Digimon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Logo americano di Digimon Adventure

Digimon (デジモン Dejimon?) è un media franchise giapponese che comprende anime, manga, giocattoli, videogiochi, giochi di carte collezionabili ed altri media, reso popolare soprattutto grazie alle sei serie animate, ideate da Akiyoshi Hongo a partire dal 1999 e prodotte dalla Toei Animation.

Il gruppo Digimon protagonista di Digimon Adventure

"Digimon" è l'abbreviazione di "Digital Monsters" (デジタルモンスター Dejitaru monsutā?), cioè mostri digitali, che caratterizzano la serie e vivono in un universo parallelo al nostro: Digiworld, il mondo digitale, che si è sviluppato dalle varie reti di comunicazione presenti sulla Terra.

I Digimon sono inoltre protagonisti, oltre all'anime e al manga, di alcuni film d'animazione, vari giocattoli, svariati videogiochi, giochi di carte collezionabili.

Digimon è in parte ispirata al Tamagotchi, famosissimo gioco digitale lanciato dalla Bandai, la cui versione personalizzata è uscita il 26 giugno 1997. Digimon è una serie d'avventura in cui rientrano alcuni elementi tipici dell'iniziazione dall'infanzia all'età adulta.

Concezione e creazione[modifica | modifica sorgente]

Il creatore del concetto di Digimon è Akiyoshi Hongo, anche se quest'uomo rimane una figura misteriosa, ed il suo vero ruolo è più o meno sconosciuto visto che non ha mai lasciato dichiarazioni.[1]

Digimon[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon (creatura).

I Digimon nascono da uova particolari, chiamate "Digiuova". Nell'iterazione inglese esiste un altro tipo di digiuovo che può essere usato per permettere ad un Digimon di digievolvere, ovvero trasformarsi. Questo secondo tipo di digiuovo viene chiamato "Digimental" in giapponese. Tramite la "Digievoluzione", i Digimon sono in grado di diventare più potenti e cambiano nell'aspetto. L'effetto della Digievoluzione, tuttavia, non è permanente nei Digimon compagni dei personaggi principali nell'anime, infatti i Digimon che hanno effettuato la Digievoluzione la maggior parte della volte regrediranno alla loro forma precedente dopo una battaglia o se sono troppo stanchi o malridotti per continuare. Alcuni Digimon possono considerarsi selvaggi e sono quindi feroci. La maggior parte di essi, tuttavia, si distingue per la propria intelligenza e per la padronanza della lingua umana. I Digimon sono tutti in grado di digievolvere autonomamente, ma l'uso del Digivice da parte dei loro eventuali partner umani lo rende molto più facile e realizzabile in tempi più brevi. In alcuni casi, come nella prima stagione, i Digiprescelti (conosciuti anche come i "bambini prescelti") devono trovare alcuni oggetti speciali come i Digimedaglioni e le Digipietre per permettere ai propri Digimon di raggiungere nuovi stadi di Digievoluzione come quello "evoluto" e quello "mega".

Il primo anime dei Digimon introduce il ciclo vitale dei Digimon: questi invecchiano in un processo simile a quello degli organismi viventi, ma non muoiono mai per cause naturali perché sono fatti di dati riconfigurabili. Qualsiasi Digimon che subisce un colpo fatale si dissolverà in infinitesimali bit di dati. I dati quindi si ricomporranno automaticamente e formeranno un Digiuovo, che si schiuderà quando verrà covato nel modo giusto, ed il suddetto Digimon ricomincerà il suo ciclo vitale. I Digimon reincarnati in questo modo a volte conserveranno alcuni o tutti i ricordi della loro vita precedente, come Wormmon in Digimon Adventure 02. In ogni caso, se i dati di un Digimon vengono completamente distrutti, questo morirà, come Frigimon ed altri Digimon in Digimon Savers.

Gioco elettronico virtuale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon virtual pet.

I Digimon nacquero sotto forma di un gioco elettronico chiamato "Digital Monster", simile nello stile e nel concetto di gioco al Tamagotchi. Era stato ideato dalla Wiz e lanciato dalla Bandai il 26 giugno 1997. Il gioco si sviluppò sull'idea di un Tamagotchi esclusivamente per ragazzi (poiché la Bandai era anche creatrice del Tamagotchi). Il V-Pet (Virtual Pet) è molto simile ai suoi predecessori, ma risulta molto più difficile ed è inoltre possibile connettere due V-Pet per farli combattere tra loro. Ciascun possessore inizia con un Digimon al livello primario, lo allena, lo fa evolvere, si prende cura di lui e lo fa partecipare a battaglie contro altri possessori di Digimon per vedere qual è il più forte. Il Digimon Pet dispone di diverse capacità di evoluzione ed abilità, così che diversi possessori potessero avere Digimon differenti. A dicembre uscì la seconda generazione di Digital Monster, seguita da una terza edizione nel 1998. Ora il nuovo Digimon Tamagotchi si chiama Pendulum e ce ne sono un totale di nove diversi. La Bandai ha lanciato inoltre un nuovo Tamagotchi non relazionato però ai Digimon.[2]

Serie televisive[modifica | modifica sorgente]

Il 6 marzo 1999 fu prodotto il primo film sui Digimon, che fu proiettato nei cinema in Giappone. Originariamente, Digimon Adventure doveva essere un film breve, ma, quando ne fu finita la sceneggiatura, ci fu una richiesta affinché Digimon diventasse anche uno show televisivo per bambini. Il 7 marzo 1999, iniziarono a mandare in onda la prima serie di Digimon, in risposta al film, che ne portava lo stesso nome: Digimon Adventure. Sarebbero seguite altre sei serie, ognuna con dei film propri in aggiunta alla serie TV, e la serie fu doppiata per la distribuzione nei mercati d'Occidente che sarebbe avvenuto nell'autunno di quello stesso anno. L'anime fu ovviamente una pubblicità per i successivi giochi di carte di Digimon, con Hyper Colosseum in Giappone e successivamente con Digi-Battle in America, e per altri videogiochi. La serie animata è ovviamente la parte più conosciuta dell'universo dei Digimon, nonché il suo fulcro principale, ed è la promotrice della maggior parte della sua popolarità.

"Digimon" sta per "Digital Monsters", ovvero mostri digitali. Secondo la serie, i Digimon sono abitanti di "Digiworld", il mondo digitale, una manifestazione dei sistemi di telecomunicazioni della Terra. La storia parla di un gruppo di ragazzi, per la maggior parte preadolescenti, i cosiddetti "Bambini Prescelti" (o Digiprescelti), che accompagnano nelle loro avventure Digimon speciali, nati per difendere il loro mondo (ed il nostro) da varie forze malvagie. Per aiutarli a sormontare gli ostacoli più difficoltosi che incontrano in entrambi in mondi, i Digimon hanno la facoltà di digievolvere. Durante questo processo, i Digimon cambiano aspetto e diventano molto più forti, spesso cambiando anche del tutto la loro personalità. Il gruppo di ragazzi che viene in contatto con Digiworld cambia da stagione a stagione, con l'eccezione delle prime due serie.

Dal 2010 esistono sei serie dedicate ai Digimon: Digimon Adventure, Digimon Adventure 02, Digimon Tamers, Digimon Frontier, Digimon Savers e Digimon Fusion Battles. Le prime due serie hanno luogo nello stesso universo immaginario, ma la terza, la quarta, la quinta e la sesta occupano ognuna il loro mondo a parte (nel caso di Digimon Tamers, l'universo riscontrato nella saga Adventure viene raccontato come è in realtà, ovvero come una serie TV con il suo merchandise, cosa che porta ognuno dei protagonisti a possedere delle carte da gioco di Digimon). Inoltre, per ogni serie sono stati prodotti diversi film. I Digimon sono sempre molto popolari, in quanto nuovi deck di carte, videogiochi e film sono ancora in produzione o in attesa di essere pubblicati. La sesta stagione dell'anime Digimon, Digimon Fusion Battles ha cominciato infine ad essere trasmessa il 6 luglio 2010. In relazione a questa sono stati realizzati due nuovi giochi di carte, Digimon Xros Wars Super Digica Taisen, il quale fa anche ausilio di un cabinato arcade, e Digimon Jintrix, piuttosto unico nel suo genere poiché è un gioco che si gioca online su di un portale ufficiale i cui server hanno aperto ufficialmente il 25 febbraio 2011, ed un videogioco, Digimon Story: Super Xros Wars.

Digimon viene prodotto dalla Toei Animation e dalla Bandai del Giappone. Le serie sono state tutte mandate in onda in Giappone dalla Fuji Television, ad eccezione di Xros Wars che viene trasmessa dalla TV Asahi.

Digimon Adventure[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Adventure.

Digimon Adventure (デジモンアドベンチャー Dejimon Adobenchā?) è la prima serie televisiva dedicata ai Digimon. Cominciò ad essere messa in onda il 7 marzo 1999 in Giappone su Fuji TV e Kids Station ed il 14 agosto 1999 negli Stati Uniti su Fox Kids, doppiata dalla Saban Entertainment per la versione inglese nordamericana. La storia racconta di un gruppo di sette bambini che, mentre si trovano al campo estivo, si ritrovano improvvisamente a Digiworld, mondo abitato da creature conosciute come Digimon, dove i sette scoprono di essere i Digiprescelti e di essere costretti a salvare sia il mondo digitale sia quello reale dal male. Ad ogni bambino viene consegnato un Digivice, ognuno dei quali aveva selezionato il proprio "prescelto", trasportandolo a Digiworld, e forma un legame speciale con un Digimon particolare, che diverrà il suo partner, così che Tai ad esempio è in coppia con Agumon, mentre Matt ha come Digimon partner Gabumon. I bambini vengono aiutati da una particolare entità digitale chiamata Gennai, che li aiuta tramite degli ologrammi. I Digivice aiutano i Digimon loro alleati a digievolvere in creature più forti durante i momenti di pericolo. I Digimon spesso raggiungono forme più potenti quando i loro partner umani si trovano in situazioni pericolose, ad esempio combattendo le forze del male rappresentate da Devimon, Etemon e Myotismon. Il gruppo dei Digiprescelti consisteva inizialmente di sette bambini: Tai Kamiya, Matt Ishida, Sora Takenouchi, Izzy Izumi, Mimi Tachikawa, Joe Kido e TK Takaishi, fratellino di Matt. Successivamente, durante lo svolgersi della serie, un ottavo bambino si aggiunge al gruppo: si tratta di Kari Kamiya, sorella minore di Tai.

Digimon Adventure 02[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Adventure 02.

Digimon Adventure 02 (デジモンアドベンチャー02 Dejimon Adobenchā 02?) è la seconda serie dedicata ai Digimon, seguito diretto della prima, che iniziò ad essere messa in onda il 2 aprile 2000. Tre anni dopo la battaglia finale contro Apokarimon, con la maggior parte dei Digiprescelti originali ormai tredicenni/quattordicenni e alla scuola media o superiore, Digiworld in teoria doveva essere un luogo sicuro e pacifico. Tuttavia, il male ha nuovamente preso piede nel mondo digitale sotto forma dell'Imperatore Digimon che, al contrario dei nemici precedenti, è in realtà un essere umano proprio come i Digiprescelti. L'Imperatore Digimon sta schiavizzando i Digimon con gli Anelli del Male e gli Obelischi di Controllo, rendendo impossibile, grazie a questi ultimi, la Digievoluzione standard. Tuttavia, otto Digiuova rappresentanti i valori fondanti degli otto Digiprescelti originali (Coraggio, Amicizia, Amore, Conoscenza, Sincerità, Affidabilità, Speranza e Luce) sono state assegnate a tre nuovi Digiprescelti, Davis Motomiya, Yolei Inoue e Cody Hida, accompagnati dai "veterani" TK e Kari, Digiprescelti della serie precedente, consentendo ai loro Digimon partner di poter avviare un nuovo processo di Digievoluzione. Questa nuova Digievoluzione, la Armordigievoluzione o Digievoluzione Armor, aiuta i nuovi Digiprescelti a sconfiggere il male in agguato a Digiworld. Infatti, i Digiprescelti riescono a sconfiggere l'Imperatore Digimon, comunemente noto come Ken Ichijouji nel mondo reale (in cui è più o meno un rivale di Davis), solo con il grande sacrificio del Digimon partner di Ken, Wormmon, in seguito al quale il ragazzo capisce nel peggiore dei modi la gravità degli errori commessi ed abbandona per sempre i panni dell'Imperatore Digimon. Ma, proprio quando le cose sembrano stare tornando nel verso giusto, nuovi nemici Digimon creati dagli ormai disattivati Obelischi di Controllo, iniziano ad apparire e a creare problemi a Digiworld. Per rimediare ai suoi errori passati, Ken, essendo un Digiprescelto lui stesso, si unisce ai Digiprescelti con il suo partner Wormmon, nel frattempo rinato grazie alla Bontà di Ken, per aiutarli nello scontro imminente. I sei iniziano ad avere problemi anche nel mondo reale, trovandosi a dover salvare paesi come la Francia o l'Australia da Obelischi di Controllo apparsi misteriosamente in tutto il mondo, e tutto ciò li porterà a confrontarsi con MaloMyotismon, la forma evoluta di Myotismon, nemico della stagione precedente.

Digimon Tamers[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Tamers.

Digimon Tamers (デジモンテイマーズ Dejimon Teimāzu?) è la terza serie dedicata ai Digimon, trasmessa a partire dal 1º aprile 2001. La particolarità che la contraddistingue riguarda il luogo dove si svolge, visto che la stragrande maggioranza della serie ha luogo nel mondo reale piuttosto che a Digiworld, al contrario delle due serie precedenti in cui raramente i Digiprescelti agivano nel loro mondo di provenienza. Inoltre, Adventure e Adventure 02 nell'universo di Digimon Tamers sono davvero show televisivi ed esiste anche il merchandise dedicato ai Digimon (basato sugli oggetti reali), che presto diventa la chiave nel provvedere a ricavare potenziamenti vari per i veri Digimon apparsi nel mondo reale. La trama si svolge intorno alle vicende di tre Domatori: Takato Matsuki, Henry Wong e Rika Nonaka. La storia comincia con Takato che riesce a creare il suo Digimon personale strisciando una misteriosa carta blu apparsa improvvisamente nel suo card reader, che poi diventerà un D-Arc. Guilmon prende così forma dagli schizzi di Takato sul suo nuovo Digimon. L'unica connessione umana dell'universo di Tamers con quello delle due serie di Adventure è Ryo Akiyama, protagonista di alcuni videogiochi sui Digimon e che era apparso in diverse occasioni nella saga Adventure. Alcuni dei cambiamenti di questa stagione riguardano anche il modo in cui i Digimon digievolvono ed in cui funzionano i Digivice. I Domatori, infatti, possono strisciare le loro carte attraverso i Digivice: ciò conferisce ai loro Digimon diversi vantaggi, come in un comune card game. Questa azione è detta "Digimodifica". Lo stesso processo avviene per permettere ai Digimon di digievolvere, ma come di consueto i sentimenti giocano una parte importante del processo digievolutivo. Al contrario della maggior parte delle serie Digimon, dove il tono della serie è adattato in modo da essere consono anche ai bambini più piccoli, Digimon Tamers assume spesso una connotazione più "tenebrosa".

Digimon Frontier[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Frontier.

Digimon Frontier (デジモンフロンティア Dejimon Furontia?) è la quarta serie dedicata ai Digimon, che iniziò ad essere messa in onda il 7 aprile 2002, con cambi radicali rispetto alle tre precedenti serie, focalizzandosi principalmente su di un nuovo tipo di Digievoluzione, la Digievoluzione Spirit, grazie alla quale i cinque Digiprescelti umani, Takuya Kanbara, Koji Minamoto, JP Shibayama, Zoe Ayamoto e Tommy Hiyomi, tramite i loro Digivice e degli oggetti speciali chiamati Digispirit, possono trasformarsi in Digimon speciali chiamati "Leggendari Guerrieri". Dopo aver ricevuto inconsueti messaggi telefonici, i cinque si recano alla stazione di Shibuya della metropolitana di Tokyo e prendono un treno che li porterà a Digiworld. I cinque saranno catapultati nella lotta contro Kerpymon ed i suoi emissari, anche loro Leggendari Guerrieri, sperando di vanificare i loro sforzi di impadronirsi del mondo digitale e dominarlo. Successivamente, dovranno affrontare una sfida ancora più ardua, poiché dovranno fermare i Cavalieri Reali - Dynasmon e Crusadermon - nei loro piani di distruzione di Digiworld, che prevedono di usare i dati raccolti per ridare la libertà all'antico dominatore di Digiworld: il tirannico Lucemon, sconfitto in passato dai Leggendari Guerrieri originali. In generale, Frontier assume una connotazione più leggera di Tamers, tornando allo stile di Adventure e Adventure 02.

Digimon Savers[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Savers.

Digimon Savers (デジモンセイバーズ Dejimon Seibāzu?) è la quinta serie dedicata ai Digimon, che iniziò ad essere messa in onda il 2 aprile 2006 dopo un intervallo di tre anni dalla quarta serie, ed è anche l'unica serie dei Digimon che non è stata trasmessa in Italia. Come Frontier, Savers non ha nessuna connessione con le prime tre serie e segna anche un nuovo inizio per l'universo dei Digimon, con un cambio drastico nel design dei personaggi e nella sceneggiatura, così da cercare di raggiungere una gamma di pubblico più ampia. La storia si focalizza sulle sfide affrontate dai membri della DATS ("Digital Accident Tactics Squad"), un'organizzazione creata per nascondere l'esistenza di Digiworld e dei Digimon al resto dell'umanità e per risolvere nella massima segretezza qualsiasi incidente relativo ai Digimon che fosse avvenuto sulla Terra. Successivamente la squadra DATS viene coinvolta in un enorme conflitto tra la Terra e Digiworld, scatenato da un ambizioso scienziato umano, Akihiro Kurata, determinato a voler sfruttare i Digimon per i suoi guadagni personali. La versione inglese è stata doppiata da Studiopolis e la première andò in onda sul blocco Jetix di Toon Disney il 1º ottobre 2007 alle 20:30. La Digievoluzione in Savers necessita della Digisoul ("DNA" nella versione americana) dei partner umani dei Digimon per attivarsi, ovvero un forte grado di empatia con il proprio Digimon, sommato alla voglia di avere successo.

Digimon Fusion Battles[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Fusion Battles.

Digimon Fusion Battles (デジモンクロスウォーズ Dejimon Kurosu Wōzu?, Digimon Xros Wars) è la sesta serie dedicata ai Digimon, che iniziò ad essere messa in onda il 6 luglio 2010 dopo un intervallo di tre anni e nove mesi dalla fine della quinta stagione.[3][4] La serie torna ad uno stile di design dei personaggi simile a quello delle prime quattro stagioni, mentre la trama attraverso la storia torna sui toni più leggeri e giovanili di Adventure, Adventure 02 e Frontier; infatti, l'anime è mirato principalmente per un pubblico di bambini dai 6 ai 10 anni. La storia segue le vicende di un ragazzo chiamato Taiki Kudo che, insieme ai suoi amici Akari Hinomoto e Zenjirou Tsurugi, finisce a Digiworld, dove incontra il Digimon Shoutmon ed i suoi amici. Potendo contare su un nuovo tipo di Digivice, noto come Xros Loader, Taiki riesce a combinare due o più Digimon in uno più potente grazie ad una tecnica nota come DigiXros. Formando ufficialmente la squadra Fusion Heart, Taiki, Shoutmon ed i loro amici viaggiano per Digiworld per liberarlo dalla morsa della terribile Bagra Army, comandata da Bagramon.

Questa serie, rispetto alle precedenti, è stata ufficialmente suddivisa in tre archi narrativi contraddistinti da altrettanti titoli: mentre il primo è, semplicemente, intitolato come la serie stessa, gli altri due sono noti al pubblico come Digimon Xros Wars: The Evil Death Generals and the Seven Kingdoms (デジモンクロスウォーズ~悪のデスジェネラルと七人の王国~ Dejimon Kurosu Wōzu ~Aku no Desu Jeneraru to Nanajin no Oukoku~?) Digimon Xros Wars: I malvagi Death General e i sette regni, in italiano (episodi 31-54) e Digimon Xros Wars: The Boy Hunters who Leap through Time (デジモンクロスウォーズ~時を駆ける少年ハンターたち~ Dejimon Kurosu Wōzu Toki wo Kakeru Shounen Hantā-tachi?) Digimon Xros Wars: I giovani Hunter che viaggiano attraverso il tempo, in italiano (episodi 55-79).

Rispetto ai primi due archi narrativi, che seguono e concludono la storia introdotta dal primo episodio della serie, nel terzo arco si ha un completo cambio di ambientazione e del protagonista principale. Questo si deve al fatto che, inizialmente, tale storia era stata concepita come seguito della precedente, costituendo così una vera e propria serie del franchise.[5][6] Tuttavia, in successive dichiarazioni dei produttori stessi[7], The Boy Hunters who Leap through Time è stato ufficializzato quale semplice arco narrativo, rendendo così Digimon Xros Wars la serie Digimon col numero più elevato di episodi mandati in onda.

La storia di The Boy Hunters who Leap through Time ha inizio un anno dopo la sconfitta di DarknessBagramon da parte della Fusion Heart ed è incentrata su Tagiru Akashi, il nuovo protagonista, che insieme agli amici Taiki Kudo e Yuu Amano, già protagonisti dei precedenti archi narrativi, ed al suo Digimon partner, Gumdramon, si getta a capofitto in una nuova avventura: il Digimon Hunting.

Le sigle italiane[modifica | modifica sorgente]

Le sigle italiane delle prime quattro serie dei Digimon sono state scritte e cantate dai Manga Boys, ma solo la prima di esse, "Digimon" è stata pubblicata su cd, la cui tracklist comprendeva la versione normale, karaoke e dance. Per la seconda sigla, "Digimon per sempre", è stata pubblicata una versione edita da un gruppo reinterpretante, mentre la terza, "Digimon Tamers", cantata direttamente sulla base originale giapponese, e la quarta, "Digimon Frontier" non sono mai state pubblicate. La sigla della sesta serie, "Apri la mente", invece, è cantata dai Raggi Fotonici.

Film[modifica | modifica sorgente]

In Giappone sono stati realizzati ben undici film dedicati ai Digimon. I primi sette sono tutti direttamente connessi alle prime quattro serie anime (due per ogni serie tranne che per Digimon Frontier, che ne ha solo uno); ce n'è un ottavo, Digital Monster X-Evolution, che ha invece avuto origine dalla linea di merchandise del manga Digimon Chronicle. Il nono ed il decimo film, tornando alla modalità delle prime tre serie, sono dedicati a Digimon Savers, mentre l'undicesimo e finora ultimo film, piuttosto unico nel suo genere, torna ad essere dedicato al mondo di Digimon Adventure 02. Al 2011, solo i primi sette film sono stati pubblicati e distribuiti a livello internazionale.

Ecco la lista completa dei film tratti dalla saga di Digimon:

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

La première della serie negli Stati Uniti fu trasmessa nell'agosto 1999 dalla Fox. Fu doppiata dalla Saban (successivamente Sensation Animation) e fu inizialmente messa in onda sui network Fox Kids e Fox Family. Le prime quattro serie sono state rinominate collettivamente Digimon: Digital Monsters. Alcune scene dalla versione originale furono tagliate dalla Fox, oppure modificate, per adattare la serie agli standard della Fox, secondo i quali numerose scene erano inappropriate per il target di età cui lo show si riferiva. Spesso i dialoghi sono stati cambiati e lo show è diventato meno "serioso" nei toni rispetto alla versione giapponese, con l'aggiunta di numerosi scherzi e con dialoghi aggiuntivi, e con una soundtrack completamente diversa, a causa di questioni di licenza. Un'altra differenza importante del doppiaggio consiste nell'usare diversi doppiatori per diverse forme di un certo Digimon, mentre in Giappone il doppiatore a stento cambiava il suo tono di voce, che a volte veniva cambiato dagli effetti sonori. I secondi spesso servivano per dare ai personaggi una voce tipicamente infantile ad alta frequenza piuttosto che una voce mostruosa o chiaramente maschile.

Dopo che la Disney acquisì la Saban durante la terza serie, quest'ultima e le due precedenti passarono al network via cavo ABC Family, mentre la quarta (Frontier) iniziò ad essere trasmessa su UPN e PAX Network in altre aree. Questo accadde a causa di un accordo tra Disney ed UPN che si concluse appunto con Digimon Frontier. Frontier passò poi anch'essa su ABC Family poco dopo. Digimon continuò ad essere trasmesso in blocco sul nuovo canale nato dalle ceneri di Toon Disney, Disney XD. Digimon Savers ha iniziato da poco ad essere trasmesso su Disney XD.

Lo show fu trasmesso anche in altre parti del Nord America. In Canada, la versione Saban fu trasmessa da YTV. Nell'area insulare di Porto Rico, lo show fu ridoppiato in spagnolo, mentre in Quebec (dove Digimon Adventure era stato trasmesso da TQS e Digimon Adventure 02 da TÉLÉTOON), fu ridoppiato in francese. Una versione francese di Digimon Tamers andò in onda in Francia, ma non in Nord America.

Quando la travolgente popolarità dei Pokémon raggiunse anche l'India e il Pakistan, Cartoon Network iniziò a trasmettere anche i loro diretti rivali, i Digimon, nel 2004. Successivamente, dopo due stagioni, essi smisero di essere trasmessi alla fine dello stesso anno.

Digimon fu comunque trasmesso a livello internazionale. Nel Regno Unito Digimon fu trasmesso da Fox Kids UK (ora Jetix), canale via cavo/satellite, ed anche da CiTV. Tuttavia, a causa di errori di licenza avvenuti nel cambio da Fox Kids a Jetix, Digimon Frontier (la quarta stagione) non è stato trasmesso in alcun modo nel Regno Unito e lo show in generale è assente dai palinsesti della sua incarnazione Jetix fin dall'inizio del 2005. Tuttavia, Digimon Savers è stato trasmesso nel Regno Unito dal canale per bambini Kix. Lo show fu trasmesso anche in altri paesi come l'Irlanda, il SudAfrica, la Malesia, l'Australia, il Messico, l'Argentina, il Cile ed altri.

Le versioni latinoamericana, brasiliana, spagnola, tedesca ed italiana di Digimon sono completamente libere dalla censura e dei tagli apportati alla versione originale giapponese. In America Latina e Brasile Digimon Adventure, Digimon Adventure 02, Digimon Tamers e Digimon Frontier sono andati in onda su Fox Kids e successivamente su Jetix fino al primo 2005, anno in cui furono tutte tolte dai palinsesti. A giugno 2009 Digimon Savers non è ancora stato trasmesso in America Latina, tantomeno in Italia. A cominciare dal 4 luglio 2009, repliche di Digimon Frontier sono state trasmesse su Disney XD in America Latina,[9] mentre in Brasile TV Globo trasmise Digimon Savers dall'agosto al settembre 2009. Disney XD riniziò poi a trasmetterlo nel 2010, salvo poi interromperlo dopo trentasei episodi. Tuttavia, a febbraio 2011 l'anime è ripreso e poi terminato.[10]

Digimon è stato trasmesso anche nelle Filippine all'inizio del 2000 su ABS-CBN. Andava in onda il venerdì sera alle 19:30. ABS-CBN assunse doppiatori filippini per doppiare lo show in inglese. Questo tipo di doppiaggio è per la maggior parte simile all'originale. Nonostante fosse usata la versione giapponese dello show come riferimento per il doppiaggio, alcune voci sembrano suonare come quelle della versione americana (ad esempio la voce di Tai è più simile a quella di un adolescente piuttosto che a quella di un bambino) o completamente riconducibile al cast di doppiaggio (la voce profonda, baritonale di Gabumon). L'intera serie di Digimon Adventure fu doppiata in inglese (per cercare di competere con la versione della 4Kids di Pokémon che andava in onda sul network rivale GMA 7 allo stesso giorno ed orario), così come Digimon Adventure 02. La seconda stagione andò in onda all'interno di un nuovo blocco del sabato, alle 10 di mattina, due settimane dopo la fine della prima stagione. Questa stagione fu doppiata sia in inglese sia in tagalog, così da essere compatibile con gli altri show del blocco. Nel 2003 il Cartoon Network filippino iniziò a trasmettere Digimon Tamers, quindi nel tardo 2004 Digimon Frontier. Questa volta, così come alcuni altri anime trasmessi in quel periodo, Digimon venne affidato a doppiatori di Singapore. Tamers e Frontier furono doppiati in filippino quando le due serie andavano in onda su ABS-CBN quell'anno nel suo palinsesto mattutino dedicato all'animazione (prima Tamers, seguito da Frontier dopo pochi mesi). Digimon Savers iniziò invece ad essere trasmesso l'8 settembre 2008 ed è attualmente terminato. In ogni caso, da gennaio 2008, il canale gemello di ABS-CBN, Hero, iniziò la trasmissione del primo anime mai doppiato nella sola lingua tagalog con Digimon Adventure. A gennaio 2011, la stagione in onda su Hero è Digimon Savers.

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

I Digimon sono apparsi per la prima volta in forma narrativa come manga one-shot (ovvero una storia autoconclusiva contenuta in albo singolo a margine di serie regolari) "C'mon Digimon", pubblicato nell'estate del 1997. C'mon Digimon sdoganò il popolare manga Digimon Adventure V-Tamer 01, scritto da Hiroshi Izawa, che iniziò ad essere distribuito il 21 novembre 1998.

C'mon Digimon[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Adventure V-Tamer 01#C'mon Digimon.

Digimon Adventure V-Tamer 01[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Adventure V-Tamer 01.

Digimon Chronicle[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Chronicle.

Digimon Next[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Next.

Digimon Xros Wars[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon Xros Wars (manga).

Digimon World Re:Digitize[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon World Re:Digitize (manga).

Digimon World Re:Digitize Encode[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Digimon World Re:Digitize Encode.

Il manhua di Yuen Wong Yu[modifica | modifica sorgente]

Un manhua cinese fu scritto e disegnato da Yuen Wong Yu (余 遠鍠 Yu Yuen-wong), che basò la sua trama su quella delle serie televisive. Questo adattamento vide sviluppare Digimon Adventure in cinque volumi, Digimon Adventure 02 in due, Digimon Tamers in quattro e Digimon Frontier in tre. Le storie originali si presentano in versione pesantemente ridotta, inoltre in rare occasioni gli eventi prendono una piega diversa rispetto all'anime.

La versione in linguaggio cantonese fu pubblicata dalla Rightman Publishing Ltd. a Hong Kong.

Furono pubblicate anche due versioni inglesi. La prima era della Chuang Yi, realizzata per il Singapore. La seconda, che fu scritta da Lianne Sentar[11], fu pubblicata dalla TOKYOPOP in Nord America. I tre volumi di Digimon Frontier sono stati pubblicati dalla Chuang Yi in inglese. Questi ultimi non sono stati importati dalla TOKYOPOP in Nord America o in Europa. In ogni caso le pubblicazioni della Chuang Yi riguardo a Digimon Frontier furono distribuite dalla Madman Entertainment in Australia.

D-Cyber[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi D-Cyber.

Dark Horse[modifica | modifica sorgente]

La Dark Horse Comics pubblicò dei fumetti sui Digimon in perfetto stile americano, adattando i primi tredici episodi di Digimon Adventure in doppiaggio inglese nel 2001. La storia fu scritta da Daniel Horn e Ryan Hill ed illustrata da Daniel Horn e Cara L. Niece.[12]

Panini[modifica | modifica sorgente]

La compagnia di pubblicazioni europee Panini, si avvicinò ai Digimon in diversi modi in diversi paesi. Mentre in Germania creò i propri adattamenti degli episodi della serie TV, nel Regno Unito ristampò i titoli della Dark Horse, quindi tradusse alcuni degli adattamenti tedeschi per gli episodi di Adventure 02. Alla fine ai fumetti inglesi furono date le proprie storie, che fecero la loro apparizione sia nel Digimon Magazine ufficiale inglese che nel magazine ufficiale della compagna Fox Kids UK, Wickid. Queste storie inedite seguivano solo sporadicamente la continuity di Adventure 02. Quando i fumetti si dedicarono alla serie Tamers, le trame si adattarono a quelle originali in modo più rigido; a volte si dedicava anche alla trattazione di argomenti che nell'anime originale non erano stati presi in considerazione (come il passato di Mitsuo Yamaki) o degli adattamenti inglesi di serie e film (come la storia di Ryo Akiyama o i film che rimasero senza doppiaggio fino al 2005). In un tentativo di risparmiare denaro, le storie originali furono in seguito rimosse dal Digimon Magazine, che ritornò a stampare adattamenti tedeschi tradotti degli episodi di Tamers. Alla fine, entrambi i magazine furono cancellati.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

La serie Digimon comprende un grande numero di videogiochi che solitamente posseggono una propria trama indipendente, ad eccezione di alcuni che a volte si collegano con le serie anime o quelle manga. I giochi comprendono un certo numero di generi, tra cui simulatori di vita, giochi d'avventura, giochi di carte, picchiaduro ad incontri e MMORPG, anche se la maggior parte di essi rientra nella categoria Action RPG.

I videogiochi dedicati al mondo dei Digimon sono attualmente trentanove.[13] Otto di essi fanno parte della serie di Digimon World, che comprende il titolo originale, Digimon World appunto, ed i suoi sequel, Digimon World 2, Digimon World 2003, Digimon World 4, Digimon World Digital Card Battle, Digimon World Digital Card Arena, Digimon World Re:Digitize e Digimon World Re:Digitize Decode. I primi quattro giochi della serie sono degli action RPG, mentre Digital Card Battle e Digital Card Arena sono dei videogiochi di carte. Per quanto riguarda il penultimo titolo, Re:Digitize, esso è stato concepito come una sorta di rifacimento del primo titolo che ha dato inizio alla saga e, pertanto, riutilizza i suoi meccanismi di gioco, riadattandoli alle nuove esigenze.[14]. Re:Digitize Decode è, invece, un suo porting su Nintendo 3DS (l'originale era su PSP), con l'aggiunta di nuove storie e contenuti che hanno raddoppiato la durata complessiva del titolo.[15] Gli sviluppatori stessi ritengono lo si possa considerare quasi come un vero e proprio sequel.[16] Altra famosa serie è quella che riguarda Digimon Story ed i suoi quattro sequel Digimon Story: Sunburst and Moonlight, Digimon Story: Lost Evolution, Digimon Story: Super Xros Wars e Digimon Story: Cyber Sleuth. C'è poi una serie di giochi per WonderSwan con protagonista il celebre Ryo Akiyama, personaggio già apparso in Adventure 02 e Tamers. Questa saga comprende altri quattro giochi: Digimon Adventure: Anode/Cathode Tamer, Digimon Adventure 02: Tag Tamers, Digimon Adventure 02: D-1 Tamers e Digimon Tamers: Brave Tamer. Gli altri ventidue giochi dedicati all'universo dei Digimon possono facilmente essere suddivisi per tipologia di gioco: simulatori di vita (Digimon Championship, Digital Monster Ver. S: Digimon Tamers e Digital Monster Card Game Ver. WS, insieme ad altri quattro giochi compatibili solo con la console PocketStation), picchiaduro ad incontri, (Digimon Battle Spirit, Digimon Tamers: Battle Spirit Ver. 1.5, Digimon Battle Spirit 2, Digimon Rumble Arena e Digimon Rumble Arena 2), videogiochi di ruolo comuni (Digimon Adventure 02: Digital Partner, Digimon Tamers: Digimon Medley, Digimon Savers: Another Mission, Digital Monster D-Project e Digimon Adventure) e MMORPG (Digimon RPG e Digimon Masters). Esistono infine tre giochi, Digital Monster Card Game Ver. WonderSwan Color, Digimon Racing e Digimon Park, che si ritrovano esclusi da tutte le categorie sopra elencate, poiché sono, rispettivamente, un videogioco di carte (gli altri due giochi appartenenti a questa categoria rientrano nella serie World), un simulatore di guida ed un videogioco educativo.

In Nord America sono stati importati e distribuiti solo sedici di questi giochi. Tuttavia, la denominazione e la suddivisione originale dei giochi è stata cambiata e, in alcuni casi, letteralmente stravolta. Dopo aver importato i primi quattro titoli della serie World, infatti, Digimon Savers: Another Mission è stato aggiunto arbitrariamente alla serie con il nome Digimon World Data Squad, benché in originale esso non ne faccia assolutamente parte. Stessa sorte hanno subito Digimon Story, che è stato importato con il nome Digimon World DS, ed il suo sequel Digimon Story: Sunburst and Moonlight, rinominato Digimon World: Dawn and Dusk, oltre a Digimon Championship, anch'esso aggiunto alla serie World ed importato con il nome Digimon World Championship. Discorso a parte merita il gioco di carte Digimon World Digital Card Arena, già appartenente alla serie di World, che è stato inspiegabilmente importato in America con il nome Digimon Digital Card Battle, nome quasi identico (manca solo la parola World) a quello dell'altro gioco omonimo della serie World e che non ha mai varcato i confini del Giappone, Digimon World Digital Card Battle. Gli altri giochi importati sono Digimon RPG (con denominazione diversa), Digimon Masters, Digimon Battle Spirit e Digimon Battle Spirit 2, Digimon Racing e Digimon Rumble Arena e Digimon Rumble Arena 2, benché questi ultimi nella serie originale presentassero tutt'altra denominazione e non facessero nemmeno parte della stessa serie.

In Italia, invece, sono solo nove i giochi importati e distribuiti. Si tratta di Digimon World, Digimon World 2003, Digimon World 4, Digimon Battle Spirit, Digimon Battle Spirit 2, Digimon Racing, Digimon Rumble Arena, Digimon Rumble Arena 2 e Digimon World Digital Card Arena, benché quest'ultimo sia stato introdotto con il nome americano Digimon Digital Card Battle e mai nemmeno tradotto dalla lingua inglese.

Giochi di carte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giochi di carte di Digimon.

Alle serie di Digimon sono stati dedicati svariati giochi di carte collezionabili, il primo dei quali fu introdotto in Giappone nel 1999, dalla Bandai con il nome Digital Monster Card Game (デジタルモンスター カードゲーム Dejitaru Monsutaa Kaado Geemu?). In tutti gli altri paesi, esso è conosciuto come Digi-Battle. Questo gioco di carte costituisce, inoltre, l'elemento principale di alcuni videogiochi (nello specifico Digimon World Digital Card Battle, Digimon World Digital Card Arena e Digital Monster Card Game Ver. WonderSwan Color) ed è ripreso anche in Digimon World 2003.

In Italia, l'importazione si è fermata allo starter set di 62 carte, denominato "Modulo di Base", e alla prima serie di espansione, comprendente altre 54 carte. Tuttavia, è stato distribuito un set di carte plastificate da collezione: si tratta di quindici carte in cui sono state riportate le Digievoluzioni della prima serie televisiva trasmessa in Italia. Tra le Digievoluzioni distinguiamo quelle di "Digimon di primo stadio", "Digimon intermedio", "Digimon campione" e solo una di tipo "Digimon evoluto" assegnata a MetalGreymon. Sono inoltre riportati dei dati che riguardano gruppo di appartenenza (tra cui "Digimon primo stadio", "Digimon rettile", "Digisauro", "Digimon androide", "Digimon insetto", "Digimon acquatico", "Digimon animale", "Digimon vegetale", "Digimon mammifero", "Digimon angelo", "Digimon volatile"), tipo, tecnica e dimensione.

In Nord America, oltre ad essere andati avanti con la pubblicazione di nuove carte ed aver ideato la modalità di gioco alternativa “Street Battle”, sono stati distribuiti altri due giochi di carte: Digimon D-Tector Card Game e Digimon Collectible Card Game.

In Giappone, invece, oltre al primo gioco di carte citato sono stati realizzati altri due giochi: Digital Monster Card Game Alpha e Digimon Xros Wars Super Digica Taisen. Entrambi fanno ausilio di cabinati arcade per ampliare l'esperienza di gioco.

Un caso a parte è costituito da Digimon Jintrix il quale, pur facendo uso di carte fisiche, si svolge prevalentemente online, tramite l'apposito portale.

Rivalità con i Pokémon[modifica | modifica sorgente]

La storia di Digimon è stata a volte segnata dalla rivalità con il media franchise Pokémon, poiché entrambi hanno un target rivolto ai bambini e trattano di un'interazione tra degli esseri umani e dei mostri immaginari, oltre ad aver debuttato in un periodo di tempo molto simile. Descritti come "gli altri 'mon" da Juan Castro di IGN, i Digimon non hanno goduto degli stessi livelli di popolarità e successo internazionale dei Pokémon (pur affrontando più a fondo temi etici come l'amicizia, la fraternità e il tema degli esclusi e risultando per certi versi maggiormente educativi), ma hanno mantenuto una solida base di fan,[17]. Lucas M. Thomas di IGN affermò che i Pokémon "costituiscono il costante termine di competizione e paragone dei Digimon", attribuendo a questi ultimi un successo relativo rispetto alla semplicità della meccanica dell'evoluzione dei Pokémon contrapposta alla Digievoluzione.[18] I due sono stati notati per somiglianze concettuali e stilistiche da fonti come GameZone.[19] Esiste praticamente da sempre un dibattito tra i fan su quale dei due franchise sia stato creato per primo.[20] In realtà, la prima creazione relativa all'universo dei Pokémon, Pokémon Rosso e Blu, uscì inizialmente in Giappone il 27 febbraio 1996,[21] mentre il Digimon virtual pet fu distribuito a partire dal 26 giugno 1997.

Dal punto di vista tematico, tuttavia, Pokémon e Digimon hanno molto poco in comune. La controparte umana di Digimon quasi sempre ha solo un Digimon partner, mentre gli allenatori di Pokémon possono avere quanti Pokémon desiderano nel caso in cui posseggano sufficienti Poké Ball[22] (in ogni caso è permesso trasportarne solo sei alla volta); in Pokémon, catturare ed allenare più mostri costituisce il punto focale dell'intera serie, mentre in Digimon il punto focale sta nel costituire e sviluppare un legame affettivo con loro e sconfiggere le forze del male. Un essere umano diverrà un Digiprescelto se, come suggerisce il nome, esso sarà prescelto per condividere un legame speciale con loro, mentre in Pokémon chiunque abbia già compiuto dieci anni di età può diventare un allenatore e può possedere qualsiasi Pokémon egli catturi. Alcuni videogiochi dedicati ai Digimon si basano anche sulla sportività, ma lo scopo finale delle battaglie consiste nel sopravvivere o nel diventare la "forma di vita digitale definitiva" distruggendo i propri nemici, opposto alle battaglie fra Pokémon nelle quali questi a stento svengono. Inoltre, una volta che un Pokémon accede all'evoluzione, non ha modo di tornare al suo stadio originale, mentre un Digimon può farlo.

Anche se sia i Pokémon che i Digimon sono creature selvagge e mostrano spesso un comportamento puramente istintivo, i Digimon sono mostri antropomorfizzati, potendo contare sul linguaggio umano e su una propria individualità. Nel franchise Pokémon la maggior parte dei Pokémon si comporterà in modo malvagio solo se l'allenatore li comanderà in tal senso (con alcune eccezioni), mentre nel franchise Digimon ci sono alcuni Digimon che hanno deciso di diventare malvagi di loro volontà (Devimon ad esempio). Nonostante esistano alcune eccezioni, non ultime Meowth del Team Rocket ed alcuni Pokémon leggendari (tra cui Mewtwo), la maggior parte dei Pokémon è in grado di pronunciare solo le sillabe che compongono il loro nome e sono incapaci di comunicare tramite il linguaggio normale. Gli allenatori sono in grado di capire i loro Pokémon fino ad un certo punto; i Pokémon possono capire il linguaggio umano, soprattutto gli ordini diretti dei propri allenatori. E ancora, i Pokémon ed i loro allenatori esistono in un mondo completamente immaginario con nessuna connessione a quello reale. In questo mondo gli animali sono quasi completamente assenti, essendo sostituiti dai Pokémon come loro equivalenti. In Digimon, Digiworld è un universo parallelo subdimensionale del mondo reale; inoltre, la quasi totalità delle storie si svolgono tra il Giappone e Digiworld, anche se in rari casi i Digiprescelti ed i loro Digimon partner viaggiano verso altri paesi o dimensioni. La maggior parte di Digimon si concentra sull'interazione tra i due mondi e su come uno possa avere effetto sull'altro. I Pokémon sono inoltre organismi biologici organici, ricorrendo solitamente a delle abilità naturali in battaglia piuttosto che ad armi (anche se in rari casi dispongono di una sorta di armamento che è comunque organico o non convenzionale). I Digimon sono composti di dati che possono divenire fisici quando interagiscono con il mondo reale. Per questa ragione i Digimon possono apparire in quasi qualsiasi forma, tra cui, ma non solo: macchine, animali, creature mitologiche, androidi, giocattoli, umanoidi, demoni, angeli e tanti altri. A causa di ciò, molti Digimon portano con sé armi che possono variare da una semplice spada a dei razzi ad emissione di laser termorilevatori.

Pokémon ha ciò che può essere considerato uno stile più "episodico", poiché generalmente ogni nuovo episodio è diverso dai precedenti e non ha una trama più ampia ed elaborata che contribuisce a portare avanti o di cui è parte. D'altra parte, Digimon utilizza una trama più articolata all'interno della serie, poiché ogni episodio contribuisce ad un obiettivo più grande.

In realtà, Digimon sembra avere più elementi in comune con gli anime dedicati ai Mecha e ai supereroi Tokusatsu piuttosto che con Pokémon o con altre serie dedicate all'allenamento di altri mostri.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ RPG di Digimon, Gamers Hell. URL consultato il 26 luglio 2010.
  2. ^ What Is Digimon?. URL consultato il 5 settembre 2006.
  3. ^ Annunciata nuova serie TV dedicata ai Digimon, Anime News Network, 2 aprile 2010. URL consultato il 14 aprile 2010.
  4. ^ Pubblicata immagine sulla nuova serie TV dedicata ai Digimon, Anime News Network, 5 aprile 2010. URL consultato il 14 aprile 2010.
  5. ^ (JA) La decisione di iniziare una nuova serie!, TV Asahi. URL consultato il 27 marzo 2012.
  6. ^ A rimarcare ciò vi è la presenza della dicitura "Fine" al termine dell'episodio 54, l'ultimo del secondo arco narrativo, ed il riferimento ad una "nuova serie" nelle anticipazioni dell'episodio successivo.
  7. ^ (JA) L'ultimo episodio sta arrivando! In esclusiva Minami Takayama e Riku Sanjou su "Digimon Xros Wars"!, Toei Animation. URL consultato il 27 marzo 2012.
  8. ^ Questi tre film nella versione Europea e Americana vennero usati tutti per creare un unico film: "Digimon Adventure - The Movie"
  9. ^ Ultim'ora: Disney XD ha cominciato le sue trasmissioni
  10. ^ Disney XD - A febbraio nuovi episodi di Digimon Savers
  11. ^ Altri lavori/lista di lavori pubblicati di Lianne Sentar
  12. ^ Daniel Horn, Ryan Hill, Digimon: Digital Monsters, illustrated by Daniel Horn, Cara L. Niece, Dark Horse Comics, 2001, ISBN 1-56971-516-5.
  13. ^ Numero accertato al 16 luglio 2014.
  14. ^ Digimon World Re:Digitize torna indietro al punto di partenza della saga, Siliconera, 20 luglio 2011. URL consultato il 21 settembre 2011.
  15. ^ Digimon World Re:Digitize Decode ha il doppio dei contenuti su 3DS, Siliconera, 15 marzo 2013. URL consultato il 16 luglio 2014.
  16. ^ Digimon World Re:Digitize Decode è quasi un sequel, dicono gli sviluppatori, Siliconera, 3 luglio 2013. URL consultato il 16 luglio 2014.
  17. ^ Juan Castro, E3 2005: Digimon World 4, IGN, 20 maggio 2005. URL consultato il 4 aprile 2010.
  18. ^ Lucas M. Thomas, Allegria e lacrime: i giochi di lotta per DS, IGN, 21 agosto 2009. URL consultato il 4 aprile 2010.
  19. ^ Louis Bedigian, Recensione di Digimon World 3, GameZone, 12 luglio 2002. URL consultato il 1º maggio 2010.
  20. ^ Jack DeVries, Recensione di Digimon World DS, IGN, 22 novembre 2006. URL consultato l'8 maggio 2010.
  21. ^ Giochi correlati, GameSpot. URL consultato l'8 maggio 2010.
  22. ^ Questa affermazione è vera solo per quanto riguarda l'anime di Pokémon: nei videogiochi ad esso dedicati, tuttavia, il numero di Pokémon che un allenatore può possedere è solitamente finito.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga