Connexion V1 divenne possibile disattivarlo.

Il 3 agosto 2005 Nick Xenophon tentò di bandire il Tamagotchi in Australia a causa della presenza di un mini gioco nelle versioni del Tamagotchi Connexion che raffigurava una slot machine. Dal 2009, con l'uscita del Tamagotchi iD, i fan di sesso maschile hanno sollevato una polemica contro la Namco Bandai perché il gioco ha iniziato a essere indirizzato più a un pubblico femminile, invece che a un pubblico unisex come in origine: gli spot presentano infatti solo bambine o ragazze adolescenti con uno sfondo rosa e delle scintille; il Tamagotchi P's ha un design piuttosto femminile ed è decorato con finti diamanti e un cuore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tamagotchi L.i.f.e.
  2. ^ (EN) KTamaga su SourceForge
  3. ^ a b 'SEQUESTRATE QUEL PULCINO È UN GIOCATTOLO INCUBO'
  4. ^ CHOC DA 'PULCINO', RAGAZZA SVIENE

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi