Mobile arcade

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Per mobile arcade o cabinato si intende la struttura esterna in legno di un videogioco arcade. Nel caso di mobili dedicati a titoli specifici questi vengono riportati sul mobile stesso. Il materiale più frequentemente usato per costruire un mobile arcade è il truciolato, e il formato più frequente è upright (verticale).

Mobile arcade upright[modifica | modifica sorgente]

Un cabinato upright ("dritto", "eretto" in inglese) è verticale e in grado di stare in piedi da solo, senza attacchi o sostegni[1].

Frontale[modifica | modifica sorgente]

Un mobile da bar jamma anonimo di tipo upright.

Il mobile arcade è composto da varie parti, interne ed esterne, che hanno dei relativi nomi e funzioni.

  • Marquee: il marquee è la parte più alta che porta il titolo del gioco. I materiali usati più frequentemente per comporlo sono plexiglas e/o vetro. In alcuni casi il marquee può essere di tipo retroilluminato da neon e può anche avere delle parti illuminate ad intermittenza da dei led. Spesso il marquee nasconde le casse acustiche del gioco.
  • Control panel: il control panel è la parte più importante, dopo il monitor, di un videogioco arcade. Il giocatore interagisce con il gioco mediante il joystick ed i pulsanti installati su di esso. Ci sono control panel che ospitano anche fino a 4 joystick e 12 pulsanti. Come per il marquee anche qui, nel caso di mobili arcade dedicati, possono esserci dei titoli o comunque immagini relative al gioco ospitato. Spesso vi è anche la presenta di un posa cenere. Il control panel nella foto comprende due joystick e sei pulsanti (tre per giocatore come da standard jamma). Tiene inoltre i tasti per la selezione del numero di giocatori (al massimo due, nel caso del mobile arcade della foto). A seconda del tipo di gioco ospitato possono comunque esserci installate periferiche di tipo diverso, come un volante, una trackball, pistole al laser, manubri da moto e cloche di aerei.
  • Bezel: il bezel è il vetro che copre il monitor del videogioco arcade. Nel caso di mobili dedicati a titoli specifici è possibile che su di esso vi siano titoli e/o immagini inerenti al titolo proposto. Il monitor può essere in posizione verticale o orizzontale a seconda delle specifiche del gioco stesso.
  • Gettoniera: la gettoniera solitamente è posizionata sotto il control panel del mobile e quasi sempre presenta due fessure per l'inserimento della moneta. I tasti, riportanti il valore della moneta da inserire e che hanno la funzione di avere il gettone di ritorno nel caso di inceppamento, spesso sono retro illuminati da piccole lampadine.

Laterale[modifica | modifica sorgente]

Il side art di un mobile da bar anonimo

Sui lati del mobile da bar possono esserci dei disegni realizzati spesso su vinile. Questi, nel caso di mobili dedicati, ritraggono il titolo e delle immagini relative al gioco ospitato. Detti disegni, in termini tecnici, vengono chiamati side art.

L'interno[modifica | modifica sorgente]

All'interno di un mobile da bar si trovano tutte le componenti elettriche ed elettroniche del gioco stesso. Le schede logiche solitamente vengono installate così:

  • all'interno di un contenitore metallico a sua volta agganciato mediante viti;
  • su di una morsa di plastica (Vedere foto);
  • alcuni set di schede hanno i propri aggangi di plastica integrati nel supporto.

Tutti i cavi destinati alle schede del gioco coinvogliano su di un unico connettore che si installa sul pettine della scheda. Sopra di tutto vi è a far da padrone il monitor, collegato alla scheda del gioco e al suo alimentatore, il quale esce con due voltaggi distinti: la 220v e la 110v, ambedue necessari per il suo funzionamento. Vi è pure un alimentatore per le schede stesse, le cui specifiche sono molto simili a quelle degli alimentatori di tipo AT usati nei PC. La gettoniera, vista da dentro, svela il mistero del suo funzionamento: la moneta, cadendo, esercita una pressione su di una levetta la quale abbassandosi chiude un circuito. È a tutti gli effetti un tasto vero e proprio.

Altri tipi di mobile arcade[modifica | modifica sorgente]

Un mobile arcade non jamma di tipo cocktail. Trattasi del videogioco Taito T.T Block.

Ci sono degli altri tipi di mobili arcade. Tralasciando le varianti in altezza dell'upright si possono considerare:

  • il cocktail;
  • il cockpit.

Cocktail[modifica | modifica sorgente]

Un mobile arcade si dice di tipo cocktail quando ha la forma di un tavolo vero e proprio. Solitamente comprendono un enorme bezel che copre un monitor posizionato centralmente e rivolto verso l'alto. In mobili come questo i control panel possono essere due e sono installati sotto il bezel rivolti verso i giocatori, che si siedono ai due lati. Spesso infatti questi modelli sono utilizzati per giochi uno contro uno[1]. Un esempio di mobile arcade di tipo cocktail può essere T.T Block.

Cockpit[modifica | modifica sorgente]

Un mobile arcade si dice di tipo cockpit ("cabina di pilotaggio" in inglese) o sit-down ("a sedere") quando comprende anche un sedile di guida. Solitamente questi mobili sono più profondi degli altri e spesso sono dedicati a simulatori di guida e di volo[1]. Il loro control panel vede installato un volante ultimamente di tipo force feedback associato ad un cambio manuale. Sotto, davanti al sedile di guida, hanno una pedaliera il più delle volte composta solo dai pedali freno ed acceleratore. Delle casse acustiche possono essere installate sul sedile all'altezza della testa: servono per ricostruire il realismo del gioco e qualche volta possono essere accompagnate anche da ventole.

MAMECAB[modifica | modifica sorgente]

Con il termine MAMECAB si intende un cabinato arcade con rimossa l'elettronica originale ed installato un personal computer con sopra configurato l'emulatore MAME. Tale PC è interfacciato al monitor ed ai comandi originali del cabinato e monta un particolare software (detto frontend) che permette di scegliere tra più giochi installati sull'HD. In questo modo è possibile utilizzare un unico cabinato per giocare con migliaia di giochi diversi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) David Thomas, Kyle Orland, Scott Steinberg, The videogame style guide and reference manual, Power Play Publishing, 2007, p. 60. ISBN 978-1-4303-1305-2.

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