Pokémon Rosso e Blu

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Pokémon Rosso e Blu
Pokémon Rosso screenshot.jpg
Schermata di battaglia tra Kadabra e Mewtwo
Titolo originale ポケットモンスター 赤・青
Sviluppo Game Freak
Pubblicazione Nintendo
Data di pubblicazione Giappone 27 febbraio 1996[1]
Flags of Canada and the United States.svg 30 settembre 1998
Zona PAL 5 ottobre 1999
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 1º novembre 1998
Genere Videogioco di ruolo
Tema Pokémon
Modalità di gioco Giocatore singolo e Multiplayer
Piattaforma Game Boy, Game Boy Color, Game Boy Advance, Super Game Boy
Supporto Cartuccia
Requisiti di sistema ESRB: Tutti
USK: Libero per tutti
OFLC: G
PEGI: 3+

Pokémon Rosso (ポケットモンスター 赤 Poketto Monsutā Aka?, Pocket Monster Rosso) e Pokémon Blu (ポケットモンスター 青 Poketto Monsutā Ao?, Pocket Monster Blu)[2] sono i primi due videogiochi per Game Boy della serie di videogiochi Pokémon. Pur essendo due videogiochi indipendenti presentano la medesima storia. L'unica differenza riguarda le specie di Pokémon selvatiche presenti nei titoli. I due giochi possono essere giocati e completati indipendentemente, ma per collezionare tutti i Pokémon è indispensabile collegarsi ad un altro Game Boy in cui è stato avviato il gioco complementare e scambiare i Pokémon assenti.

Le due versioni sono state pubblicate in Europa da Nintendo nel 1999, introducendo la prima generazione di Pokémon, composta da 151 esemplari. Lo scopo finale del gioco è diventare il "migliore allenatore di tutti i tempi". Per far ciò è necessario diventare Campione della Lega Pokémon e catturare tutti i Pokémon per completare il Pokédex. Nel corso del gioco il protagonista deve quindi allenare i suoi Pokémon (potendone portare al massimo 6 per volta), catturando Pokémon selvatici e sfidando altri allenatori presenti nel corso dell'avventura. La versione Rossa è contraddistinta dalla presenza di Charizard in copertina, mentre nella versione Blu è raffigurato Blastoise.

In Giappone i Pokémon erano stati introdotti nel febbraio 1996 con Pokémon Rosso e Pokémon Verde (ポケットモンスター 緑 Poketto Monsutā Midori?, Pocket Monster Verde), quest'ultimo raffigurante in copertina il Pokémon Venusaur. In tali titoli sono inclusi gli stessi Pokémon presenti nelle versioni europee.[3] Tali videogiochi sono tuttavia basati sul titolo giapponese Pokémon Blu, originariamente distribuito nell'ottobre 1996 con la rivista CoroCoro Comic.[2][4] Il gioco, pubblicato nel 1999, presenta numerose migliorie grafiche, in particolare per quanto riguarda gli sprite dei Pokémon, e la correzione di alcuni bug presenti nelle versioni Rossa e Verde. Sono stati inoltre modificati alcuni Pokémon disponibili nel corso del gioco e variata la mappa della Grotta Ignota.[3]

Nel 2004 la Nintendo ha pubblicato Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia per Game Boy Advance. Entrambi i titoli sono i remake dei titoli per Game Boy distribuiti in Giappone. Nonostante la trama sia identica, i videogiochi presentano numerose novità. Oltre all'introduzione dei Pokémon della seconda e terza generazione, è presente il Settipelago. È inoltre possibile controllare un protagonista di sesso femminile.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'intero gioco è ambientato in una regione fittizia denominata Kanto. Il protagonista è un ragazzo di dieci anni, Rosso, abitante di Biancavilla (Pallet Town), città da cui inizia il gioco.[5] Il sogno del protagonista è quello diventare un grande allenatore di Pokémon.

Recandosi dal Professor Oak, vicino di casa del protagonista, è possibile ottenere il primo Pokémon (Bulbasaur, Squirtle o Charmander). L'avversario del protagonista e nipote del Professor Oak, Blu, sceglierà il Pokémon avvantaggiato rispetto a quello del giocatore.[6] Nel corso del gioco il rivale apparirà svariate volte (fino al termine del gioco) per mettere alla prova la forza della tua squadra.

Oltre alle sfide con Blu sono presenti 8 palestre, che servono ad ottenere un numero eguale di medaglie, che permettono di proseguire il gioco. Nel corso del viaggio saranno presenti altri allenatori (spesso specializzati in un tipo di Pokémon), che permetteranno al giocatore di allenarsi con le sfide, e molti Pokémon selvatici, da catturare e allenare o semplicemente da sconfiggere. È possibile fuggire dagli incontri solo quando s'incontrano Pokémon selvatici.

Al termine del gioco sono presenti 4 allenatori (Superquattro) e un Campione. Sconfitti questi il gioco termina.

Per completare il gioco, il giocatore deve catturare tutti i 150 Pokémon presenti nel gioco (compreso Mewtwo). Quando avrà il Pokédex pieno, potrà ritirare un diploma nella sede della Game Freak, situata ad Azzurropoli. Anche se è presente nel gioco, non sarà necessario ottenere un Mew per terminare il videogioco.

Pokémon leggendari[modifica | modifica sorgente]

Tra i 150 Pokémon catturabili ne esistono alcuni molto rari denominati Pokémon leggendari. Catturabili una sola volta nel corso del gioco, hanno un livello molto alto e statistiche molto elevate. Nei due titoli sono presenti Articuno (catturabile nelle Isole Spumarine), Zapdos (nella Centrale elettrica), Moltres (lungo la Via Vittoria) e Mewtwo (presente nella Grotta Ignota al termine del gioco). Nel videogioco è inoltre inserito, in fase di debug, il Pokémon leggendario Mew.

Pokémon esclusivi[modifica | modifica sorgente]

Nel videogioco Pokémon Rosso non è possibile catturare i Pokémon Sandshrew, Sandslash, Vulpix, Ninetales, Meowth, Persian, Bellsprout, Weepinbell, Victreebel, Magmar e Pinsir. Nelle versioni Blu e Verde non saranno disponibili i Pokémon Ekans, Arbok, Oddish, Gloom, Vileplume, Mankey, Primeape, Growlithe, Arcanine, Scyther ed Electabuzz.[7]

Bug noti[modifica | modifica sorgente]

In questi videogiochi sono presenti dei noti bug informatici.

Missingno.[modifica | modifica sorgente]

Missingno.

Missingno. è il nome di un Pokémon presente nelle versioni pubblicate negli Stati Uniti del videogioco Pokémon Rosso e Blu.

Il procedimento per catturarlo è spesso diviso in tre punti:

  1. Parlare con l'anziano di Smeraldopoli (Viridian City), che mostrerà come catturare un Pokémon (Weedle).
  2. Usare la mossa Volo (Fly) e recarsi all'Isola Cannella (Cinnabar Island).
  3. Utilizzare un Pokémon dotato di Surf e nuotare lungo il bordo accanto alla palestra di Blaine.

La sua apparizione è collegata al nome del giocatore. Alcuni appassionati del gioco hanno documentato un altro metodo per catturare Missingno. in tutte le versioni di Pokémon Rosso, Blu e Giallo, simile al bug per catturare Mew.

Nonostante venga considerato un bug, la tesi più accreditata è che il Pokémon sia in realtà la base strutturale di tutti gli altri Pokémon. In origine era visibile nel gioco solamente come bug, ma nei giochi successivi potrebbe essere stato inserito volontariamente (come ad esempio in Pokémon Stadium dove ha le sembianze di una bambola a forma di Rhydon).

Città dei numeri[modifica | modifica sorgente]

La città dei numeri

La città dei numeri è un altro bug presente nei videogiochi ed è raggiungibile eseguendo le seguenti istruzioni:[8]

  1. Entrare nella Zona Safari ed uscirne subito dopo.
  2. Alla domanda del gestore rispondere "No".
  3. Ritornare all'interno della zona e salvare il gioco.
  4. Riavviare la console.
  5. Uscire di nuovo dalla Zona Safari.
  6. Il gestore chiederà se si vuole accedere alla zona in cambio di 500 Poké-dollari. Rispondere negativamente.
  7. Ritornare a Fucsiapoli ed usare Volo fino all'Isola Cannella.
  8. Usare Surf sulla costa est dell'isola fino a raggiungere i 500 passi.

Non appena compare il messaggio "Ding-Dong!" il giocatore si ritroverà nella biglietteria della Zona Safari. Recandosi all'esterno la città di Fucsiapoli sarà sostituita da una località generata casualmente dal software. Attorno alla città dei numeri si sono create molte leggende metropolitane, che spesso hanno come protagonista Mew o Missingno..

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (JA) 概要|ポケットモンスターオフィシャルサイト概要|ポケットモンスターオフィシャルサイト
  2. ^ a b (JA) ポケットモンスター 青
  3. ^ a b (EN) Pokémon Blue Version (Japanese) da Bulbapedia
  4. ^ (JA) ポケットモンスター青
  5. ^ nella trasposizione in cartone animato assumerà il nome di Ash Ketchum
  6. ^ nell'anime viene chiamato Gary Oak, mentre in Pokémon Blu sarà Rosso
  7. ^ (EN) What Pokémon Are In Red/Blue da Serebii.net
  8. ^ (EN) Glitch City and Related Areas

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]